I Leoni danza della Biennale 2018: Stuart e Freitas

Meg Stuart e Marlene Monteiro Freitas
Meg Stuart e Marlene Monteiro Freitas

Andranno alla danzatrice e coreografa americana Meg Stuart il Leone d’oro alla carriera e alla danzatrice e coreografa capoverdiana Marlene Monteiro Freitas il Leone d’argento attribuiti da La Biennale di Venezia nel 2018.
I riconoscimenti alle due artiste, che verranno loro consegnati a giugno, sono stati proposti dalla direttrice del settore Danza Marie Chouinard e fatti propri dal Consiglio di Amministrazione della Biennale di Venezia presieduto da Paolo Baratta.

Famosa per importanti improvisation projects dal segno aspro e incisivo che hanno coinvolto molteplici artisti, Meg Stuart – di New Orleans, ma da oltre vent’anni in Europa dove fonda la sua compagnia, Damaged Goods, a Bruxelles – è autrice di assoli, coreografie d’ensemble, installazioni site-specific ospitati anche in gallerie e mostre come Documenta X di Kassel.
Meg Stuart viene premiata per aver “saputo sviluppare un nuovo linguaggio e un nuovo metodo ad ogni creazione, collaborando con artisti appartenenti a differenti discipline e muovendosi tra danza e teatro. Attraverso l’improvvisazione (aspetto fondamentale della sua pratica) la Stuart ha saputo esplorare stati fisici ed emotivi e il ricordo degli stessi. Cercando sempre nuovi contesti e nuovi territori in cui muoversi, il suo lavoro si ridefinisce costantemente”.

Considerata fra i migliori talenti della sua generazione, Marlene Monteiro Freitas, classe 1979, è stata la sorpresa delle ultime stagioni con la sua presenza e la forza dionisiaca dei suoi spettacoli. Interessata alla “metamorfosi” e alla “deformazione” – probabile eco della tradizione carnevalesca della sua isola natale, Capo Verde – “gli ibridi creati dalla Freitas, recita la motivazione, sfidano musicalmente e gioiosamente i limiti dell’esteticamente corretto. Lavorando sulle emozioni più che sui sensi, le sue coreografie aprono l’immaginario alla sfrenata molteplicità dell’io”.


Il Leone d’oro alla carriera sarà consegnato il 22 giugno in apertura del 12° Festival Internazionale di Danza Contemporanea, che proseguirà poi fino al 1° luglio. In quest’occasione Meg Stuart e Damaged Goods presenteranno la rivisitazione di “Built to Last”, del 2012, coreografia che trova ispirazione nella monumentalità della musica classica e contemporanea.
Il Leone d’argento sarà invece consegnato il 28 giugno, quando Marlene Monteiro Freitas presenterà il suo ultimo lavoro, “Bacchae – Prelude to a Purge”, originale rilettura del tragico mito euripideo interpretato dalla sua compagnia di dodici danzatori e musicisti.

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