Esperidi 2018: teatro nel paesaggio per il solstizio d’estate

Dall'altra parte (photo: Virginia Malaguti)
Dall'altra parte (photo: Virginia Malaguti)

Sogno di una notte d’inizio estate. E che cominci la festa, tra i borghi e i sentieri del Monte di Brianza, per la XIV edizione de Il Giardino delle Esperidi.

Il festival di musica, teatro, danza, poesia diretto da Michele Losi e organizzato da Campsirago Residenza, in questa edizione 2018 si dipana lungo tre settimane. Saranno tre weekend “abbondanti”, dal 21 giugno all’8 luglio, in gemellaggio con il Festival dei Tacchi, che animerà invece l’estate dell’Ogliastra, in Sardegna, tra il 2 e l’8 agosto. Un duplice percorso paesaggistico e naturalistico che sembra esprimere compiutamente il concetto di site specific: spettacoli pensati e realizzati per essere inseriti in un determinato luogo o ambiente; creazioni e performance organiche al territorio, capaci di un dialogo silenzioso o parlante con un bosco, una scarpinata, un crepaccio, un edificio vivo o diroccato.
Al centro l’arte, momento esaltante capace di creare valori e significati, facendosi spazio in un mondo sempre più dominato da scienza e tecnologia.

I paesaggi boschivi e le ville storiche di Colle Brianza, Ello, Galbiate, Olgiate Molgora, l’antico borgo di Campsirago saranno il palcoscenico del Giardino delle Esperidi. Che debutta giovedì 21 giugno alle ore 21 con “Il mio compleanno” di Riserva Canini nella sala civica di Olgiate Molgora. È un teatro d’ombre con la proiezione di sagome e acetati, e sonorizzazione live; un racconto autobiografico dai risvolti onirici, per decifrare fragilità e tormenti della nostra epoca. In replica venerdì 6 luglio alle 21 a Campsirago.
Riserva Canini è solo l’aperitivo di un percorso di 17 spettacoli fra narrazione, performance, improvvisazione, teatro ragazzi, teatrodanza, tragicommedia, teatro nel paesaggio, e ancora, teatro di figura, teatro e musica, marionette. In più, un convegno su arti performative e paesaggio, tre laboratori artistico-naturalistici, quattro concerti, nel segno dell’internazionalità.

Spettacolo di punta del ricco cartellone delle Esperidi è “Arianna e Teseo” (29 e 30 giugno, 1 luglio, sempre alle ore 17, nel bosco di Figina, Galbiate), performance itinerante di Pleiadi Art Productions che ripercorre in chiave esistenziale e simbolica il mito del Minotauro e del labirinto.
Suggestivo anche lo speciale itinerario di dodici ore, il 24 giugno, negli anfratti del Monte di Brianza, tra sentieri, spettacoli, pranzi e cene comunitarie. Il ritrovo è alle 9,30 in piazza del municipio a Ello, con il laboratorio “Sentieri, laboratorio di Teatro nel Paesaggio” condotto da Michele Losi e Sara Talita Vilardo. Durante l’incontro saranno illustrati i fondamenti del Walking, attività del camminare in ascolto della natura, degli altri e di sé. Saranno realizzate piccole esperienze di teatro sensoriale. Si proseguirà poi nei boschi di Figina, per l’appuntamento delle ore 11.30 con “E io non scenderò più” della compagnia Stradevarie, tratto dal “Barone Rampante” di Italo Calvino. Adulti e bambini viaggeranno alla scoperta delle avventure di Cosimo, il celebre ragazzino che vive sugli alberi che tanti ha ispirato.
Il pranzo, previsto per le ore 14, sarà a Colle Brianza, insieme al Gruppo Alpini San Genesio. Il cammino proseguirà poi fino all’eremo di San Genesio, dove alle 15 si potrà assistere allo spettacolo “In capo al mondo. In viaggio con Walter Bonatti”, di Luca Radaelli e Federico Bario, dedicato alla vita del grande alpinista italiano.
Si scenderà poi verso Ravellino, dove alle 18 il gruppo musicale La Tresca, folk-band umbro-laziale, accompagnerà il pubblico fino all’ora di cena, prevista per le 20 alla Cascina la Boggia di Ello. Questa lunga giornata si concluderà alle 21 sempre in cascina, dove sarà presentata la prima nazionale di “The game of time” del poliedrico attore cileno David Zuazola: sette storie di sette minuti l’una, dirette da altrettanti registi internazionali, convergono in una sola fantasmagorica performance di teatro di figura e d’animazione.

