L’isola del tesoro dei Colla, l’avventura in formato kolossal

L'isola del tesoro dei Colla
L'isola del tesoro dei Colla

Anche sulla scena c’è un artigianato italico che il mondo c’invidia: sono le marionette della Compagnia Carlo Colla & Figli, che abbiamo visto all’opera al Piccolo Teatro Grassi di Milano un anno esatto dopo “Sogno di una notte di mezza estate”. Stavolta ci tuffiamo nelle mille peripezie, nei viaggi misteriosi dell’“Isola del tesoro”, pietra miliare della letteratura per ragazzi.
Un libro che è spigliatezza e spavalderia: ambienti sconosciuti da affrontare, spazi vicini da dominare. Eventi insoliti, emozionanti. Rischi. E una buona dose di coraggio. La stessa di Eugenio Monti Colla, che in prossimità della propria scomparsa avvenuta nel novembre 2017, reduce da una tournée a New York, aveva preparato la riduzione della prima parte del testo di Robert Louis Stevenson. Monti Colla aveva deciso di mettere in scena “L’isola del tesoro” proprio su richiesta del newyorchese New Victory Theater. E così lo spettacolo raggiungerà gli Stati Uniti a marzo 2020. Il recente debutto milanese è dunque un riuscitissimo collaudo, di cui il Piccolo può fregiarsi.

Una coltre gigantesca di libri a tema fa da cornice alla scena: London, Verne, Twain, Kipling, Salgari, per citarne alcuni. La scenografia cangiante è realizzata da Franco Citterio e Debora Coviello.
Sono tante le ambientazioni. Una gigantesca mappa fa da sipario. Si parte con la locanda gestita dalla famiglia del giovane Jim Hawkins. Poi arriva un vecchio marinaio, che muore consumato dal rum: in realtà è un pirata con la mappa di un prezioso tesoro. Jim chiede aiuto a due uomini onesti e coraggiosi, il dottor Livesey e il signor Trelawney, e con loro s’imbarca sulla nave Hispaniola. Qui scopre che il cuoco di bordo, Long John Silver, è in realtà uno spietato furfante che trama un ammutinamento per impadronirsi del tesoro. Dopodiché assistiamo all’incontro con Ben Gunn, pirata abbandonato sull’isola anni prima dai compagni. Esploriamo quindi il fortino in cui ripara la parte onesta dell’equipaggio, mentre Jim riesce a far arrivare Hispaniola in un’insenatura nascosta. Dopo la scoperta del tesoro e altre traversie, in quest’adattamento il lieto fine coincide con il bene dell’intera comunità, a scapito degli egoismi personali.

Ogni ambientazione è studiata con cura nel segno della prospettiva. Tutti i dettagli sono costruiti e resi con acribia, dal ponte alla vela, dalla carriola al pappagallo, dalle lanterne, alle lampare. Si susseguono scimmie danzanti, uccelli svolazzanti, cavalli scalpitanti.
Come le statue sulle guglie del Duomo di Milano, ogni particolare è rifinito. Ogni dettaglio è perfetto, seppure destinato a esser veduto da lontano. Avvertiamo persino il calore di un ambiente dallo sventagliarsi di una locandiera, o lo scorrere del tempo dal rosseggiare del cielo e dal luccicore delle stelle.

È maniacale la cura dei costumi da parte di Cecilia Di Marco e Maria Grazia Citterio. Pur senza la velleità di superare il libro di Stevenson, il valore aggiunto di quest’adattamento sta nelle ambientazioni immaginifiche e nelle musiche avvincenti di Danilo Lorenzini. Esse attivano un caleidoscopio di emozioni, creando suspense, meraviglia, empatia con la storia e i personaggi. Un’orchestra di archi e ottoni avvolge la scena, proiettando il pubblico dentro un’avventura sontuosa.
I marionettisti Franco e Maria Grazia Citterio, Piero Corbella, Camillo Cosulich, Debora Coviello, Carlo Decio, Cecilia Di Marco, Tiziano Marcolegio, Pietro Monti, Giovanni Schiavolin, Paolo Sette (apprendista Veronica Lattuada) danno carattere alle creazioni.
Un folto nugolo di attori d’accademia (Loredana Alfieri, Marco Balbi, Roberto Carusi, Carlo Decio, Lisa Mazzotti, Riccardo Peroni, Roberto Pompili,Gianni Quillico, Franco Sangermano, Giovanni Schiavolin, Paolo Sette) dà spessore alle emozioni, ai vissuti, alla psicologia, alle stratificazioni sociali, persino all’età dei personaggi.
C’è come sempre un esercito di comparse. Le voci fuori campo coordinate da Lisa Mazzotti hanno ciascuna una propria dose di scaltrezza o ingenuità. Sono accenti logorati dall’abuso di alcol o di fumo. Sono echi capaci di starnazzare, guaire, dare ordini, supplicare, vacillare, intimorire. Le consegne viaggiano di bocca in bocca. Prorompono in risate fragorose o cori pirateschi.
I guaiti, episodicamente, lasciano spazio a canti con tanto di coreografie, da emulare un musical americano o un balletto russo. Ma qua i protagonisti sono bucanieri deformati dal rum. E allora siamo lieti di farci trasportare nel sogno, più a portata di mano, di un mirabolante teatro di figura italico.

L’ISOLA DEL TESORO
riduzione e adattamento per marionette su appunti di Eugenio Monti Colla
dal romanzo omonimo di Robert Louis Stevenson
musica di Danilo Lorenzini
scene di Franco Citterio
assistente alla scenografia Debora Coviello
con la partecipazione degli stagisti dell’Accademia di Brera
costumi diCecilia di Marco e Maria Grazia Citterio
realizzati dalla sartoria della Associazione Grupporiani
alcuni costumi sono realizzati nell’ambito di un progetto didattico che ha coinvolto studenti e insegnanti del Istituto Professionale Kandinskydi Milano
i marionettisti: Franco Citterio, Maria Grazia Citterio, Piero Corbella, Camillo Cosulich, Debora Coviello, Carlo Decio, Cecilia Di Marco, Tiziano Marcolegio, Pietro Monti, Giovanni Schiavolin, Paolo Sette
apprendista Veronica Lattuada
gli attori:
Loredana Alfieri, Marco Balbi, Roberto Carusi, Carlo Decio, Lisa Mazzotti, Riccardo Peroni, Roberto Pompili, Gianni Quillico, Franco Sangermano, Giovanni Schiavolin, Paolo Sette
Coordinamento voci Lisa Mazzotti
musicisti: Riccardo Acciarino, Angelo Borroni, Luca Esposito, Daniele Moretto, Ezio Rovetta, Marcella Schiavelli, Chiara Scucces, Luca Volonté
voce solista Donatella Amalia Lorenzini
direzione Daniele Sozzani Desperati
registrazione Borgo della Musica – Milano
tecnico del suono Paolo Sportelli
direzione tecnica di Tiziano Marcolegio
luci di Franco Citterio
regia diFranco Citterio e Giovanni Schiavolin
nuova produzione 2019
ASSOCIAZIONE GRUPPORIANI – MILANO
Comune di Milano – Teatro Convenzionato
NEXT – Laboratorio delle idee – Regione Lombardia

durata: 1h 45’
applausi del pubblico: 3’

Visto a Milano, Piccolo Teatro Grassi, il 19 giugno 2019
Prima mondiale

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