Krapp's Last Post | Teatro tra le nuvole

Wednesday
Jul 23rd
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size
Home Recensioni 2012 Il Mal Bianco silenzioso di Zaches Teatro

Il Mal Bianco silenzioso di Zaches Teatro

E-mail PDF

Mal Bianco - Zaches TeatroPer la prima volta al Festival delle Colline Torinesi, Zaches Teatro ha presentato ieri sera alla Cavallerizza Reale “Mal Bianco”, secondo step della Trilogia della Visione, progetto incentrato sulla percezione e avviato a partire dal 2009.
“Mal Bianco”, come le altre opere delle trilogia, trae ispirazione dalle poetiche di alcuni artisti e in particolare dall’iconografia del maestro giapponese Hokusai, inventore dei manga, termine che letteralmente significa “immagini senza nesso logico”.
La giovane compagnia fiorentina, attiva dal 2006, ha vinto con quest’opera il premio Prospettiva Danza Teatro 2010.

La scena si presenta velata, come filtrata dietro un diaframma che magicamente lascia intravedere una sorta di bestiario medievale.
I perfomer sono tre, ma le sequenze sono cadenzate con maestria in modo che lo spettatore percepisca personaggi sempre nuovi.

Le figure, ora intente a muoversi come a spostare una densa nebbia, ora invece freneticamente avvolte in una danza a scatti, non fanno in tempo a essere messe a fuoco che già sono inghiottite dal buio e sembrano così fantasmi, intestimoniabili apparizioni che assillano l’occhio dello spettatore.

L’esperienza proposta al pubblico è quella di un’apertura completa alla percezione; di un viaggio, a tratti inquietante, in un immaginario affascinante e misterioso. Corpi senza volto e senza sesso, luci sapientemente orchestrate e musica ben dosata mista a rumore (i suoni elettronici sono di Stefano Ciardi) sono gli ingredienti per una perfomance promettente ma dal sapore forse un po’ indeciso.

Il tutto risulta dunque molto “bello” da vedere, tuttavia la ricerca estetica proposta pare non offrire ulteriori sbocchi e direzioni.
L’unico tassello fuori posto, nel contesto di uno spettacolo-orologeria (sempre preciso ed equilibrato) pare essere quell’inaspettato accenno al canto a metà perfomance. Stonato all’interno di una perfomance così asettica e d’atmosfera e subito dimenticato all’entrata in scena del nuovo perfomer, il timido canto del danzatore (poi appoggiato all’amplificazione) provoca un piacevole straniamento nel pubblico, come a dire che, nonostante il filtro calato sulla scena e nonostante la nebbia, sia possibile ritrovare qualche frammento di umanità, il calore di una voce “non portata” ma lasciata uscire così com’è.

Restiamo quindi molto curiosi riguardo all'ultimo step della Trilogia, che sarà basato sulle opere di Francis Bacon. E chissà se Zaches Teatro non procederà nella sua esplorazione vocale, senza paura di sporcare cotanta architettata bellezza, forse per ora troppo muta.

MAL BIANCO
regia, coreografia, suono: Luana Gramegna
produzione: Zaches Teatro
durata: 43’
applausi del pubblico: 2’ 05’’

Visto a Torino, Cavalleriza Reale, l'11 giugno 2012

Hits: 1434

Commenti (0)


Leggi i commenti Nuovo commento

busy
 

Post correlati


Last Seen

 

Eve: cabaret negli stereotipi della misoginia

Al centro anche di una campagna di sensibilizzazione ministeriale, il tema della violenza ...

 

Alain Platel: da Kinshasa un'esplosione di energia e gioia

Come racconta lo stesso Platel, il ruolo del coreografo è stato sin dall'inizio quello di...

 

Teatranti custodi delle comunità, da Manfredini a La - Resentida

 

Dalla nuova casa londinese il Belarus Free Theatre ricorda la Red Forest

La compagnia bielorussa, fondata a Minsk nel 2005 da Nicolai Khalezin e Natalia Kaliada, c...

 

I gabbiani in volo di Ventriglia e Garbuggino

Livorno è una città dove se ne trovano molti. Ma del gabbiano e di Livorno parliamo poic...

Facebook Twitter Google Bookmarks RSS Feed 

Video

 

Emma Dante: il teatro e la morte. Intervista

 

A Torino la Cavallerizza è tornata Reale

Ne abbiamo parlato con Maria Edgarda, portavoce per noi di Cavallerizza 14:45, assemblea ...

 

Di lavoro a teatro. Buon 1° maggio!

"Tu (non) sei il tuo lavoro" di Rossella Pastorino per la regia di Sandro Mabellini, un te...