Lo Spectacular dei Forced Entertainment emoziona divertendo

Spectacular

Spectacular (photo: viefestivalmodena.com)

Il caso ha voluto che, dopo lo spettacolo di Peter Brook, mi fermassi ad assistere a Spectacular di Forced Entertainment, compagnia inglese molto attesa al festival modenese Vie.
Altro spettacolo che riflette sull’arte teatrale.

La scena è spoglia, le luci sono fastidiosamente tutte accese, l’attore entra in scena vestito da scheletro o, più precisamente, con pantaloni neri, maglia nera e cappuccio sul quale sono state dipinte delle ossa in malo modo; un paio di calzini sbiaditi e la pancia dell’attore rendono l’atmosfera surreale e molto ironica. L’attore inizia quindi a raccontare al pubblico che, normalmente, il palco non è spoglio, descrivendo minuziosamente la scenografia mancante. Racconta poi della band che solitamente suona, elencandone per bene tutti gli elementi e descrivendo le canzoni che solitamente suonano, descrive le coreografie che solitamente il corpo di ballo esegue, la loro entrata e uscita di scena, racconta le battute che l’attore ‘scalda pubblico’ recita ad inizio spettacolo, commentando personalmente tutto lo show a cui non assistiamo, ma che uscendo abbiamo l’impressione di aver visto per intero.


Ma cos’è che impedisce la rappresentazione dello spettacolo? Non ci viene spiegato, ma l’impressione è che qualcosa di drammatico ci obblighi a riflettere sul teatro di intrattenimento e sulla tragicità dei fatti di cronaca. Una performer entra in scena chiedendo all’attore se può recitare la sua scena di morte. L’attore approva e lei esegue. Di qui alla fine l’attore/scheletro continuerà a raccontare uno spettacolo invisibile, mentre alle sue spalle assistiamo a spasmi, singhiozzi, urla e lamenti. Questo rende strana l’atmosfera e passibile di repentini cambi di registro, inaspettati ed efficacissimi.

Lo spettacolo agisce su più piani e racconta molte cose: ci porta ad assistere a una rappresentazione che in verità non esiste, addirittura ci commuove, per poi destarci ricordando che siamo a teatro e che i performer stanno fingendo; ci fa così interrogare sulla necessità del teatro e sull’assurdità dello stesso. Ci diverte ed emoziona.

Consiglio: da vedere

SPECTACULAR
di Forced Entertainment
creazione Forced Entertainment
regia Tim Etchells
con Robin Arthur, Claire Marshall
design Richard Lowdon
disegno luci Nigel Edwards
coproduzione BIT Teatergarasgen (Bergen), Hebbel am Ufer (Berlino)
PACT Zollverein (Essen), Les Spectacles vivants – Centre Pompidou (Parigi),
Theatre Garonne (Tolosa), Tramway (Glasgow)
durata: 1h 16’
applausi del pubblico: 1’ 15”

Visto a Modena, Ponte Alto, il 12 ottobre 2008
Vie Contemporanea Festival – prima nazionale

 

 

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