In Svizzera per la VI edizione di Incontriteatrali

Baobab Théâtre - Nuages dans les Rouages
Baobab Théâtre - Nuages dans les Rouages

Baobab Théâtre ‘Nuages dans les Rouages’ (photo: Marc Grémillon)

Da oggi al 18 aprile torna Incontriteatrali, il festival organizzato dall’omonima associazione e in collaborazione con Astej, l’association suisse du théâtre pour l’enfance et la jeunesse. Incontriteatrali è un appuntamento che ha l’obiettivo di raccogliere compagnie ed artisti internazionali provenienti da realtà linguistiche diverse: costruito a partire dalla cultura locale, vuole essere un contenitore per promuovere il dialogo tra esperti del settore, artisti e pubblico, contribuendo così all’innovazione teatrale.

Il festival si dislocherà tra Lugano, Chiasso, Mendrisio e Manno. Tanti gli spettacoli in programma e le iniziative previste; 17 le compagnie che vi parteciperanno, provenienti da diverse regioni della Svizzera oltre che dall’Italia, dal Belgio e dall’Argentina. Per cinque giorni il territorio ticinese sarà quindi il crocevia di numerosi artisti che metteranno sulla scena linguaggi e stili differenti con un occhio di riguardo al teatro per i giovani.

La manifestazione, che si rivolge prevalentemente a programmatori ed operatori teatrali, si aprirà con la serata inaugurale presso il Teatro Nuovostudiofoce di Lugano e, per tutta la sua durata, coinvolgerà esperti del settore ma anche bambini: saranno difatti una decina le scuole che parteciperanno agli spettacoli.

Si comincia oggi con la nuova produzione “Guerrieri dell’arcobaleno” del saltimbanco girovago Ferruccio Cainero. Le giornate del 15 e 16 aprile saranno dedicate al teatro per i più giovani, con il ritorno del Teatro del Piccione di Genova con lo spettacolo “Rosaspina” e la presenza degli zurighesi Kolypan con la rilettura della storia di Heidi, il “Código Pirata” della compagnia argentina Vuelve en Julio e il belga Projekt Eden.
Il 17 e 18 aprile invece due giornate destinate al pubblico adulto; il filo conduttore delle performance in programma sarà la sperimentazione di linguaggi che nascono al confine tra diversi ambiti espressivi, con particolare attenzione ai linguaggi del contemporaneo. Andranno in scena la compagnia Drift, Oona project e la coreografa Marisa Godoy con “Please”, lo svizzero francese Yan Duyvendak con la performance “Made in Paradise”, il duo svizzero-argentino Kalauz & Schick; e, ancora, la giovane formazione ticinese Progetto Brockenhaus, lo spettacolo per un solo spettatore del milanese Lis, “Bios Unlimited” di Oht ed i palermitani della Compagnia del Tratto. Grande attesa, inoltre, per lo spettacolo evento “Hidden” di Carolyn Carlson nella serata del 16.

Festival ricco di proposte, dunque, ma anche di eventi laterali. Domani, giovedì 15 alle ore 18, ad esempio, è previsto l’incontro-dibattito (ospitato all’hotel Pestalozzi di Lugano) dedicato al teatro per le nuove generazioni. Un laboratorio tenuto dalla compagnia argentina Vuelve en Julio sarà invece rivolto ai giovani; mentre otto giovani svizzeri di diversi ambiti professionali avranno la possibilità di seguire la sezione del festival dedicata ai ragazzi accompagnati da un esperto del settore. E ci sarà spazio anche per il nostro (onnipresente!) Renzo Francabandera, che oltre ad aggirarsi davanti e dietro le quinte in compagnia della telecamera per i video di Klp, racconterà il festival disegnando nel buio della sala, come sua abitudine, frammenti rubati alla scena, che saranno poi esposti al Teatro Nuovostudiofoce.

Cinque giornate di proposte alla ricerca di produzioni convincenti ed innovative, insomma, una vetrina importante per compagnie ed artisti che faticano a far circolare spettacoli, rischiando sempre più di trasformarsi in fantasmi della scena, e un’occasione stimolante per il pubblico ticinese di tutte le età.

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