Il Litta di Milano apre con la persecuzione a ‘La strega’

La strega

Fiammetta Bellone in ‘La strega’ (photo: teatrocargo.it)

Al Teatro Litta, il più antico in attività a Milano, ha debuttato la nuova stagione che, come tradizione, fa delle giovani compagnie “non di sperimentazione esasperata” il proprio motore propulsore.

Diretto da Gaetano Callegaro e Antonio Syxty, ad aprire il cartellone di spettacoli ospitati nello splendido palazzo Litta, è stata La strega del genovese Teatro Cargo, tratto dal romanzo La Chimera di Sebastiano Vassalli, vincitore nel ’90, caso vuole, proprio del Premio Strega. Rimarrà in scena fino al 19 ottobre.
Sarà poi la volta, dal 25 ottobre al 16 novembre, dell’Otello prodotto dal Litta, nell’adattamento e regia di Claudio Autelli.
A seguire La signorina Else, di Arthur Schnitzler, con Cecilia Cinardi. Inoltre, il debutto di Signor Perelà?! tratto da Il codice di Perelà di Aldo Palazzeschi per la regia di Mariano Furlani; Le relazioni pericolose nel nuovo adattamento di Silvia Giulia Mendola con Cinzia Spanò; La fine di Shavuoth del Teatro Stabile di Bolzano, alle prese con i racconti tra Franz Kafka e un giovane attore polacco in un vecchio caffè-teatro nella Praga del 1911. E, ancora, Mi ami? Do you love me? di R. D. Laing, “spettacolo comportamentale” di Antonio Syxty, Moana porno-revolution di e con Irene Serini, 9 mesi e 1 giorno di Olivia Manescalchi, Il Gabbiano di Cechov di Battello Ebbro

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