Iliade contro. L’umanità assediata di Pupi e Fresedde

Iliade contro
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L’Iliade contro di Pupi e Fresedde (photo: toscanateatro.it)

La compagnia Pupi e Fresedde riporta sul palco toscano del Teatro di Rifredi un grande successo della passata stagione. Iliade Contro – il canto dell’umanità assediata ripercorre, attraverso il riadattamento e la regia di Andrea Bruno Savelli, le gesta degli immortali eroi omerici.

Non è però Omero bensì una misteriosa donna, impersonata da Valentina Bruscoli, a cantare le gesta di Achille, Ettore & co. sulle note rock dei Litfiba nella rivoluzionaria Eneide che, nel 1982, accompagnava lo spettacolo teatrale della compagnia Krypton.

Si affrontano, si scontrano, si odiano e si uccidono questi personaggi: Agamennone contro Priamo, Menelao contro Paride, Partoclo contro Ettore, Ettore contro Achille, tutti contro tutti. La violenza è il motore primo che fa agire gli uomini troiani, greci, senza alcuna sfumatura. Perché quella di Troia può essere considerata a tutti gli effetti come la madre di tutte le guerre, il primo conflitto mondiale. Troia come l’Iran, dunque. I costumi riflettono l’attualità della storia, pantaloni multi-tasche e magliette mimetiche sono i panni indossati da questi eroi classici.

Al mondo degli uomini disperati, folli, avidi e anche un po’ comici, grotteschi, ubriachi di sangue, che rivolgono speranzosi il loro sguardo verso gli dèi, si contrappone un carnevalesco Olimpo, a metà strada tra la commedia dell’arte e un carro carnevalesco in cui gli dèi portano maschere di politici, tra le quali non possiamo non riconoscere il Cavaliere con il suo immancabile “mi consenta…”.

Musica da carnevale brasiliano tanto che vien voglia di dare l’avvio a un trenino. Atmosfera festosa dunque, e chi se ne frega dei propri eroi che combattono là sotto, tanto “più forte del volere degli uomini è il destino”. Tutti insieme, quasi che stessero osservando una partita di calcio alla televisione, inneggiano l’uno o l’altro, esultano per il vincitore di un duello. Zeus ed Era si bacchettano, la moglie preme per la rovina di Troia e, si sa, le mogli l’hanno sempre vinta con i mariti…

La scenografia proietta su due livelli le immagini dello sfondo, un tranquillo mare, che poi si fa tempestoso. Proietta le alte mura di Troia e le stanze al suo interno dove le donne attendono mentre il destino dei loro uomini si compie.  Sul palco la sabbia della spiaggia dove le truppe greche attendono, dove i corpi vengono sepolti, un castello di sabbia destinato, naturalmente, a crollare.

Interessante il contrasto tra classicismo e contemporaneità, la scelta della scenografia e dei costumi, ma la recitazione che a tratti incespica, risultando poco convincente, toglie intensità alla rappresentazione e penalizza la resa finale.

ILIADE CONTRO – Il canto dell’umanità assediata
da Omero
riduzione di Angelo Savelli
regia: Andrea Bruno Savelli
con: Marzia Risaliti, Francesco Franzosi, Nicola Pecci, Vittorio Cucci, Valentina Bruscoli
immagini pittoriche e maschere: Giuseppe Ragazzini
elementi scenici e costumi: Mirco Rocchi
musiche: Litfiba (Eneide 1982)
durata: 1 h 10′
applausi del pubblico: 2′

Visto a Firenze, Teatro di Rifredi, il 13 dicembre 2008

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