Le indicibili verità di Marie Ndiaye nelle voragini tra genitori e figli

Les grandes personnes

Les grandes personnes (photo: © David Anémian)

In scena fino al 21 aprile alla Comédie di Ginevra, “Les Grandes personnes” è uno spettacolo costruito a partire dal bel testo della scrittrice francese Marie NDiaye.
Nata a Pithiviers, in Francia, nel 1967, Marie Ndiaye ha iniziato a scrivere a dodici anni, e a diciassette ha pubblicato il suo primo romanzo. La consacrazione è avvenuta nel 2001 con il romanzo “Rosie Carpe” (Morellini, 2005) Prix Femina, e nel 2009 con “Tre donni forti” (Giunti, 2010), libro col quale ha vinto il prestigioso Premio Goncourt.

Di cultura francese al cento per cento, come lei ama definirsi nonostante il padre senegalese (il padre lasciò la Francia e Marie quando lei aveva appena un anno), solo recentemente nei suoi testi riaffiora l’Africa, paese che ha visitato tre volte.

Da quando con la sua famiglia si è trasferita a Berlino, in contrasto morale ed intellettuale col nuovo governo francese, come lei stessa ha più volte affermato, ha ritrovato le «chemin du baobab».

Il regista Christophe Perton, direttore della Comédie di Valence dal 2001 al 2009, è rimasto affascinato dalla sua scrittura, tanto da chiederle di scrivere un testo teatrale.
L’introspezione psicologica dei personaggi all’interno dei nuclei familiari, tema così caro all’autrice, racconta l’indicibile e fa esplodere il dramma, così da denudare le voragini degli affetti familiari: il vuoto e il senso di colpa nei rapporti difficilissimi tra genitori e figli. È proprio questa, secondo la scrittrice, la vocazione della letteratura: trasformare storie reali in storie ancora più tristi, sublimate però dalla forza della parola.

A partire dunque da un testo teatrale ricco ed intenso, nel quale ogni parola ha significati molteplici, il lavoro di Christophe Perton ha avuto come risultato uno spettacolo messo in scena con estrema semplicità e linearità. Due famiglie si confrontano dolorosamente, scandagliando prima con ipocrisia e poi impietosamente il loro rapporto con i figli; col risultato che le scomode verità genereranno il vuoto e un grande senso di inadeguatezza.

Intense le interpretazioni delle due madri Eva (Christiane Cohendy) e Isabelle (Evelyne Didi) e del maestro (Vincent Dissez), il figlio che tutti i genitori vorrebbero avere, colui però che svelerà l’inenarrabile: le violenze sessuali prodigate ai suoi piccoli allievi.
Non convincono invece la voce dall’al di là dei genitori naturali, “udita” dal figlio adottato da Eva e Georges, e i dialoghi fra sorella e fratello, in una trama che, convulsa e profonda, nel complesso colpisce dentro.

Les grandes personnes
testo: Marie NDiaye
regia: Christophe Perton
con: Stéphanie Béghain, Christiane Cohendy, Roland Depauw, Evelyne Didi, Adama Diop, Vincent Dissez, Aïssa Maïga, Jean-Pierre Malo
scenografie: Christian Fenouillat, Christophe Perton
luci: Kevin Briard
creazioni sonore: Fred Bühl
costumi: Sylvie Skinazi
regia generale: Stefan McKenzie Main
durata: 1h 45’
applausi del pubblico: 2’ 30’’

Visto a Ginevra, Théâtre de la Comédie, il 16 aprile 2011

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