La Puglia e il suo teatro, da StArt up a De Nitto. Intervista

Tonio De Nitto

Tonio De Nitto

Fino al 27 settembre la Puglia punta i riflettori sul teatro di ricerca italiano con l’edizione 2015 di StArt up Teatro, il consueto appuntamento che da quattro anni raccoglie a Taranto appassionati, critici e pubblico per “assaggiare” alcune anteprime di risalto, e di cui Klp vi racconterà prossimamente.

“La dimora del racconto”, così è intitolata quest’anno la manifestazione, verrà integrata con il Puglia Showcase 2015, vetrina di teatro contemporaneo a cura del Teatro Pubblico Pugliese.
Due differenti progetti per un unico cartellone e un totale di quindici titoli.

Ma c’è di più, per la manifestazione “Misteri e Fuochi”, che negli stessi giorni raccoglierà installazioni artistiche e performance di grandi maestri di teatro, danza e visual art in quattro location che appartengono alla via Francigena pugliese (Bari, Brindisi, Lucera e Taranto appunto), il 24 settembre, al quartiere Tamburi, nel grande spazio di un impianto sportivo abbandonato, il regista e drammaturgo Armando Punzo rappresenterà con i cittadini di Taranto “Paradiso. Voi non sapete la sofferenza dei Santi”, opera unica in quattro quadri.

Il festival, organizzato dalla rete di residenze teatrali pugliesi una.net, vede sette compagnie (Armamaxa Teatro, Bottega degli Apocrifi, Crest, La luna nel letto, ResExtensa, Teatro delle Forche, Thalassia) distribuite in quattro province (Bari, Brindisi, Foggia e Taranto), e giunge in un momento di profondo cambiamento con l’arrivo del nuovo governatore Emiliano, che negli auspici di tutto il teatro della regione dovrebbe continuare il progetto Teatri Abitati, che in questi anni, supportato dall’ex assessore Silvia Godelli, ha dato una casa a molti artisti pugliesi.

Ma non è tutto oro ciò che luccica: il nuovo decreto ministeriale ha azzerato i contributi a diverse compagnie, come Terrammare, Astragali, Le Forche, Tiberio Fiorilli, La Bottega degli Apocrifi e Factory Compagnia Transadriatica, quest’ultima diretta da Tonio De Nitto, pur con un progetto e un curriculum di tutto rispetto.
E’ proprio con Tonio De Nitto che vi proponiamo oggi una videointervista a tutto campo sull’attività della compagnia leccese: la trilogia dedicata a Shakesperare, il rapporto con alcuni degli attori pugliesi più significativi che fanno parte del suo ensemble, i festival organizzati e i nuovi progetti.
Insomma, la Puglia e il suo teatro, pur tra mille difficoltà, si conferma ancora come una delle punte più vive del teatro italiano.

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