Krapp's Last Post | Teatro tra le nuvole

Tuesday
Dec 23rd
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size
Home Archivio video Lorenzo Gleijeses: gioie e dolori dei figli d'arte

Lorenzo Gleijeses: gioie e dolori dei figli d'arte

E-mail

Lorenzo GleijesesQuando nel 2006 ha vinto il premio Ubu come miglior nuovo attore, non gli sarà parso vero, finalmente, di uscire dalla sindrome del "figlio di…".

Lorenzo Gleijeses, classe 1980, debutta nel '91 con il padre Geppy e Regina Bianchi: ha solo undici anni. Un privilegio riservato a pochi. Figuriamoci se si pensa alle possibilità avute, ancora giovanissimo, di lavorare con registi come Squarzina, Pugliese, Guicciardini, per non dire delle esperienze cinematografiche come quella del 2000 nel film "Gabriele", al fianco di Mario Scaccia e in diverse altre fiction prodotte dalla Rai.

E' qui, però, che Lorenzo deve aver maturato l'intima necessità di interrompere "il viaggio con papà" per cercare una strada autonoma. Questo persorso lo porta, nei successivi quattro anni, a confrontarsi con diversi tipi di pedagogie teatrali e con maestri internazionali come Lindsay Kemp, Eimuntas Nekrosius, Yoshi Oida, Eugenio Barba, il Workcenter di Jerzy Grotowski. Fino ad arrivare al 2004, quando è il protagonista maschile di "Romeo e Giulietta" sotto la guida di Nikolaj Karpov, direttore del dipartimento di biomeccanica del Gitis di Mosca.

Da questo momento si sviluppa una cifra stilistica individuale, fatta di collaborazioni importanti. Il sodalizio più rilevante è quello con Julia Varley dall'Odin Teatret: insieme creano lo spettacolo "Il figlio di Gertrude", per il quale Gleijeses vince l'Ubu del 2006 e viene candidato ai Premi Eti come migliore attore emergente. L'anno successivo arriva un'ulteriore collaborazione con la Varley, "L'esausto", che debutta al Mercadante di Napoli in maggio.
Sempre nel 2007 è Enrico V (Il Principe Hal) nel "Falstaff" di Mario Martone e instaura una collaborazione con Egumteatro (Virginio Liberti e Annalisa Bianco), che porterà alla nascita di "Che Tragedia!", spettacolo che ha finito la sua tournée da appena una settimana.
Ora è a Brescia, dove, al Teatro Sociale, è in replica fino a domenica, 8 febbraio, con "Ditegli sempre di sì" di Eduardo de Filippo: un ritorno al lavoro con il padre, oltre che con Gennaro Cannavacciuolo. Prodotto dallo Stabile di Calabria, lo spettacolo proseguirà poi la tournée a Verona e Milano.

Durante l'intervista, realizzata a dicembre all'Out Off di Milano in occasione di una rassegna dedicata proprio a Lorenzo Gleijeses, ci siamo tolti lo sfizio, fra le altre cose, di chiedere al giovane attore se e in che misura si sentisse un privilegiato o un raccomandato. Sentite, però, cosa ci ha risposto…

Hits: 4495

Commenti (0)


Leggi i commenti Nuovo commento

busy
 


Last Seen

 

Gli Animali senza favola di Simona Bertozzi, pulsione vitale femminile

Sul fondale nudo, ma vivificato dall’abbacinante chiarore bianco-rosaceo delle luci, un ...

 

Michele Sinisi e quell'urgenza di Riccardo III

Un tavolo di metallo freddo, da obitorio, uno spruzzino per lavare via il sangue, l’asta...

 

Corrado Accordino: La danza immobile allo specchio

“La danza immobile” (1983) è il titolo di un libro dello scrittore peruviano Manuel S...

 

Le Banane di Teatrodilina: un quasi road movie che conquista

La storia è presto detta: due giovani fuorisede ospitano a Roma una giovane, di origine l...

 

L'Ubu Roi di Cheek by Jowl, provocatorio e divertente

E infatti l'Ubu Roi cui assistiamo per opera della Cheek by Jowl è una minuziosa rapprese...

 

Amleto? Macelleria Ettore e il rapporto di coppia

Buio, urla. Spettri, silenzi: i mostri sono nell’anima. Gioco teatrale e metateatrale.

Facebook Twitter Google Bookmarks RSS Feed 

Video

 

Luca Radaelli e il suo Invito al teatro popolare di ricerca. Intervista

 

10 anni di Piccola Compagnia della Magnolia. Intervista a Giorgia Cerruti

 

Ritorno a Pascoli con gli Aquiloni di Paolo Poli. Intervista

I paesaggi del grande artista ligure salgono e scendono mentre davanti, in scena, un grupp...

 

Focus Jelinek. Elena Di Gioia ci racconta la rassegna sulla scrittrice austriaca

 

Francesco Colella: di conformismo teatrale (e non solo). Intervista

Da quel libro la compagnia ha tratto un lavoro che, grazie anche alla vittoria del premio ...

 

Simona Bertozzi & Enrico Pitozzi. Videointervista Magnetica sulla 'bella danza'

Sei intensi giorni di lavoro tra pratica e teoria, strettamente connesse e interdipendenti...