La città che sale

 

Teatro Vascello
TSI Teatro Stabile di Innovazione
In collaborazione con la Provincia di Roma
presenta

3 NOVEMBRE – 8 DICEMBRE


LA CITTA’ CHE SALE
EVENTI di ARTI PERFORMATIVE, DANZA, CINEMA e TEATRO
INGRESSO LIBERO

8 novembre ore 21,30  – sala 2 e spazio foyer
SoundGraph_01 Performance audio/video
Visual design : Aqua-Micans Group
Sound design : maurizio bisecco – claudio mapelli (electro sperimentale) & lucz (mikey eats plastic) – marco mastrantonio a.k.a. nanook (electro sperimentale)

11, 12, 13, 14, 16 novembre ore 21.30 – sala 2 e spazio foyer
KINETIKA
Movimento e vertigini
a cura di Luca Piermarteri

Martedì 11 Novembre 2008, ore 21,30 Sala 2
Percorsi Sensoriali. “Vedere un film con le mani, ascoltare il suo profumo, accarezzarne il suono…camminandoci dentro…”
Di Marco Ieie, Marcello Liberato e Stefano De Angelis.

Mercoledì 12 Novembre 2008, ore 21,30 Sala 2
Carta Bianca Bruno Di Marino Selezione dei più importanti contributi alla sperimentazione video da parte degli artisti italiani contemporanei.
A cura di Bruno Di Marino.

Giovedì 13 Novembre 2008, ore 21,30 Sala 2
Cineconcerto “Performance cinemusicale con immagini e suoni lavorati dal vivo”.
Immagini a cura di Kunst Film, Aqua-Micans Group e Gabriele Serini.
Suono a cura di Ara Dolce Estremo Datteri Ensemble Contemporaneo.

Venerdì 14 Novembre 2008, ore 21,30 Sala 2
Roma Experimental “Dal found footage all’animazione astratta, dall’incisione su pellicola alla programmazione, un percorso visionario alla scoperta dell’omonimo collettivo di cineasti romani”.
RM EXP è Danilo Torre, Marco Ieie, Gabriele Serini, Luca Piermarteri, Aqua-Micans Group.

Domenica 16 Novembre 2008, ore 17.00/22.00 Spazio Foyer – Wine Bar
Cucinema “Cucinema, ovvero mangiare un film: una cena, i suoni e una pellicola lavorati con le mani tutti insieme per una festa!”

