Le Lady Macbeth di Simona Bucci non rubano l’anima

Enter Lady Macbeth (photo: Gabriele Termine)

Enter Lady Macbeth (photo: Gabriele Termine)

E’ terminata a Civitanova la stagione invernale del festival di danza. La serata conclusiva è stata dedicata a Simona Bucci, coreografa spesso presente con le sue produzioni al festival.
In scena “Enter Lady Macbeth”, spettacolo ispirato alla figura femminile più celebre del dramma shakespeariano per eccellenza, e appena selezionato per far parte della prossima NID Platform.

Cinque interpreti (Eleonora Chiocchini, Sara Orselli, Françoise Parlanti, Maru Rivas e Frida Vannini), coperte solo da calzoncini rimboccati, si muovono all’interno di un teatro anch’esso interamente spogliato da tutti i suoi orpelli. Nude le interpreti, nuda la scena, tutto ridotto all’essenziale.
I muri disadorni diventano scenografia minimale, lasciando tutto il risalto ai corpi, che le luci forti e tagliate di Joris De Bolle mettono in risalto, con quel gusto pittorico che sempre accompagna le creazioni di Simona Bucci.

“Il femmineo qui indagato – spiega la coreografa – rappresenta il nucleo creatore e distruttore degli eventi stessi, forza che incita, che muta, che stimola, esalta, condanna, arma, in un percorso fatto di promesse, potenzialità, ambizioni, paure, colpe, rimorsi, punizioni e follia come umano riflusso di coscienza”.

All’inizio le danzatrici sono streghe che nascono dal buio, movenze ferine rese più misteriose per i visi coperti dai lunghi capelli, schiene arcuate, piedi nervosi. Le lunghe chiome continuano a volare intorno a loro, materia viva della danza, anche quando si aprono ad assoli che fanno emergere una interprete sulle altre, salvo poi tornare nel gruppo o essere riprese dallo stesso, in un esercizio di potere e prevaricazione che risulta essere il tema centrale dello spettacolo, declinato in varie modalità: la malizia, la violenza, il circuire.

Se questa è una costante dello spettacolo, va pur detto che lo appesantisce di uno schema troppo svelato per sorprendere. Anche le danze delle cinque interpreti risultano troppo omologhe, e non riescono a dipingere paesaggi così differenti da segnarli in maniera potente.

Pur ammirando la bravura delle danzatrici, gradendo in modo particolare le musiche originali di Paki Zennaro, e apprezzando anche l’impianto scenico e coreografico, che comunque presenta una maestria che la pratica legittima, si resta alla fine dello spettacolo con il desiderio di un soprassalto, di uno stupore, di una emozione vivida da conservare nel ritorno verso casa.

ENTER LADY MACBETH
Compagnia Simona Bucci
coreografia e concezione scenica: Simona Bucci
musiche originali: Paki Zennaro
danza: Eleonora Chiocchini, Sara Orselli, Françoise Parlanti, Maru Rivas, Frida Vannini
disegno luci: Joris De Bolle
organizzazione: Marika Errigo, Elisabetta Spadaro
promozione: Ilaria Baldo
coproduzione: Festival Danza Estate di Bergamo; Festival Orizzonti di Chiusi
con il sostegno di: MIBAC, dip. dello spettacolo dal vivo; Regione Toscana

durata: 60’
applausi del pubblico: 2’

Visto a Civitanova, Teatro Annibal Caro, il 16 aprile 2015
Civitanova Danza


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