Making Babies. E voi, teatranti, i figli li fate ancora?

Making babies

I due protagonisti di Making babies (photo: Ntfi)

Statistiche più o meno recenti continuano ad affermare che gli italiani non fanno figli. Sarebbe interessante conoscere anche le statistiche dei teatranti italiani rispetto a quelle nazionali. Non è solo una questione economica, ma rappresenta il trionfo dell’individualismo di un microcosmo intellettuale senza futuro.

E’ questa la prima riflessione dopo la visione di “Making Babies”, commedia tratta dal diario della scrittrice irlandese Anne Enright per la regia di Fortunato Cerlino, presentato al Napoli Teatro Festival Italia.

Il tema è chiaro fin dal titolo: una coppia di giovani alle soglie dei quarant’anni decide di avere un figlio. Le fasi del concepimento, della maternità, del parto e dell’allattamento vengono scandite da episodi tragicomici che evidenziano concetti familiari a chiunque sia ancora senza figli: il mettersi in gioco, la maturità, il crescere, lo scontro, l’amore.

Lo spettacolo vede un’ottima prova dei due attori, Teresa Saponangelo e Lino Musella, che evidenziano affiatamento e complicità. Musella è un mammone cinico e pessimista, egoista ma buono, a tratti esilarante come quando cade a terra, complice il pavimento bagnato, in perfetto stile slapstick. Teresa Saponangelo è la donna dei nostri tempi, rinvigorita dalla prima maternità in arrivo (a 38 anni) ma ancora fragile. Innamorata e femminile, il suo ghigno e il colore dei capelli tratteggiano una donna allo stesso tempo provata da una vita precaria ma entusiasta per la nuova vita in arrivo. Così, per Martino e Alice (i personaggi) è giunto finalmente il tempo di abbandonare i laptop e le trasmissioni radio, e gettarsi nell’esperienza da sempre più gratificante: crescere un figlio.

La regia ascolta queste sollecitazioni, dando pennellate di autorialità e utilizzando bene lo spazio: come nella scena del “massaggio del perineo” o in quella del parto.
Si ride di gusto e si riflette in questa commedia dei nostri tempi che non può lasciare indifferenti, e per questo centra in pieno il suo obiettivo. Un teatro poco intellettuale e molto vicino allo spettatore, che speriamo di vedere presto in tournée.

MAKING BABIES
tratto da Making Babies
di: Anne Enright
traduzione: Valentina Rapetti
adattamento: Fortunato Cerlino, Gianluca Greco, Teresa Saponangelo
con: Teresa Saponangelo, Lino Musella
regia: Fortunato Cerlino
scene e costumi: Barbara Bessi
disegno luci: Gianluca Cappelletti
musiche originali: Matteo Cavaggioni, Filippo Barracco
coproduzione: Fondazione Campania Dei Festival – Napoli Teatro Festival Italia, Tournesol Produzioni
progetto realizzato in collaborazione con: Roma Capitale, Sistema “Casa Dei Teatri E Della Drammaturgia Contemporanea” E Zètema Progetto Cultura S.R.L.
progetto finanziato con: Por Fesr 2007-2013 “La Cultura Come Risorsa”

durata: 1h 18’
applausi del pubblico: 3’ 13’’

Visto a Pietrarsa (NA), Museo Nazionale Ferroviario, il 22 giugno 2013
Prima assoluta


 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *