La scena contemporanea di Vie ricorda Thierry Salmon

Warum Warum

Warum Warum di Peter Brook (photo: viefestivalmodena.com)

Nel giugno del 1998 Thierry Salmon, a soli 41 anni, perdeva la vita a Hochfelden, in Francia, per un incidente automobilistico su una strada tra l’Italia e il Belgio. A dieci anni dalla scomparsa, Vie Scena contemporanea festival decide di dedicare la quarta edizione al regista belga che aveva scelto l’Italia come sua patria d’adozione e che, in quel periodo, stava lavorando con Emilia Romagna Teatro, promotore di Vie, al Progetto Feuilleton, che avrebbe dovuto partire nel gennaio del ’99.

Vie si propone come ricordo vivente, con cuore e polmoni per far entrare luce e aria, per dare la possibilità non di commemorare e ingessare ma di far rivivere un lavoro che ha avuto diverse declinazioni e ramificazioni – introducono gli organizzatori – Non si fa affiorare nessun ricordo specifico ma si apre uno spazio in cui i collaboratori di Thierry possano condividere, con diversità e ricchezza, l’eredità ricevuta lavorandogli accanto. Spettacoli di attori e collaboratori, una mostra, incontri formeranno una struttura poliedrica non di satelliti ma di nuclei di significato”.

Modena, Carpi, Reggio Emilia, Vignola, Cesena e Correggio ospiteranno, da oggi al 9 novembre, il ricco programma di questa edizione di Vie. Un cartellone che vedrà la presenza dei tre spettacoli che Romeo Castellucci ha dedicato alla Divina Commedia di Dante, così come tante compagnie di ricerca italiane, da Fanny & Alexander alla Compagnia Abbondanza/Bertoni, da Fattore K ai Motus, Teatrino Giullare, Teatro delle Albe, Pathosformel
Accanto a loro le presenze straniere: Mathurin Bolze e Hedi Thabet, Bruno Beltrão, la coreografa turca Aydin Teker, gli inglesi Forced Entertainment, la compagnia cilena Teatro en el blanco, la danzatrice giapponese Uiko Watanabe, Wolf Ka.
E come non citare la prima nazionale dell’ultimo lavoro di Peter Brook Warum Warum, secondo spettacolo in lingua tedesca del regista londinese, alle prese con i testi di alcuni tra i più importanti fondatori del teatro moderno, per indagare nel cuore del processo creativo del teatro.
Modena ospiterà anche Traces, un’ampia mostra–installazione articolata in una quindicina di stanze con oggetti di scena, foto e frammenti di scenografie, arricchita da materiali d’archivio, video ma anche testimonianze per conoscere il percorso artistico che ha legato Salmon all’Italia, in particolare al Centro per la ricerca teatrale di Pontedera e al Centro Teatrale San Geminiano di Modena.

KLP sarà a Vie con Renzo e Kiara. A loro il compito di raccontare spettacoli e atmosfere del festival.

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