L’importanza di lavarsi presto. Una katekesi di purificazione applaudita dal mondo gay

Mikaela Cappucci
Mikaela Cappucci

Mikaela Cappucci è suor Melodia

Si scherza già dal titolo con “L’importanza di lavarsi presto”, che fa il verso all’opera di Oscar Wilde “L’importanza di chiamarsi Ernesto” e contemporaneamente prende in giro precetti di sana vita religiosa.

Nella cornice del solenne auditorium di Palazzo Rosso a Genova suor Melodia si trova perfettamente a suo agio. Ineditamente, le luci in sala rimangono accese e alla sua entrata il pubblico si ritrova coinvolto in una vera e propria liturgia fatta di canti-appello alle pecorelle smarrite e di preghiere ‘tutti in piedi’, mentre lei, con l’espressione serafica pronta a cangiarsi in cipiglio severo, passa tra le poltrone per bacchettare chi dorme o chi sta scomposto. Perché la Chiesa è partecipazione, comunione, e quindi via: tutti a cantare, pregare e sperare di guarire, e guai a chi non partecipa perché diventerà suo malgrado bersaglio di questa terribile ancella del Signore.

Al suono angelicante ed evocatore della fisarmonica, si inneggia alla “giuoia” e si punta il dito sul male che imperversa e che mina la sacralità della famiglia, precisando che, benché siamo tutti esseri umani, non tutti abbiamo gli stessi diritti.
“Coppie di fatto? No!” tuona l’integerrima suor Melodia. Ma il rimedio c’è: cambiare! “Perché oggi cambiare conviene”.
Traboccante di tormentoni e canzoni note (opportunamente adattate), che puntualmente scatenano le risate del pubblico, “L’importanza di lavarsi presto” è uno spettacolo di vero cabaret. Tutto infatti si regge sul talento e la straordinaria energia dell’autrice-attrice che recita a canovaccio inventando omelie su misura dei “fedeli” presenti: come una vera evangelizzatrice in missione, completamente invasa – e invasata – da sacro furore. Ogni tanto infatti anche lei perde la testa e si agita: ma è solo per troppa emozione, per troppo amare quelle pecorelle smarrite che intende a tutti i costi riportare all’ovile dell’azienda, pardon, dell’istituzione Chiesa.
L’eccesso di improvvisazione in qualche momento apre la strada a cadute di tensione, ma l’artista è abile nel riprendere le redini del pubblico e continuare ad ammaliarlo con le sue prediche esilaranti ma anche tristemente verosimili.

Primo appuntamento teatrale fra le attività culturali del Gay Pride nazionale che quest’anno si svolge a Genova, lo spettacolo nasce in risposta alle rigide posizioni della Chiesa in materia di sessualità, che in periodo di Pride si fanno più insistenti e condannanti verso il popolo gay, lesbico e transgender.
E nell’ascoltare suor Melodia scopriamo, con divertita sorpresa, che fornire questa risposta non ha comportato formulare un’antitesi alle teorie ecclesiastiche: a Mikaela Cappucci è bastato presentarle così come sono per rivelarle in tutta la loro irresistibile, sebbene involontaria, comicità.
La prossima “katekesi di purificazione”? Il 10 aprile a Prali, Torino, al Centro Ecumenico Agape nell’ambito del Campo Lesbico.

L’IMPORTANZA DI LAVARSI PRESTO

di e con: Mikaela Cappucci
musiche e canzoni originali: Mikaela Cappucci, Luigi Fiocco
musicista: Luigi Fiocco
durata: 60’
applausi del pubblico: 2’ 20’’

Visto a Genova, auditorium di Palazzo Rosso, il 26 marzo 2009

 

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