In-Box dal Vivo: i vincitori 2021

I direttori artistici di In-Box
I direttori artistici di In-Box (photo: Costanza Maremmi)

“Facciamo i complimenti ai vincitori e a tutti gli altri spettacoli finalisti. Partecipare a In-Box dal Vivo è già un grande attestato di stima, vuol dire essere stati scelti dalle giurie in maniera collettiva fra centinaia di proposte”. E’ quanto hanno dichiarato Francesco Perrone e Fabrizio Trisciani, coordinatori del progetto conclusosi mercoledì in Toscana, e che vede Straligut Teatro capofila dell’iniziativa.
“Ritornare dal vivo non era scontato, farlo riportando in pochi giorni circa un migliaio di spettatori nei teatri di Siena ci ha dato una grande soddisfazione, specialmente se consideriamo che le scuole erano già chiuse e gli alunni non potevano essere coinvolti in In-Box Verde come in passato”.

La fase finale dei bandi In-Box e In-Box Verde, nonostante le capienze ridotte per via dei protocolli di sicurezza, ha registrato quindi una settima edizione, durante la settimana del festival iniziata il 10 giugno, che ha visto la presenza di oltre 150 operatori culturali, direttori artistici, compagnie teatrali e giornalisti, arrivati a Siena per seguire i 12 spettacoli selezionati dai 70 partner della rete fra i 564 pervenuti in risposta al bando.

Ma chi sono i vincitori 2021?
Per la sezione In-Box, dedicata al teatro di prosa e alle sue contaminazioni con gli altri linguaggi della scena “Apocalisse tascabile” di Niccolò Fettarappa Sandri e Lorenzo Guerrieri, con 17 repliche assegnate: un atto unico eroicomico che, con stravaganza teologica, tratta della fine del mondo da svariate prospettive, tra le quali preponderante è quella dei giovani scartati, liquidati e messi all’angolo perché considerati inutili.

Secondo classificato, con 13 repliche, “Il colloquio” del Collettivo LunAzione, che prende ispirazione dal sistema di ammissione ai colloqui periodici con i detenuti presso il carcere napoletano di Poggioreale.

“La difficilissima storia della vita di Ciccio” di Les Moustaches ne conquista 12 per la sua capacità di affrontare con inventiva, in una commedia a tinte scurissime, temi come l’obesità e i rapporti familiari.

Sei repliche per “Blue Thunder” del collettivo Divina Mania, tratto dall’opera teatrale di Padraic Walsh centrata sulla media borghesia irlandese.
Tre repliche per “La foresta” de I Pesci/Ortika, in cui la foresta – antitesi del “centro” dove la vita è scandita e si esaurisce nel lavoro – rispecchia il vuoto selvaggio di due esistenze intersecate dal caso, e per “Arturo” di Nardinocchi/Matcovich, lavoro centrato sulla figura del padre e sul tema della morte, spesso tabù sulla scena e nella vita.

“Apocalisse Tascabile” ha vinto anche il premio In-Box Generation, assegnato da una giuria composta da studenti e studentesse dell’Università di Siena coordinati da Angelo Campolo, vincitore In-Box 2020.

Per la sezione In-Box Verde, dedicata al teatro per le nuove generazioni, vincono ex–aequo, con 10 repliche ciascuno, “Oggi. Fuga a quattro mani per nonna e bambino” della Compagnia Arione de Falco, tenero racconto della fuga di un bambino e di un’anziana signora, e “Appeso ad un filo” di Di Filippo Marionette, spettacolo di marionette pieno di semplicità e poesia, che commuove e diverte a tutte le età.
Sei le repliche assegnate, altro ex–aequo, “a riprova della grande qualità media della selezione di quest’anno” sottolineano gli organizzatori, alla maestria acrobatica e alla magia comica di “Panettieri spaventati” di Collettivo Clown e al gioco scenico di movimento, ritmo e bravura attoriale sulle tracce del Cyrano di “All’ombra di un grosso naso” con Il Teatro nel Baule.
Due repliche, infine, per “Buon Natale”, “Signor Lupo!” di Garraffo TeatroTerra e una per “Tre” della compagnia ScenaMadre. Proprio quest’ultimo spettacolo si aggiudica la menzione speciale In-Box Verde 2021, novità di quest’anno, assegnata da una giuria composta dai critici (insieme al nostro Mario Bianchi, Nella Califano e Michele Di Donato, da Ilaria Di Luca e Andrea Gambuzza della compagnia Orto degli Ananassi) insieme al gruppo di studentesse universitarie di In-Box Generation, coordinati da Simone Pacini. Ecco la motivazione: “Per la capacità di esprimere alcune delle problematiche possibili presenti in una famiglia in cui uno spettatore adolescente si può ritrovare e dove anche i genitori possono riflettere e riflettersi su e nelle implicazioni del proprio ruolo”.

Ora gli spettacoli potranno iniziare a circuitare fra i teatri che li hanno scelti. Mentre l’appuntamento con In-Box dal Vivo è previsto, sempre a Siena, per maggio 2022.

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