Mi presento: Italia Belpaese!

Laura Graziosi è Italia Belpaese

Laura Graziosi è Italia Belpaese

Una bimba gioca con i pop corn e si presenta: “Il mio nome è: Italia Belpaese… Ma non vi sembra un formaggino?”. Con ironia grottesca, attraverso gli occhi di una bimba, Laura Graziosi riesce a descrivere con sintesi e acume un Paese giovane rispetto a tanti altri, con un passato importante e un presente problematico.
Il teatro di Riunione Di Condominio di Roma, un piccolo spazio, con pub all’ingresso, che ricorda i vecchi teatri delle cantine degli anni ’60, ha ospitato lo spettacolo “Italia Belpaese”.
Laura Graziosi è artista diplomata alla Scuola dello Stabile delle Marche, cofondatrice della Compagnia Vicolo Corto, autrice e attrice di spettacoli apprezzati come “Cuore di pesce”, “Monnalisa” e “Pas d’ ospitalité”, coprodotto da Bassano Operafestival.

Ma c’è di più, Laura Graziosi, originaria delle Marche, ormai romana di adozione, è da tempo impegnata nell’approfondimento dello studio del movimento scenico, della creazione collettiva, della maschera, della voce e del combattimento, attrice in spettacoli di successo come “Il Corvo”, vincitore del Leoncino d’Oro alla Biennale di Venezia 2006, “Piccolo Mondo Alpino”, vincitore del Premio Kantor 2011, “Martedì”, selezione speciale al Nuove Sensibilità.

Lo spettacolo “Italia Belpaese” ci presenta, con sottile amarezza dietro una maschera di leggerezza, e attraverso un ritmo della narrazione veloce e serrata, una bimba alla quale il proprio nome non piace, perchè ne percepisce il rischio, la responsabilità.
Piange, ride e gioca la piccola Italia, narrando di sé ciò che gli altri raccontano di lei nei bar, negli uffici, per le strade, le piazze, in televisione. Un vociare collettivo; tutti parlano di lei, la nominano, la accusano, la minacciano di dividerla, farla fisicamente a pezzi, il tutto riferito da una vocina ingenua, ancora bambina, che si spaventa e cerca protezione nei parenti. Un padre cassaintegrato, una madre che non le risponde mai, un nonno che fece la guerra.

Tante persone hanno fatto parte della famiglia di Italia, tante ne fanno parte. Ad esempio il cugino: giovane, laureato, precario. Un cugino dal nome di Giovanni, che ricorda non lontanamente la parola “giovani”. Si presenta anche lui, ma di spalle: “Italia, tu uccidi i giovani”, le dice. E così la fa esplodere in pianto.

Si intrecciano tanti personaggi in “Italia Belpaese”, attraverso dialoghi semplici ma efficaci. Laura Graziosi dimostra la sua abilità vocale, fisica ed emotiva. Impersona con grande energia ogni passaggio, ogni uomo, donna o bambino che attraversano la storia.
I riferimenti alla realtà sono molteplici, piacevolmente velati dall’espediente del gioco d’infanzia. Attraverso cui si possono lanciare pop corn al pubblico urlando: “Bombe intelligenti! Bombe intelligenti! Prima tiri e poi scappi!”. Oppure si può giocare con la parola Indignados, e dire che sono altri bambini che “giocano a fare gli indiani” nelle piazze con le loro tende. Si possono avvistare le barche dei profughi e chiamarli “invasori”, oppure scherzare e minimizzare su un soffitto della scuola elementare che crolla. Il tutto si trasforma in gioco, sotto gli occhi dell’Italia bambina.
E il sorriso dello spettatore immediatamente si trasforma in una sensazione amara, fastidiosa,  in una percezione di pericolo, in qualcosa di spiacevole.

“Italia Belpaese” gioca restituendo in chiave surreale i discorsi delle persone comuni, il pensiero generalizzato sulla realtà odierna. Fotografa senza filtri, proprio come accade nei racconti dei bambini, un Paese in difficoltà, mai sotto un’ottica apertamente negativa, ma bonaria e ricca di speranza. In questo la Graziosi dimostra di non volersi esporre troppo. Uno spettacolo volutamente leggero e non troppo critico nei confronti della realtà sociale e politica, probabilmente perchè è stato ideato in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia e, come si sa, non sarebbe bello parlar male del festeggiato al suo compleanno!

Italia Belpaese

di e con Laura Graziosi
durata: 45’
applausi del pubblico: 2’

Visto a Roma, La Riunione Di Condominio, il 22 gennaio 2012

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *