Il primo Défilé torinese. La danza sfila anche sotto la pioggia

I protagonisti del Défilé

I protagonisti del Défilé

Ci lavoravano instancabili dallo scorso autunno; sono tante le realtà territoriali che, a Torino e a Lione, sono state coinvolte nella realizzazione a più mani della decima edizione del Défilé, lo storico appuntamento d’apertura della Biennale de la Danse de Lyon, quest’anno in programma dal 10 al 30 settembre.

Una liaison di sensibilità artistiche e progettuali da anni condivise dal festival Torinodanza (altro appuntamento autunnale), il Teatro Stabile di Torino e la rinomata manifestazione d’oltralpe: l’asse culturale Torino-Lione (binomio questa volta sottratto al focolaio di tensioni politiche che presenzia da almeno un decennio nel dibattito europeo) si sperimenta a grandi cifre nella fusione delle tecniche del movimento corporeo con l’antico sapere del teatro di figura.

Per le vie del centro torinese “Les Honorables Delegations” (“Le onorevoli delegazioni”, titolo di questa edizione) hanno sfilato domenica scorsa con tutto il loro impatto numerico: 1000 persone coinvolte, di cui 800 danzatori – francesi e italiani – non professionisti, 600 marionette di stili e dimensioni diverse. Con qualche polemica sussurrata sottovoce per il costo sostenuto (150mila euro?) per un evento della durata di qualche ora e a forte rischio pioggia, in quest’estate che a tratti pare autunno.

“Les Honorables Delegations”, allusione ad immaginarie rappresentanze venute a festeggiare il decimo anniversario del Défilé, prendono forma nei tessuti e nei costumi i burattini e marionette create per essere manipolate da singoli danzatori oppure a gruppi, per un intersecarsi continuo di coreografie, umane e non: figure smontabili, ricomponibili, spesso un tutt’uno con l’artista o maschere sostitutive del suo volto.

Guignols, Gianduja, Ambasciatori, Politici, Forze dell’Ordine, Venditori di Sogni, Popolo della Notte, Principi e Principesse, Banchieri ed Emarginati sono i protagonisti di questa incursione cittadina a ritmi di musica, anche dal vivo.

L’originalità del progetto consiste soprattutto nell’artigianalità difesa nel processo creativo: il Défilé si compone di dodici quadri, ognuno dei quali concentrato su una particolare tecnica costruttiva e performativa di marionetta. Professionisti del settore hanno guidato gruppi di lavoro formati da amatoriali durante tutte le fasi del progetto, dalla costruzione alla messa in scena vera e propria, mantenendo in dialogo le due città gemellate e impegnate in cantieri paralleli d’inventiva.

Le marionette del Défilé

Le marionette del Défilé

Sotto la supervisione coreografica di Denis Plassard, Emilie Valantin ed Elena Rolla, i coordinatori torinesi sono stati il burattinaio Gianluca di Matteo, responsabile dei ballerini-costruttori e dei centri socio-terapeutici coinvolti; Cristiana Daneo, burattinaia responsabile del gruppo degli allievi dell’Accademia Albertina di Belle Arti, Georgina Castro Kustner, fondatrice del MarionettArt Accademia della Figura di Pinerolo; Martina Soragna, coordinatrice della sartoria e della creazione dei costumi.
Un coinvolgimento di 21 fra enti ed associazioni del territorio, tra cui anche la Scuola di Circo Flik, in quest’occasione rappresentante italiana del circo contemporaneo, disciplina d’innovazione che, per la riformulazione espressiva del corpo e del movimento di cui è portatrice, sta contaminando da anni anche il mondo drammaturgico della danza, generando reciproci scambi linguistici.

“Il comune e il particolare” sono i concetti di riferimento, come dichiara Denis Plassard, per la conciliazione di una festa in accezione popolare con la qualità della creazione contemporanea, con l’impegno sociale e con le prerogative associative volute attraverso il Défilé, ma anche per la trasmissione di abilità manuali, sensibilità estetiche, culturali ed artistiche e per l’educazione ai processi partecipati.

Un obiettivo che parrebbe riuscito, come ha dimostrato l’entusiasmo dei protagonisti di domenica, divertiti e determinati, nonostante proprio una pioggia torrenziale sia stata inclemente per tutta la parte conclusiva della manifestazione.

L’appuntamento francese sarà a Lione il 14 settembre, durante la Biennale de la Danse, la cui chiusura sarà tutta dedicata alla creazione italiana, con le presenze di Ambra Senatore, Claudio Stellato e Alessandro Sciarroni: legami internazionali che si consolidano e perseguono obiettivi comuni.
Quello che forse è l’elemento principale del Défilé è però la restituzione alla danza del suo carattere pubblico, aggregativo, sociale e, perché no, democratico, non elitario, creolo di tante definizioni di gesto e movimento.

IL DÉFILÉ DI TORINODANZA
LES HONORABLES DÉLÉGATIONS

Un progetto realizzato da
Torinodanza Festival/Fondazione del Teatro Stabile di Torino
con la collaborazione e il sostegno della Compagnia di San Paolo
con il sostegno della Città di Torino e della Regione Piemonte
e Fondazione Live Piemonte dal Vivo, Circuito Regionale dello Spettacolo
in partenariato con Biennale de la Danse de Lyon
 

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