Incanti di cinema e figura. A Torino dal 27 settembre

Dalla Danimarca le Grands Illusions di Theatret Thalias Tjenere
Dalla Danimarca le Grands Illusions di Theatret Thalias Tjenere

“Il Cinema, che Figura!”: è con questo sottotitolo che si presenta la 23^ edizione di Incanti, ormai storico festival torinese di teatro di figura organizzato da Controluce – Teatro d’ombra, che quest’anno si terrà dal 27 settembre al 10 ottobre e sarà appunto dedicato al rapporto fra questa particolarissima forma della scena e la settima arte.

“Da tempo Incanti sceglie ogni anno un tema che caratterizzi l’edizione del festival – spiega il direttore artistico Alberto Jona – Per il 2016 è appunto il rapporto fra teatro di figura e cinema. Quest’anno si vuole indagare come i due linguaggi possano incrociarsi  e contaminarsi. La programmazione è stata dunque costruita con particolare attenzione a trovare spettacoli in cui questa ricerca abbia avuto una posizione centrale: dal pre-cinema al set cinematografico teatralizzato, dagli studi sul movimento di Gunnar Johansson degli anni ’70 (che hanno aperto la strada alla ‘motion capture’) alle tecniche narrative cinematografiche e ad altre suggestioni della settima arte”.

Compagnie provenienti da Danimarca, Belgio, Spagna, Regno Unito e Italia si confronteranno con le tematiche e le tecniche del cinema e dell’immagine in generale, includendo video e fotografia.
Ricco il programma di spettacoli, con il ritorno del maestro inglese Stephen Mottram, che ci aveva letteralmente incantato in una precedente edizione con il suo storico spettacolo “The Seed Carriers”, che stavolta porterà a Torino “The Parachute”.
Della partita sarà anche lo spagnolo La cuentista con “Diaboliques”.
E poi ovviamente gli italiani, da Gigio Brunello con il suo ultimo lavoro scritto con Giulio Molnar, “La grande guerra del Sipario “, a Marta Cuscunà e il suo “Sorry, Boys”, non più una promessa ma ormai una certezza del teatro di figura, insieme ai padroni di casa di Controluce che presenteranno “Naufragi”, su musiche di Schumann.

Il Progetto Incanti Produce, ossia lo spettacolo prodotto dal festival a seguito di un percorso laboratoriale affidato ad un maestro che lo costruisce a Torino insieme ad allievi giunti in quest’edizione da Giappone, Argentina, Germania, Repubblica Ceca, Polonia e naturalmente Italia, sarà quest’anno diretto da Agnès Limbos della compagnia Gare Central, uno dei nomi più importanti del teatro di oggetti europeo, a cui Klp aveva già dedicato un’intervista a maggio.
La prima assoluta avverrà in apertura del festival, il 27 settembre, e al termine dello spettacolo ci sarà un incontro proprio con Agnès Limbos.

Ritornerà anche il progetto Cantiere, spazio del festival dedicato alle compagnie di teatro di figura ancora giovani e non così conosciute nel panorama teatrale, che si sviluppa sotto forma di concorso previa selezione.
Lo spettacolo selezionato riceverà un compenso di € 1.000 a sostegno della produzione, e sarà inserito nelle rassegne L’altro volto del Teatro di Monserrato (CA) e IF OFF di Milano: “Quattro le compagine selezionate quest’anno – ci anticipa Jona – Provengono da Perugia, Arezzo e Torino, con progetti molto interessanti che si confrontano sul tema del festival”.

Il Progetto Accademia, iniziato l’anno scorso con la Ernst Busch di Berlino, quest’anno inserirà nella programmazione due spettacoli creati dagli studenti dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Aleksander Zelwerowicz di Varsavia. L’insegnante dell’Accademia Magdalena Kiszko-Dojlidko terrà il workshop di Teatro d’Ombre al Castello di Rivoli, Museo d’Arte Contemporanea.

La sezione “Attorno a Incanti” prevede invece quattro appuntamenti, tra cui una discussione aperta sui sentieri d’innovazione del Teatro di Figura internazionale a Villa Boriglione, in collaborazione con il Museo della Marionetta, un’introduzione al teatro Bunraku, in collaborazione con il Museo di Arti Orientali di Torino e uno spettacolo di danza coordinato dai torinesi di Onda Teatro.
Il Museo Nazionale del Cinema di Torino collaborerà nel festival con il museo giapponese di Kihachiro Kawamoto, dedicando al maestro dell’animazione un’intera serata.

Poi Incanti trasmigrerà anche fuori Piemonte… “ Sì, infatti il festival non organizza solo spettacoli ma anche momenti di dibattito e riflessione. Da alcuni anni ormai uno spazio del festival, “Intorno a Incanti”, è dedicato a presentazioni di libri, dibattiti, spettacoli e progetti off. Quest’anno grazie a UNIMA Italia, al supporto dell’Istituto per i Beni Marionettistici e il Teatro Popolare e alla collaborazione di UNIMA Giappone, Incanti propone una tavola rotonda con quattro figure di spicco del teatro di figura internazionale (Annette Dabs, Yasuko Senda, John McCormick e Giovanni Moretti) dedicata ai nuovi sentieri del teatro di figura. Il dibattito verrà replicato a Roma l’11 ottobre al Teatro di Villa Panphilj, così Incanti, per la prima volta, arriverà in Lazio!”.

Insomma, anche quest’anno un programma ricco e vario che si apre a nuove collaborazioni. Come quella con l’Accademia Albertina di Belle Arti, che ha anche curato l’immagine grafica, e la piattaforma Officine Sintetiche per una tappa del progetto “Apnea”, che utilizza sistemi di interattività digitale per indagare l’esperienza dello smarrimento in mare. “Grazie al progetto Apnea il pubblico potrà indossare visori a 360° e immergersi in mare. Il progetto infatti indaga l’esperienza dello smarrimento e le condizioni dei migranti nelle acque del Mediterraneo – conclude Jona – Incanti ospiterà una tappa del progetto che anticipa l’opera finale, in mostra da novembre presso la Fondazione 107”.

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