Krapp's Last Post | Teatro tra le nuvole

Tuesday
Apr 28th
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size
Home Recensioni 2012 Il Mal Bianco silenzioso di Zaches Teatro

Il Mal Bianco silenzioso di Zaches Teatro

E-mail PDF

Mal Bianco - Zaches TeatroPer la prima volta al Festival delle Colline Torinesi, Zaches Teatro ha presentato ieri sera alla Cavallerizza Reale “Mal Bianco”, secondo step della Trilogia della Visione, progetto incentrato sulla percezione e avviato a partire dal 2009.
“Mal Bianco”, come le altre opere delle trilogia, trae ispirazione dalle poetiche di alcuni artisti e in particolare dall’iconografia del maestro giapponese Hokusai, inventore dei manga, termine che letteralmente significa “immagini senza nesso logico”.
La giovane compagnia fiorentina, attiva dal 2006, ha vinto con quest’opera il premio Prospettiva Danza Teatro 2010.

La scena si presenta velata, come filtrata dietro un diaframma che magicamente lascia intravedere una sorta di bestiario medievale.
I perfomer sono tre, ma le sequenze sono cadenzate con maestria in modo che lo spettatore percepisca personaggi sempre nuovi.

Le figure, ora intente a muoversi come a spostare una densa nebbia, ora invece freneticamente avvolte in una danza a scatti, non fanno in tempo a essere messe a fuoco che già sono inghiottite dal buio e sembrano così fantasmi, intestimoniabili apparizioni che assillano l’occhio dello spettatore.

L’esperienza proposta al pubblico è quella di un’apertura completa alla percezione; di un viaggio, a tratti inquietante, in un immaginario affascinante e misterioso. Corpi senza volto e senza sesso, luci sapientemente orchestrate e musica ben dosata mista a rumore (i suoni elettronici sono di Stefano Ciardi) sono gli ingredienti per una perfomance promettente ma dal sapore forse un po’ indeciso.

Il tutto risulta dunque molto “bello” da vedere, tuttavia la ricerca estetica proposta pare non offrire ulteriori sbocchi e direzioni.
L’unico tassello fuori posto, nel contesto di uno spettacolo-orologeria (sempre preciso ed equilibrato) pare essere quell’inaspettato accenno al canto a metà perfomance. Stonato all’interno di una perfomance così asettica e d’atmosfera e subito dimenticato all’entrata in scena del nuovo perfomer, il timido canto del danzatore (poi appoggiato all’amplificazione) provoca un piacevole straniamento nel pubblico, come a dire che, nonostante il filtro calato sulla scena e nonostante la nebbia, sia possibile ritrovare qualche frammento di umanità, il calore di una voce “non portata” ma lasciata uscire così com’è.

Restiamo quindi molto curiosi riguardo all'ultimo step della Trilogia, che sarà basato sulle opere di Francis Bacon. E chissà se Zaches Teatro non procederà nella sua esplorazione vocale, senza paura di sporcare cotanta architettata bellezza, forse per ora troppo muta.

MAL BIANCO
regia, coreografia, suono: Luana Gramegna
produzione: Zaches Teatro
durata: 43’
applausi del pubblico: 2’ 05’’

Visto a Torino, Cavalleriza Reale, l'11 giugno 2012

Hits: 1848

Commenti (0)


Leggi i commenti Nuovo commento

busy
 

Post correlati


Il Calendario di KLP

Last Seen

 

Cendrillon. Se a sconvolgere Cenerentola è Joël Pommerat

Pur conoscendo la storia a memoria, di fronte allo spettacolo di Pommerat si resta sospesi...

 

Nella Sweet Home Europa di Carnevali: questa è Casa nostra

In modo allusivo capiamo che l’Uomo apparterrebbe alla sponda europea del Mediterraneo, ...

 

N.N. I Figli di nessuno nelle generazioni di Teatro i

Al primo atto del trittico di Garolla sono poi seguiti altri due testi, “Solo di Me - Se...

 

A Milano Elena Russo Arman è Emily Dickinson tra parole e musica

Il rock venato di punk di Novaga, ora delicato, ora aspro e ruggente, è il nudo contrappu...

 

Sieni nelle Pieghe del corpo, da Pasolini a tutti noi

Fanno da contrappunto alla potenza del coro il cui respiro permea lo spazio, passando dagl...

 

Amletò. Con Giancarlo Sepe Shakespeare si rifugia a Parigi

Sull’esempio collodiano servirebbe una fata, e al principe danese si palesa anche nelle ...

 

L'Onorata società di Niccolini incontra Patricia Zanco

È il disastro del Vajont.“Onorata società”, scritto da Francesco Niccolini per la re...

 

Le Divine parole di Michieletto: l'incenso offusca la liturgia

Anche questo allestimento vive di una forma assai curata, per la quale ogni sequenza delle...

Facebook Twitter Google Bookmarks RSS Feed 

Video

 

Il Magazzino 18 di Simone Cristicchi: tra i conflitti della storia

Per Cristicchi, una furba operazione politica, una faziosa strumentalizzazione o un capola...

 

Ero. L'abbraccio intimo di César Brie

Lo abbiamo incontrato a Milano dopo una replica del suo ultimo spettacolo, “Ero”, curi...

 

Tra i desideri spirituali di Milena Costanzo. Videointervista

Negli ultimi due anni, oltre all’attività della compagnia, ha portato avanti un partico...

 

Luoghi Comuni dal mondo. Il teatro internazionale s'incontra a Bergamo

Come nelle edizioni precedenti del festival, presentato ieri in conferenza stampa, ci sar...

 

Luca Radaelli e il suo Invito al teatro popolare di ricerca. Intervista

 

Amanti delle figure. Intervista a Teatrino Giullare

Conosciamo da molto tempo Teatrino Giullare, alias Giulia Dall'Ongaro ed Enrico Deotti, fi...