In The Secret Room, cena con sorpresa per Cuocolo/Bosetti

Roberta Bosetti in The Secret Room

Roberta Bosetti (www.iraatheatre.com.au)

All’interno del festival Da vicino nessuno è normale, organizzato anche per la sua quindicesima edizione all’ex-istituto psichiatrico Paolo Pini di Milano, siamo andati a curiosare la strana performance di Cuocolo/Bosetti, “The Secret Room”.
E ne siamo usciti cambiati.

Raccontare lo spettacolo sarebbe un peccato per tutti coloro che vogliono assistervi, perché è un’esperienza più che una visione, è una serata che va vissuta in tutti i suoi momenti. Anticipare ciò che succede sarebbe allora togliere la sorpresa a tutti i curiosi che sono ogni giorno attratti da questo particolare appuntamento culinario-teatrale, che resterà al festival fino al 24 luglio.


“The Secret Room” infatti non è uno spettacolo in senso classico, non c’è un teatro con delle sedie e un palco dove attori e attrici si esibiscono, ma è una cena vera e propria per dieci spettatori alla volta, dove Roberta Bosetti, da brava padrona di casa, racconta agli ospiti la sua storia.
Ovviamente in modo non usuale.
Ovviamente senza seguire un discorso logico, incoerente nella sua coerenza.

Dieci ignari spettatori vengono così invitati a sedere a tavola e mangiare, per davvero, come fossero a casa di Roberta. Dopo i primi imbarazzi iniziali – finti i suoi, veri i nostri – riesce a coinvolgere e a portare ciascun commensale dentro la sua storia, la sua dimensione più intima, senza toni eccessivi o drammaticità artefatte, anzi, con una naturalezza tale che quasi non ci si accorge di cosa sta accadendo.

La performance tratta il tema del disagio familiare, della violenza che può nascondersi (e poi sfociare) tra le pieghe delle famiglie benestanti e profondamente credenti, dove il controllo si ha con la punizione e il dominio con la regola. Le donne, chiuse nel loro piccolo angolo casalingo, cercano di scappare. A volte riescono, a volte no.

Lo ‘spettatore’ viene portato dentro una nuova dimensione, inserito nel contesto della violenza, violentato anche lui dalla crudeltà del rapporto intimo che si crea tra attrice e pubblico. E non può sfuggire, distrarsi o fare altro.
Dieci persone, intorno a un tavolo (e in altri luoghi che non citeremo) che, volenti o nolenti, vengono trasportate all’interno di una stanza segreta da cui non potranno uscire fino a quando lo spettacolo non sarà terminato.
E non è poco che il tutto si svolga, a Milano, tra le pareti di un ex istituto psichiatrico.
Claustrofobico, forse, ma potentemente emotivo/evocativo; di certo una cosa diversa dal solito, e che va vissuta.

THE SECRET ROOM
Cuocolo/Bosetti – IRAA Theatre
regia: Renato Cuocolo
con: Roberta Bosetti
durata: 1h 20’

Visto a Milano, Ex-istituto psichiatrico Paolo Pini, il 12 luglio 2011

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