Il Cucinema nasce nel 2003 al T_nello di Genzano, uno spazio ricreativo di un piccolo paese in provincia di Roma, da un gruppo di amici che volevano salvare alcune ricette tipiche dei Castelli Romani. Alcuni di loro sono cineasti e musicisti cui le mamme, nonne e zie del paese avevano insegnato preziose ricette culinarie. Un movente psicologico compensativo li ha indotti a voler far provare la sensazione di realizzare film dipinti a mano e sonorizzati dal vivo ai loro cari e comunque a persone che mai prima di allora avevano fatto un film né toccato una pellicola. Alla prima esperienza del Cucinema hanno dunque partecipato decine di persone di Genzano, anziani, bambini, elettricisti, verdurieri, provetti cineasti e illetterati che mai prima di allora avevano toccato una pellicola cinematografica. E’ stato un tale festoso successo che si è deciso che l’esperienza non dovesse rimanere isolata.
L’essenza del Cucinema è la partecipazione. Partecipazione individuale e collettiva, emotiva e sensoriale, creativa e giocosa.
L’azione manuale, artistica o artigianale, culinaria o poetica, sonora o pittorica, contraddistingue il Cucinema. L’agire diviene vibrare, tendesi e protendersi, scoprirsi, sperimentare, muovere passi – con serena curiosità e ciascuno secondo il proprio ritmo – nella creazione di una cena, di un film e della sua colonna sonora, di testi e suoni di prova, di diapositive fotografiche, mentre si sviluppano fatalmente amicizie, collaborazioni, giochi, scambi. E gli scambi di parole, di sorrisi, di silenzi, nel Cucinema diventano sia il profondo sonoro del film che il retrogusto della cena.
La dinamica degli elementi ispira il Cucinema. Si trasformano cibo e pellicola ma anche le persone: la semplicità delle azioni fa riscoprire quella dimensione primordiale, semplice, libera, della creatività, vissuta nell’infanzia, dove la fantasia e la manualità (la manualità felice dell’infanzia) rispondono solo a se stesse, estranee all’idea di giudizio.
Alla fine della giornata è la tavola imbandita ad essere lo scenario principale. Si cena e si proietta il film. I partecipanti apprezzano allora l’opera finita, ne intuiscono il significato collettivo mentre si consuma una magia: la meraviglia per il risultato.
Ogni Cucinema si conclude con una lieta duplice scoperta. La prima: la qualità del risultato. La seconda: la specifica bellezza del film e la bontà della cena sono in qualche modo inscindibili dall’intera esperienza vissuta durante l’arco della giornata, partecipazione e risultato nel Cucinema sono un tutt’uno, sgorgano da uno spirito comune, da una stessa filosofia, e condensano una vitalità compiuta.
Tutti i dettagli apparentemente disordinati che hanno caratterizzato le attività creative durante molte ore si ricompongono in una armoniosa e preziosa unicità che è il culmine stesso del Cucinema. Ed è il momento in cui si accendono, con delicatezza e moderazione pagana, l’orgoglio della partecipazione e la soddisfazione per l’esperienza.
Non esistono limiti di età, di cultura o barriere estetiche per partecipare. Il Cucinema è pura creatività manuale. Non esiste una docenza, un particolare rigore nelle attività: nella rassicurante atmosfera collettiva, ognuno trova dentro di sé, già presenti, i geni, il linguaggio ideale e il piano prospettico con cui esprimersi senza rispondere che alla propria libertà. Entrare in sintonia col Cucinema è facilissimo.
Il Cucinema è fortunatamente contagioso. Si danno numerosi casi di partecipanti che hanno iniziato a riunirsi per cucinare, fare musica, dipingere diapositive o film collettivamente.
A cura di Associazione Cucinema.

Per “Percorsi Sensoriali” (max 20 perosne) e “Cucinema” (max 50 persone)  è necessario prenotare ai numeri: 3403401849 – 3476841238 o via e-mail: krakolla@yahoo.itiesmar@yahoo.it
Sabato 15 Novembre, ore 19,30 Spazio Foyer – Wine Bar
Camicie Bianche (L’odio dei buoni)
lettura drammatizzata dal racconto di Stefano Betti
con Marcella De Marinis Irene Rinaldi Severino Briccarello Flavio De Bernardinis Stefano Betti Anna Maria Parmigiano Fabio De Bernardinis Federico Briccarello
Lunedì 8 dicembre dalle 11,30 circa
al Teatro Vascello e in luoghi vari nel quartiere di Monteverde
Performance del gruppo Yamakasi e dell’Associazione Parkour Italia

Il termine Yamakasi, originario dello Zaire, significa ‘grande energia’; lo scopo di questa ‘forma d’arte in movimento’ è quello di trasformare il paesaggio urbano in uno spazio di pura espressione fisica. Il movimento Parkour, per il suo stesso spirito e la filosofia di fondo, in quindici anni dalla nascita in Francia si è diffuso ampiamente e con facilità in tutta Europa, attraversando l’oceano e prendendo via via connotazioni proprie di ogni luogo in cui si studia e affinano le tecniche. Tra gli street-sports è l’ultima travolgente frontiera praticata con l’unico scopo di superare qualsiasi barriera architettonica urbana come muri, palizzate o persino edifici. Gli Yamakasi, i samurai dei tempi moderni, sono leggeri, rapidi, elastici e sfruttando la loro agilità, frutto anche di duri allenamenti all’alba o durante la notte, superano e saltano tutte le barriere  alla conquista degli spazi: pareti, rotaie, scalinate, palazzi non impediscono il loro spostamento attraverso la giungla urbana. Gli Yamakasi tracciano percorsi metropolitani acrobatici e la loro palestra è la strada. Non usano attrezzi se non corrimano, balconi, ponti, scale per lanciarsi, atterrare e riprendere la corsa in un abile mix atletico di cat balance, monkey vault, rolling e wall run.
Teatro Vascello Via Giacinto Carini 78  – Roma
Info: 06 5881021 promozione@teatrovascello.it  www.teatrovascello.it

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