Il Mal Bianco silenzioso di Zaches Teatro

Mal Bianco - Zaches Teatro

Mal Bianco – Zaches Teatro

Per la prima volta al Festival delle Colline Torinesi, Zaches Teatro ha presentato ieri sera alla Cavallerizza Reale “Mal Bianco”, secondo step della Trilogia della Visione, progetto incentrato sulla percezione e avviato a partire dal 2009.
“Mal Bianco”, come le altre opere delle trilogia, trae ispirazione dalle poetiche di alcuni artisti e in particolare dall’iconografia del maestro giapponese Hokusai, inventore dei manga, termine che letteralmente significa “immagini senza nesso logico”.
La giovane compagnia fiorentina, attiva dal 2006, ha vinto con quest’opera il premio Prospettiva Danza Teatro 2010.

La scena si presenta velata, come filtrata dietro un diaframma che magicamente lascia intravedere una sorta di bestiario medievale.
I perfomer sono tre, ma le sequenze sono cadenzate con maestria in modo che lo spettatore percepisca personaggi sempre nuovi.

Le figure, ora intente a muoversi come a spostare una densa nebbia, ora invece freneticamente avvolte in una danza a scatti, non fanno in tempo a essere messe a fuoco che già sono inghiottite dal buio e sembrano così fantasmi, intestimoniabili apparizioni che assillano l’occhio dello spettatore.

L’esperienza proposta al pubblico è quella di un’apertura completa alla percezione; di un viaggio, a tratti inquietante, in un immaginario affascinante e misterioso. Corpi senza volto e senza sesso, luci sapientemente orchestrate e musica ben dosata mista a rumore (i suoni elettronici sono di Stefano Ciardi) sono gli ingredienti per una perfomance promettente ma dal sapore forse un po’ indeciso.

Il tutto risulta dunque molto “bello” da vedere, tuttavia la ricerca estetica proposta pare non offrire ulteriori sbocchi e direzioni.
L’unico tassello fuori posto, nel contesto di uno spettacolo-orologeria (sempre preciso ed equilibrato) pare essere quell’inaspettato accenno al canto a metà perfomance. Stonato all’interno di una perfomance così asettica e d’atmosfera e subito dimenticato all’entrata in scena del nuovo perfomer, il timido canto del danzatore (poi appoggiato all’amplificazione) provoca un piacevole straniamento nel pubblico, come a dire che, nonostante il filtro calato sulla scena e nonostante la nebbia, sia possibile ritrovare qualche frammento di umanità, il calore di una voce “non portata” ma lasciata uscire così com’è.

Restiamo quindi molto curiosi riguardo all’ultimo step della Trilogia, che sarà basato sulle opere di Francis Bacon. E chissà se Zaches Teatro non procederà nella sua esplorazione vocale, senza paura di sporcare cotanta architettata bellezza, forse per ora troppo muta.

MAL BIANCO
regia, coreografia, suono: Luana Gramegna
produzione: Zaches Teatro
durata: 43’
applausi del pubblico: 2’ 05’’

Visto a Torino, Cavalleriza Reale, l’11 giugno 2012

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