Luoghi Comuni 16. Milano s’interroga, dall’arte all’urbanistica

La Fabbrica del Vapore di Milano
La Fabbrica del Vapore di Milano

Un weekend lungo di incontri e dibattiti sul futuro delle arti performative. A un anno esatto da Expo 2015, Milano vuole confermarsi come fucina culturale e intellettuale, ospitando l’ottava edizione del festival Luoghi Comuni – Mi piace, progetto dell’associazione Etre.
Dal 13 al 15 maggio, alla Fabbrica del Vapore, si susseguiranno incontri, dibattiti, tavole rotonde, momenti di riflessione e gli immancabili spettacoli teatrali.
Operatori culturali, artisti e addetti ai lavori incontreranno il pubblico per interrogarsi su che cosa stiano diventando la cultura e lo spettacolo oggi in Italia. Proveranno a individuare gli orizzonti possibili per arte e intrattenimento, puntando allo stile informale e alla volontà di lavorare per obiettivi comuni. Tre gli argomenti di approfondimento: la trasformazione dei luoghi di cultura, l’innovazione della produzione, gli spettatori di oggi e di domani.

Lo scopo è allungare lo sguardo oltre il teatro e le performing arts, aprire il dialogo a mondi apparentemente lontani come il design, l’architettura, l’urbanistica, il giornalismo, l’economia. Per snidare i tanti luoghi culturali di cui è fervida una città come Milano. Per intercettare i vari pubblici, di cui ognuno di questi luoghi è depositario.
Si può così uscire dall’autoreferenzialità e dalla logica dei compartimenti stagni allo scopo di creare un canale comunicativo anche con i tanti che a teatro non ci vanno mai, e magari faticano anche a leggere un libro o ad entrare in un museo: ogni individuo è depositario di una domanda di cultura, conoscenza e bellezza, che a volte attende solo lo stimolo giusto per uscire allo scoperto.

Luoghi Comuni – si diceva – si svolgerà alla Fabbrica del Vapore, fucina d’idee e sollecitazioni, dove incrocerà IT Festival del Teatro Indipendente che da quattro anni anima la primavera milanese.

Le giornate d’incontro sono costruite coinvolgendo professionalità diverse, proprio perché Milano continua a registrare la nascita e lo sviluppo di nuovi spazi e aree, ciascuno foriero di linguaggi differenti. Le nuove tecnologie stanno trasformando anche il mondo dell’arte, determinando nuovi modi di lavorare. Aree cittadine una volta ai margini del consumo culturale, ora diventano mete di un flusso incessante di turisti e cittadini, con effetti sull’urbanistica e persino sui valori di mercato dei quartieri interessati. Come dialogano luoghi di cultura e città?

Per comprendere meglio il cambiamento che sta vivendo il processo produttivo teatrale, s’indagheranno ambiti artistici affini in termini di valore intrinseco e di mercato. Un esempio è rappresentato dal design. Qual è il rapporto tra arte e denaro? Come si deve porre il teatro rispetto al mondo economico, per essere sostenibile?

Infine ci s’interrogherà sugli spettatori di oggi e di domani. Il ruolo del marketing e della comunicazione è sempre centrale per il successo (o presunto tale) dei grandi eventi. Se per gli operatori è ancora importante identificare e aggiornare gli strumenti di dialogo con il pubblico, ci si pone il quesito se debba essere lo spettatore a muoversi (e l’operatore a dover diventare un suo strumento), oppure se l’operatore sia un promotore con un ruolo incisivo nella società e nell’orientare la politica culturale. A quale pubblico ci rivolgiamo oggi? Quale ruolo pensiamo di svolgere nel teatro di domani?

Nel weekend del festival saranno quattro le realtà con cui Etre collaborerà: oltre a IT Festival, ateatro, XXI Triennale Esposizione internazionale e C.Re.S.Co.
Ogni partecipante agli incontri riceverà, al momento della registrazione, una “Card Mi.Piace” che gli permetterà di accedere a un prezzo agevolato alla proposta culturale delle realtà (tutte le convenzioni le trovate QUI, citiamo alcuni appuntamenti inclusi: all’Atir Ringhiera “Utoya” di Edoardo Erba per la regia di Serena Sinigaglia, al Piccolo Teatro il Brecht di Michieletto e “Lampedusa Snow” di Lina Prosa, la Compagnia Sanpapié al Teatro della Contraddizione, all’Elfo “Il giardino dei ciliegi” di Ferdinando Bruni e la performace di Deflorian / Tagliarini ispirata ai diari di Janina Turek…).

In apertura, in collaborazione con ateatro, si svolgerà anche un’edizione speciale delle Buone Pratiche del Teatro dedicata al cambiamento dei luoghi e della cultura contemporanea. Ci s’interrogherà sui concetti di contemporaneità grazie all’utilizzo dei social media. Il pubblico potrà fornire il proprio aiuto nel disegnare una mappa diversa della città e condividere il suo sguardo. Potrà anche partecipare al tour che sarà organizzato in città toccando i luoghi del contemporaneo, e suggerire la propria idea di bellezza oggi.

Klp seguirà il festival e cercherà di raccogliere qualche possibile risposta alle tante suggestioni che verranno proposte nelle tre giornate.

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