Last Seen 2017: dieci anni di giochi teatrali

Buon anno dalla redazione di Klp (photo: Bettmann/Corbis)
Buon anno dalla redazione di Klp (photo: Bettmann/Corbis)

Quante polemiche ultimamente, fra gli addetti ai lavori, sui premi teatrali! Troppi, inutili, iniqui… Del resto non è argomento nuovo. E poi cordate di alleanze che si sfaldano, si riallacciano, sgomitano per apparire o, nell’assenza, emergere ancor di più.

Il Last Seen, lo spettacolo dell’anno di Klp, non ha mai voluto arrogarsi a luogo deputato per esprimere sommi e massimi pareri. Il nostro è uno sguardo, un punto di vista fra tanti. Senza intenti di primeggiare a ogni costo sui giudizi altrui, e con le inevitabili divergenze di opinioni anche interne alla redazione, garanzia di pluralità.

Il Last Seen è nato come un gioco, e la volontà è stata, negli anni, di mantenerlo tale. Oggi, per la decima volta (chi l’avrebbe mai detto?), lo spirito è lo stesso.
Abbiamo scelto fin dalla nascita di Klp, 13 anni fa, in un’epoca in cui parlare di teatro sul web era cosa assai rara, di avvicinarci alle scene contemporanee in maniera meno ufficiale, a volte anche meno forbita, per cercare di interessare un pubblico che fosse più trasversale.


Se oggi le cose sono in parte mutate (di teatro contemporaneo si parla assai di più sul web), in parte rimangono uguali, con quella difficoltà che dovrebbe vederci uniti – mondo della comunicazione ed artisti – nel tentativo di avvicinare anche “nuovi pubblici”.

Ma torniamo al Last Seen. E ripartiamo dal nostro interno “tirar le somme” per trovare i nomi di questa nuova edizione: la redazione di Klp ha espresso le proprie preferenze sugli spettacoli visti nel 2017. E come ogni vigilia di capodanno – anche in questo, per noi, sta il gioco – vi lasciamo, prima del cenone, al nostro sondaggio, che proseguirà fino alla mezzanotte di sabato 27 gennaio.

Quest’anno, fra i dieci spettacoli più votati dalla redazione, ci sono delle sorprese, con alcuni nomi che potremmo definire davvero outsider.

Da adesso la nostra top ten sarà in mano a voi, lettori, amanti dei protagonisti, acerrimi nemici, chiunque voi siate… In un mondo ideale vi chiamereste solo e soltanto spettatori, veri protagonisti di un voto che, un’altra volta ancora, ci farà assaporare il teatro in maniera meno seria e più faceta.
Che vinca il… migliore?!?

Ecco i nostri finalisti 2017:

IL CANTICO DEI CANTICI – Roberto Latini

MEDEA PER STRADA (MEDEA SU VIALE ZARA) – Gianpiero Borgia

R.OSA 10 ESERCIZI PER NUOVI VIRTUOSISMI – Silvia Gribaudi

MACBETTU – Teatropersona

ACQUA DI COLONIA – Frosini/Timpano

FOLLÌAR – AstorriTintinelli

INTIME FREMDE/INTIMI STRANIERI – Welcome Project/Teatro del Lemming

LA PRIMA, LA MIGLIORE – Berardi/Casolari

UN QUADERNO PER L’INVERNO – Pirozzi/Civica

UOMINI E NO – Santeramo/Rifici

Vi lasciamo infine a una fotogallery di immagini non ufficiali realizzate nel 2017 dalla redazione di Krapp su e giù per la penisola.
Buon anno!

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1 Comment

  • Settesoliteatro ha detto:

    Intime Fremde – Welcome Project / Teatro del Lemming.
    Per intensità, capacita’ di coinvolgimento del pubblico, sguardo attento e acuto sul contemporaneo

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