Malavita, inquinamento, traffici illeciti: le denunce del Teatro Civile Festival di Legambiente

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Teatro Civile Festival

Un cambio di rotta che sottolinea una crescita: il Teatro Civile Festival, rassegna nata nell’ambito di Festambiente Sud, quest’anno – per la prima volta – cammina da solo. Così, dopo due edizioni incluse nella festa di Legambiente per il Sud Italia, da oggi al 6 agosto il festival dalle tematiche civili diventa autonomo trovando ospitalità tra Vico del Gargano, Torre Guaceto e Monte Sant’Angelo (FG).

Torniamo a proporre il Teatro Civile Festival con la convinzione di compiere un percorso scomodo ma necessario – spiega Mariateresa Surianello, direttrice artistica del festival – Nel tentativo di ridare senso al contenitore – lo spazio e il tempo extra quotidiano della festa – e al suo contenuto – le opere teatrali che andiamo ad accogliere“.

I venti spettacoli, di cui sei debutti nazionali e nove regionali, si aprono alle 19 con Cheja Celen, gruppo di danza delle ragazze rom del campo di via Cesare Lombroso a Roma. A loro seguirà La turnata di Mario Perrotta e, alle 22, Crepa, comic noir, storia di due sorelle che devono ammazzare il fratello per una questione di eredità, di Ilaria Milandri.

Tra le proposte in scena Orti insorti di Elena Guerrini, Gli occhi di Piero di Massimiliano Coccia e Fabrizio Giannini, ricordo dell’uccisione del giovane Piero Bruno durante un corteo per il riconoscimento della Repubblica Popolare dell’Angola nel ’75. E, ancora, Angolo zomma zero, il triangolo ‘silenzioso’ Manfredonia-Brindisi-Taranto fatto di inquinanti e morti colpose, di e con Alessandro Langiu; L’incompatibile di Marcello Sambati; la Camurrìa di Gaspare Balsamo; Pitecus-Cus di Antonio Rezza; le prime di Roberta Sferzi in Angelo, Tino Caspanello in Malastrada, Stefano Taiuti in Oscar Dolls

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