L’emozione ‘Terrestre’ di Simona Bertozzi

terrestre
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Terrestre (photo: Marcello Briguglio)

Terrestre è un lavoro sull’azione e la memoria.
Sul tappeto da danza bianco, una lama di luce lascia intravedere una figura incompleta, senza volto, senza sesso, senza un’armonica capacità di movimento che, con grande intensità, attraversa in diagonale lo spazio. Successivamente quella stessa figura prende corpo e volto, diventando persona, e il linguaggio gestuale dell’interprete assume via via una fluidità carica di emozioni, capace di rapire lo spettatore e incantarlo con la sua bellezza. Le musiche e i silenzi sottolineano una forza ‘altra’ che agita il corpo dell’interprete, come trasportato verso il movimento.

Lo spettacolo colpisce più per la bravura dell’interprete che per le innovazioni coreografiche o sceniche. Il pubblico applaude entusiasta, come a comunicarci – ancora una volta – che va bene la ricerca e la sperimentazione, vanno bene le macchine sceniche e le invenzioni drammaturgiche, ma ciò che sa arrivare è pur sempre un corpo capace di danzare e combinare gli elementi del teatro (musica, suono, spazio) con semplicità e consapevolezza.

TERRESTRE (IN PROGRESS n.1)

ideazione: Simona Bertozzi e Marcello Briguglio
coreografia e danza: Simona Bertozzi
musica e ambienti sonori: Roberto Passuti
scenografie e costumi: Simona Bertozzi, Marcello Briguglio e Ilaria Barelli
luci: Roberto Passuti
progetto video: Simona Bertozzi, Marcello Briguglio e Celeste Taliani
video: Celeste Taliani
durata: 28’ 54”
applausi del pubblico: 1′ 26”

Visto a Santarcangelo (RN), Sala Il Lavatoio, il 20 luglio 2008
Santarcangelo dei Teatri

 

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