Banner
Banner

Krapp's Last Post | Teatro tra le nuvole

Friday
Jul 30th
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size
Home Recensioni 2010 Il teatro della Dante in una Cenerentola per tutte le età

Il teatro della Dante in una Cenerentola per tutte le età

E-mail Stampa PDF

Anastasia, Genoveffa e CenerentolaDebutta in anteprima nazionale nel redivivo Teatro San Ferdinando di Napoli il nuovo spettacolo di Emma Dante dal titolo "Anastasia, Genoveffa e Cenerentola", ospitato nell'ambito del festival-progetto Teatri della Legalità che mira a portare a teatro circa 65 mila studenti di 22 comuni campani.
Rivolto ai bambini della scuola primaria, lo spettacolo è incentrato soprattutto sulla situazione di disagio che vive Cenerentola.
Emma Dante, con grande coraggio, si è dovuta distaccare dal suo modo di fare teatro, dalla sua indagine sul senso del dolore e sulla condizione umana, riuscendo ad allestire uno spettacolo capace di tenere per quasi un'ora i bimbi attenti e incollati alla poltrona facendoli divertire ed emozionare. 

In "Anastasia, Genoveffa e Cenerentola" c'è tutto il teatro della Dante: la fatina-marionetta direttamente proveniente da "Le Pulle", il separé di "Mishelle di Sant'Oliva", le scope in equilibrio del "Festino". Tutti gli elementi essenziali della scrittura drammaturgica di una delle più grandi protagoniste del teatro italiano contemporaneo vengono sintetizzati, semplificati e messi a servizio di una storia e di un universo da fiaba. Non vengono affatto sottaciuti i risvolti neri della Cenerentola di Basile ma, al contrario, vengono presentati e spiegati con eleganza e tatto.

La matrigna e le sorellastre parlano il dialetto siciliano – scelta a mio avviso funzionalissima – arricchito di espressioni e parole forti quando litigano tra di loro nella loro spenta dimora ma pregno di vocaboli in francese quando si trovano a contatto con l'alta società.
Cenerentola, ridotta dalla matrigna a fare da sguattera dopo la morte del padre, è invece l'unico personaggio della vicenda ad essere sempre coerente con se stesso, una vera nobile di spirito, anche l'unica a non adoperare il dialetto. Elemento che non sfugge ai bambini, che a fine recita chiedono alle attrici le ragioni di quest'uso del gergo popolare.
Il linguaggio dialettale, per la regista, esprime l'universo privato, la rabbia del principe verso una upper-class sempre più falsa e imbolsita, la trasandatezza delle sorellastre di Cenerentola, la cattiveria della matrigna.

I cambi d'abito dei quattro attori (per cinque personaggi) sono rapidi, un paravento delimita il confine tra realtà e mondo magico che, di volta in volta, si arricchisce di drappi e luci intermittenti.
All'interno di questo spazio scenico scarno, prende corpo la magia del teatro di Emma Dante-Mangiafuoco che sbalordisce letteralmente un pubblico giovanissimo all’anagrafe ma capace di captare la bellezza del teatro forse meglio del pubblico adulto.
Senza alcun margine d'errore, l'operazione pedagogica compiuta da Emma Dante è andata a segno lasciando un bel ricordo e un seme prezioso nella mente dei giovani spettatori napoletani.

ANASTASIA, GENOVEFFA E CENERENTOLA
produzione: Compagnia Sud Costa Occidentale
testo e regia: Emma Dante
interpreti: Claudia Benassi, Italia Carroccio, Valentina Chiribella, Onofrio Zummo
scene e costumi: Emma Dante
durata: 50'
applausi del pubblico : 48'' 

Visto a Napoli, Teatro San Ferdinando, l'8 marzo 2010

Hits: 703

Commenti (2)


Leggi i commenti Nuovo commento

busy
 
Banner


Radio & TV

Visioni private/ResTore: Franca Valeri
Rai Storia, sabato 31 luglio 08:00 - 09:16 - 17:16

La vocazione teatrale di Wilhelm Meister

dal romanzo di Johann Wolfgang Goethe

In venti puntate, lo sceneggiato radiofonico ripercorre gli episodi salienti del romanzo-capolavoro giovanile di Goethe...

RSI Rete Due, Colpo di scena, da lunedì 12 luglio a venerdì 6 agosto ore 13:30

Commenti

Renzo (30 luglio): ...e quindi appena capita verremo a vedervi...
Le giovani compagnie e la critica: videointervista a Renato Palazzi

in sostanza (28 luglio): è meglio dirsele in privato certe cose, via mail personale, che la libera stampa non è che serva a fare sapere ai lettori...
I Demoni di Peter Stein: il teatro da passeggio

Valentina (27 luglio): Mamma mia... quanta tristezza tutti quanti!!!! Comincio a capire cosa non va nel nostro paese...
I Demoni di Peter Stein: il teatro da passeggio

domanda (27 luglio): ma non è che buttandola in cagnara si sia solamente tentato di eludere l'interrogativo più volte espresso in questi "sfogatoi"...
I Demoni di Peter Stein: il teatro da passeggio

Last Seen

 

Storie di fiume: performance bagnate per quattro paesi

R.I.V.E.R. è un'iniziativa artistica interdisciplinare promossa da quattro comunità fluv...

 

Hamlice. Tra Amleto e Alice nella Fortezza di Punzo

Una porta senza maniglie reca su ciascuna anta la scritta “Amleto”. Oltrepassata quell...

 

Città di Ebla verso la metamorfosi

L’operazione messa a punto dal collettivo forlivese Città di Ebla, anche laddove non go...

 

Il metateatro di Goldoni targato Navello e Durif

Il giovane drammaturgo vacilla, “Perché il teatro? Ci vorrebbe il silenzio sul palco. C...

l.a.t.e.s.t.

Le giovani compagnie e la critica: videointervista a Renato ...
...e quindi appena capita verremo a vedervi. Speriamo che le date dagli amici del Teatro Leonardo siano favorevoli. Ho ...
I Demoni di Peter Stein: il teatro da passeggio
è meglio dirsele in privato certe cose, via mail personale, che la libera stampa non è che serva a fare sapere ai lett...
I Demoni di Peter Stein: il teatro da passeggio
una mail personale? ma ci credi cara Francesca. Quando uno decide il suicidio è molto difficile che lo annunci prima...
I Demoni di Peter Stein: il teatro da passeggio
viva la nuova scienza: "la dietrologia interrogativa". I dietrologi sono anime pure? Più curiosi o invidiosi? Per gioco...
I Demoni di Peter Stein: il teatro da passeggio
Mamma mia... quanta tristezza tutti quanti!!!! Comincio a capire cosa non va nel nostro paese. Siamo tutti uguali. Quest...