Il Teatro Presente degli Under 35

Giovani, giovani, giovani. Sicuramente è stata la parola più usata martedì scorso al Circolo dei Lettori Torino per la conferenza stampa di Teatri del Tempo Presente. Così usata che, a tratti, per chi ha superato la fatidica tappa dei 35, risulta leggermente urticante.
Ma tant’è. Il mondo della cultura “istituzionale” sta puntando (o aggrappandosi?) agli Under 35: è il loro momento.

Presenti alla conferenza alcuni degli attori di questa iniziativa, nata dalla volontà del Ministero per i Beni e le attività culturali: Pietro Ragionieri (Fondazione Piemonte dal Vivo), Maria Fabbris del Dams, in rappresentanza dell’assente Alessandro Pontremoli, Michele Coppola (Assessore alla Cultura della Regione Piemonte), il sindaco di Collegno Silvana Accossato, che ospiterà il progetto, insieme al suo assessore alla qualità della vita; infine Onofrio (Ninni) Cutaia, ex direttore generale dell’Eti, ora a rappresentare il Mibac.

Sono gli attori/autori/attuatori del progetto. Obiettivo: sostenere nella produzione e nella distribuzioni i lavori di giovani artisti italiani.
Il progetto, che si sviluppa a livello nazionale, in Piemonte ha trovato il suo soggetto attuatore nella Fondazione Piemonte dal Vivo, a rischio chiusura solo pochi anni fa ma ora più viva che mai, che ha selezionato, fra i tanti progetti di teatro e danza proposti da giovani artisti, quello che dovrebbe essere il più rappresentativo del Piemonte.


La scelta è caduta su Daniele Ninarello, ambasciatore del Piemonte, che apre stasera, 10 novembre, con il lavoro “Rock rose wow”.
Ninarello è stato selezionato per aver “dimostrato di essere un artista che possiede una buona affermazione a livello nazionale e internazionale […] per la capacità dell’artista di utilizzare il corpo in situazione performativa in modo nuovo e originale, senza trascurare mai la cura formale […] e altresì per aver mostrato buone capacità imprenditoriali”.
Lo stesso iter si è svolto per le altre otto regioni: Campania, Emilia Romagna, Lombardia, Marche, Puglia, Toscana, Umbria e Veneto.

Il Comune di Collegno ospiterà il progetto alla Lavanderia a Vapore, Centro di Alta Eccellenza della Danza, splendido esempio di riqualificazione (anche se, sottolinea qualcuno a fine conferenza, un po’ difficile da raggiungere). Il Dams proporrà invece momenti di approfondimento con gli artisti, curati e condotti dal professor Pontremoli.

Sicuramente interessante l’intervento di Cutaia, che ha girato il dito nella piaga della poca distribuzione in Italia, causata da una disattenzione generalizzata degli operatori soprattutto per quello che riguarda le nuove generazioni (ma forse non solo!).

Torniamo al cartellone, il cui filo conduttore sarà la realizzazione del sé, la ricerca di nuovi linguaggi e il rapporto con lo spettatore.

Dopo il lavoro di Ninarello, in cui l’eccesso dell’ego sfocia nell’ansia di realizzarsi come artista, sarà la volta di “To this purpose only” dei milanesi Fattoria Vittadini (16 novembre), tentativo di destrutturare le immagini culturali per vedere noi stessi da altre prospettive.
Mentre con “T.e.r.r.y” di Pathosformel (17 novembre) ci spostiamo in Veneto. Qui si giocherà con la percezione del pubblico attraverso le storie di relazioni e conflitti, di lotte per la sopravvivenza.

Il 24 novembre, a rappresentare la serata marchigiana, Mara Cassiani presenta “L’uomo perfetto” ispirato al cortometraggio “Det perfekte menneske” di Jorgen Leth, cui seguirà “Hand play” della compagnia 7-8 Chili, lavoro che corre tra video e teatro nella riflessione sui rapporti uomo-donna.

Il 27 novembre è la volta di Zaches Teatro con “Malbianco”, seconda tappa della Trilogia della Visione ispirato in questo caso al maestro giapponese Hokusai.
Marco d’Agostin, il 29 novembre, presenta “Per non svegliare i draghi addormentati”, lavoro sulle paure, mentre il 1° dicembre sarà in scena “L’America dentro” dell’associazione Indisciplinarte: racconti border-line sull’immaginario americano.
Chiude la rassegna, il 7 dicembre, “Nefes/respiro” di Interno 5/Collettivo Nada, incentrato sulla creatività come aspetto fondamentale della nostra esistenza.
Assenti in questa occasione Fibre Parallele, selezionati per la Puglia, che avevano debuttato con “Lo splendore dei Supplizi” a Torino a giugno, durante il Festival delle Colline. 

A fine conferenza stampa rimane però qualche dubbio: quando si penserà ad un bando over 40? Artisti, sbrigatevi: occorre emergere entro il fatidico e invalicabile muro dei 35!

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