Si scherza già dal titolo con “L’importanza di lavarsi presto”, che fa il verso all’opera di Oscar Wilde "L'importanza di chiamarsi Ernesto" e contemporaneamente prende in giro precetti di sana vita religiosa.
Nella cornice del solenne auditorium di Palazzo Rosso a Genova suor Melodia si trova perfettamente a suo agio. Ineditamente, le luci in sala rimangono accese e alla sua entrata il pubblico si ritrova coinvolto in una vera e propria liturgia fatta di canti-appello alle pecorelle smarrite e di preghiere ‘tutti in piedi’, mentre lei, con l’espressione serafica pronta a cangiarsi in cipiglio severo, passa tra le poltrone per bacchettare chi dorme o chi sta scomposto. Perché la Chiesa è partecipazione, comunione, e quindi via: tutti a cantare, pregare e sperare di guarire, e guai a chi non partecipa perché diventerà suo malgrado bersaglio di questa terribile ancella del Signore.
“Coppie di fatto? No!” tuona l’integerrima suor Melodia. Ma il rimedio c’è: cambiare! “Perché oggi cambiare conviene”.
Traboccante di tormentoni e canzoni note (opportunamente adattate), che puntualmente scatenano le risate del pubblico, “L’importanza di lavarsi presto” è uno spettacolo di vero cabaret. Tutto infatti si regge sul talento e la straordinaria energia dell’autrice-attrice che recita a canovaccio inventando omelie su misura dei “fedeli” presenti: come una vera evangelizzatrice in missione, completamente invasa – e invasata – da sacro furore. Ogni tanto infatti anche lei perde la testa e si agita: ma è solo per troppa emozione, per troppo amare quelle pecorelle smarrite che intende a tutti i costi riportare all’ovile dell’azienda, pardon, dell’istituzione Chiesa.
L’eccesso di improvvisazione in qualche momento apre la strada a cadute di tensione, ma l’artista è abile nel riprendere le redini del pubblico e continuare ad ammaliarlo con le sue prediche esilaranti ma anche tristemente verosimili.
Primo appuntamento teatrale fra le attività culturali del Gay Pride nazionale che quest’anno si svolge a Genova, lo spettacolo nasce in risposta alle rigide posizioni della Chiesa in materia di sessualità, che in periodo di Pride si fanno più insistenti e condannanti verso il popolo gay, lesbico e transgender.
E nell’ascoltare suor Melodia scopriamo, con divertita sorpresa, che fornire questa risposta non ha comportato formulare un’antitesi alle teorie ecclesiastiche: a Mikaela Cappucci è bastato presentarle così come sono per rivelarle in tutta la loro irresistibile, sebbene involontaria, comicità.
La prossima “katekesi di purificazione”? Il 10 aprile a Prali, Torino, al Centro Ecumenico Agape nell’ambito del Campo Lesbico.
L’IMPORTANZA DI LAVARSI PRESTO
di e con: Mikaela Cappucci
musiche e canzoni originali: Mikaela Cappucci, Luigi Fiocco
musicista: Luigi Fiocco
durata: 60’
applausi del pubblico: 2’ 20’’
Visto a Genova, auditorium di Palazzo Rosso, il 26 marzo 2009

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