Tra gli appuntamenti di giugno segnaliamo “La grande foresta” di Francesco Niccolini e Luigi D’Elia, il 22 giugno ad Olgiate Molgora. Lo spettacolo, che racconta l’avventura nell’Italia del Sud di un bambino che vede scomparire attorno a sé alberi e lupi, ha vinto nel 2013 il premio “Miglior novità” degli Eolo Awards per il teatro ragazzi. A seguire, sempre a Olgiate “Vajo Solo”, spettacolo di teatro danza ispirato alle lettere di Frida Kahlo, con la regia di Mariasofia Alleva. Questo lavoro di Pleiadi Art, reduce dal debutto al Mudec di Milano, sarà replicato anche sabato 23, stavolta preceduto da “Uno su seimila” del Teatro della Caduta: una riflessione sulla difficile rivendicazione dell’identità quando ci si confronta con la mentalità chiusa di un paesino.

Nel weekend successivo, venerdì 29 giugno alle ore 21 a Campsirago, “L’uomo che pesò il mondo” di Nuove Cosmogonie Teatro: un viaggio nell’astronomia attraverso la vita di alcuni scienziati vissuti tra il XVI e il XVII secolo. Katia Capato indaga il mondo umano e scientifico di Cavendish, Newton, Keplero, Brahe e Hooke, in uno spettacolo dedicato all’attore maltese Joseph Scicluna, da poco scomparso. Chiuderà la serata la band londinese Oh! Gunquit.
Sabato 30 giugno torna a Campsirago Stradevarie con “Marbleland”, che indaga con musica e parole il tema scomodo della distruzione delle Alpi Apuane per l’estrazione del marmo. Alle 22.30 a Campsirago appuntamento con “Folliar” del duo Astorri Tintinelli che accosta, con gli stilemi di Thomas Berhnard, il destino dell’arte e della vita.
Apertura domenicale nel segno dell’infanzia. Alle ore 11 del 1 luglio, in una tenda mongola a Bestetto, ScarlattineTeatro propone “Dall’altra parte,” spettacolo a partire dai 4 anni sull’incontro tra il mondo della terra e quello del cielo. Alle ore 15 a Figina (Galbiate) il laboratorio itinerante per tutti dal titolo “Mentre cammini riposi”, condotto da Matteo Serafin (durata 5 ore). Si tratta di esercizi ed esperienze meditative per facilitare la percezione del proprio corpo e liberare le tensioni. Sempre a Figina, alle 21, Pierpaolo Piludu, di Cada Die Teatro, porta in scena “Laribiancos”, con la regia di Giancarlo Biffi: una storia di povertà e guerra, vivificata da una lingua che mescola italiano e dialetto sardo goceano.

Let's dance

Let’s dance

Sabato 7 luglio (ore 18, 19 e 24, replica domenica 8 alle 18 e 19) Chiara Ameglio va in scena a Campsirago con l’anteprima di “Trieb_L’indagine”, nuovo progetto di teatro danza di Fattoria Vittadini e Pleiadi sul tema delle mostruosità che si nascondono in ciascuno di noi. Lo spettacolo si ispira al “Minotauro” di Dürrenmatt.
Sempre il 7 luglio, alle 21.15, la performer danese Tilde Knudsen torna a Campsirago con la prima nazionale di “My Odissey”, prodotto da Asterions Hus, che unisce teatro fisico, danza e improvvisazione. Chiusura con il concerto rock della band americana The Ghost wolves.
Gran finale di festival domenica 8 luglio. Si apre alle 11 con il ritorno di Riserva Canini, che porta nella tenda mongola di Bestetto lo spettacolo per bambini “Little bang”. Guidati da un demiurgo, i piccoli spettatori compieranno un viaggio alla scoperta delle origini dell’universo. Alle 16 Laboratorio Silenzio propone “SI’LɛNTSJOse Tracce”, percorso esperienziale contro il dominio del rumore, ispirato alla composizione “4’33”” di John Cage.
Alle ore 21, a Campsirago, prima nazionale di “Let’s Dance” della compagnia ceca Verte Dance: un breviario per il pubblico ansioso, uno spaccato irriverente sulla danza contemporanea.
Kermesse finale alle 23 con il concerto di Vale & The Varlet, composto da Valentina Paggio al pianoforte, voce e batteria elettronica e Valeria Sturba al violino. Nel segno della musica, dunque, si concluderà un festival per tutti i gusti, che rinnova per la quattordicesima volta il patto tra Campsirago Residenza e la Brianza dei paesaggi e dei boschi, preludio dell’estate incipiente.

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