Banner
Banner

Krapp's Last Post | Teatro tra le nuvole

Friday
Sep 03rd
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size
Home Archivio video I cinque approcci di David Kaplan: intervista on the road

I cinque approcci di David Kaplan: intervista on the road

E-mail Stampa PDF

David KaplanFive approaches to acting (nella traduzione italiana “Come passare dal testo alla scena. Cinque approcci alla lettura di un copione ad uso degli attori”, Dino Audino Editore) è quanto David Kaplan ha voluto formalizzare circa il suo metodo per condurre l’attore verso la messa in scena.
Regista di grande esperienza internazionale è fra i didatti che ha maggiormente contribuito a combinare tecniche di insegnamento del mestiere dell’attore eterogenee, ricollegando ciascuna teoria pedagogica con stili di scrittura e di spettacolo che ogni attore dovrebbe saper affrontare.

Il nostro incontro con lui è avvenuto durante il festival organizzato da Artimbanco al Castello Pasquini di Castiglioncello e altri siti dell’Alta Maremma toscana, giunto alla seconda edizione e intitolato - non a caso - Metodi: occasione unica in Italia per ascoltare le voci dei grandi insegnanti, che si sono confrontati con una platea di allievi internazionale.

David Kaplan è regista e tiene seminari di recitazione fin dal 1975. Ha insegnato a Bard, Clark, Hofstra, NYU, Colombia, Rutgers, all'Università del New Mexico, all'Università dello Stato del Mississippi, all'Accademia di Belle Arti in Siberia e all'Accademia di Arti Performative a Hong Kong, ottenendo riconoscimenti dalla Clark University e dalla Scuola di Arte Drammatica di Yale.
I suoi allestimenti di classici antichi e moderni in varie parti del mondo vengono non di rado realizzati con attori e nella lingua del luogo. L’istrionico maestro dirige, infatti, messe in scena che valorizzino linguaggi e setting indigeni. E' del 2003 “The Eccentricities of a Nightingale” di Tennessee Williams (autore sul quale dirige il Festival di Provincetown a lui dedicato), realizzato in cantonese al Repertory Theater di Hong Kong, cui sono seguiti “King Lear” in lingua sufi nel Tashkent e nell'Uzbekistan nella lingua uzbek, “The Maids” di Genet in Mongolia, rappresentato in lingua mongola, “A Midsummer Night's Dream” in Buryatia e in lingua buryat. Con gli sciamani in Russia Kaplan mise in scena la prima rappresentazione russa di “Auntie Mame” e di “Suddenly Last Summer”, così come di “Macbeth”. Senza dimenticare “The World of Ruth Draper”, della durata di nove ore e in un repertorio in 12 lingue, prodotto a Tokio, Monaco, Roma e Londra.
Oggi le sue opere sono state rappresentate in più di 40 stati americani, e in molti ricordano la sua direzione della celebrazione multietnica per Benetton a Central Park.

Andando al focus della masterclass di Metodi, di cui il video che proponiamo non può che restituire solo l’atmosfera, si potrebbe dire che il suo sistema di insegnamento si basa su una serie di punti di attenzione che rivitalizzano il lavoro sul testo, creando contrasti e punti di vista contrapposti. Ma è proprio dall'analisi degli opposti e dal processo di scelta che, secondo Kaplan, si arriva a “portare la sacralità del teatro sul palcoscenico, ad evocare quasi la presenza divina. E quando questo miracolo avviene, la sua potenza è innegabile”.
Dalle immagini all’introspezione e al gesto brechtiano, ogni suggestione trova spazio in questo percorso al centro del quale si pone l’autonomia dell'attore, che deve scegliere in prima persona e in ogni condizione, per quanto svantaggiosa, quale strada imboccare: deve riuscire ad alternare e sovrapporre percorsi spesso descritti come rigidamente esclusivi e logorati da una sorta di competizione ideologica.

Un artista così dinamico non potevamo che intervistarlo in movimento. E così è stato: on the road, fra una lezione e l’altra, a parlarci di quello che è per lui l’agire teatrale oggi.



JavaScript disabilitato!
Per visualizzare il contenuto devi abilitare il JavaScript dalle opzioni del tuo browser.
  

Hits: 459

Commenti (0)


Leggi i commenti Nuovo commento

busy
 
Banner

Radio & TV

Tutti i racconti di Ernest Hemingway
Ennio Fantastichini legge i racconti Ernest Hemingway, tratti da Tutti i racconti di Ernest Hemingway  a cura di Fernanda Pivano (Mondadori)...
Radio 3, Ad Alta voce, dal lunedì al venerdì 16:00

Tommaso Landolfi
con Antonella Anedda
Tommaso Landolfi (Pico 1908- Ronciglione 1979) è oggi uno degli autori più amati e studiati soprattutto dalle giovani generazioni. Stimato dai suoi contemporanei, ma appartato e selvatico, quasi esule in patria, ha lasciato un'opera composta di straordinari racconti e romanzi che non smette di sorprendere e di arricchirsi di nuove interpretazioni critiche...
RSI Rete Due, sabato 11 e domenica 12 settembre 18:00

Commenti

Precisione (1 settembre): ...Per la liberarsi della filologia, bisognerebbe prima averla imparata! Precisione, signori giornalisti, precisione!
Paolo Spaziani, l'ultimo hombre

Caterina Meniconi (23 agosto): Che dire.... semplicemente bello!!!! Sergio e Renzo for president!!! bacione
Videoreportage in due portate da Kilowatt 10

Gianpaolo  Tamagnone (6 agosto): Giusto,in qualche modo vale la stessa cosa anche nella pittura o nel mio modo di operare...
Paolo Spaziani: il pubblico è il mio teatro - 2^ parte

Daniele T. (3 agosto): L'ho visto l'anno scorso. Specialmente l'inizio era molto bello. E non a caso mi piaccion tanto le cose che costruisce Francesco...
Goya, angoscia ed idiozia secondo Zaches Teatro

Last Seen

 

In volo precario fra la gente di Monticchiello

D’accordo, per parlare di Monticchiello si deve mettere in secondo piano tutto quello ch...

 

La catastrofe condivisa dell'Agrupación Señor Serrano

Sono le 16,45. Lascio la luce della canicola estiva della Provenza ed entro nell'ombra del...

 

Il ballo biografico di Emma Dante

E' proprio quest'ultima, con “Ballarini”, a proporre in tournée quest'estate uno stud...