Marche Palcoscenico Aperto: i mestieri dello spettacolo non si fermano. Bando

Una manifestazione dei lavoratori dello spettacolo ad Ancona (photo: etvmarche.it)
Una manifestazione dei lavoratori dello spettacolo ad Ancona (photo: etvmarche.it)

Il Mibact promette nuovi soccorsi alla cultura dopo la serrata totale imposta dall’ultimo Dpcm, quello del 3 novembre (che insieme a cinema e teatri già chiusi ha serrato le porte anche di biblioteche e musei), soldi che andranno a favore dello spettacolo e dei musei. In particolare, verranno stanziati 20 milioni per lo spettacolo dal vivo, risorse del Fondo emergenza spettacolo, cinema e audiovisivo istituito dal decreto Cura Italia. E altri 17 milioni di euro verranno stanziati per i musei non statali.

Ma nel frattempo i teatri, seppur chiusi al pubblico, non vogliono fermarsi. E chi ha le forze per farlo cerca di proporre nuovi progetti. Fra questi vi è anche l’Amat, che lo ha voluto ribadire in una conferenza stampa in cui ha presentato “Marche Palcoscenico Aperto _ I mestieri dello spettacolo non si fermano”, un progetto voluto e finanziato dalla Regione Marche / Assessorato alla Cultura, in collaborazione con Amat, che ne sarà il soggetto attuatore.

Nato come prima concreta risposta all’attuale interruzione delle attività di spettacolo dal vivo dovuta all’emergenza sanitaria, mette in campo 120.000 € per sostenere progetti performativi presentati dai professionisti della regione, in qualunque forma la creatività possa suggerire. Un progetto pionieristico in Italia, che sta già suscitando attenzione in altri organismi regionali.
“Non è un sostegno assistenzialistico – evidenzia la neo eletta assessore Giorgia Latini – ma una proposta per permettere ai lavoratori del mondo della cultura e dello spettacolo di continuare a lavorare e mantenere viva quella loro scintilla di creatività e passione che, creando cultura, dona benessere ai cittadini”.
E mette l’accento sull’importanza della cultura come “elemento di crescita, di consolidamento e di apertura della società” anche il Presidente Francesco Acquaroli, presente alla conferenza stampa, cosa abbastanza inedita e forse anch’essa regalo di questi tempi strani che stiamo vivendo.

Una ventina i progetti che verranno finanziati, con un tetto massimo di 5.000 € ciascuno; una parte dello stanziamento sarà destinata alla comunicazione del cartellone finale che queste produzioni andranno a comporre e che, grazie alle possibilità offerte dallo streaming, potranno essere diffuse anche al di fuori dei confini marchigiani. Alcuni Comuni stanno già dando disponibilità dei loro teatri per chi volesse realizzare il proprio progetto al loro interno, visto che i teatri sono chiusi al pubblico ma fruibili per prove e messe in scena. La proposta messa in campo dalla Regione sembra stia quindi innescando a cascata positività e voglia di guardare avanti.

Possono presentare un proprio progetto compagnie o singoli artisti professionali, residenti o domiciliati stabilmente nella regione Marche, che non siano direttamente assegnatari di contributi ordinari FUS (Fondo Unico per lo Spettacolo) nell’anno 2020. Ogni soggetto (artista o compagnia) può presentare soltanto un progetto. Il contributo massimo concedibile ai progetti selezionati è fino a € 5.000. I progetti selezionati dovranno concludersi entro il 31 maggio 2021.
Le proposte dovranno essere inviate alla e-mail mpa@amatmarche.net entro e non oltre lunedì 23 novembre.
Le risposte ai candidati selezionati arriveranno entro venerdì 11 dicembre 2020. La commissione di valutazione sarà composta da tre membri di cui uno interno all’Amat e due componenti esterni (info mpa@amatmarche.net, tel. 071.2075880 dal lunedì al venerdì in orario 10 – 16).

In conferenza stampa vengono anche raccontati i numeri che riguardano il mondo dello spettacolo dal vivo marchigiano, un comparto produttivo in cui operano stabilmente circa 6.000 persone, con un fatturato complessivo di circa 41.500.000 euro, e che genera una ricaduta annuale per le Marche stimabile in circa 300.000.000 euro.
Si appanna allora un po’ la positività, pensando ai tanti che resteranno esclusi in un momento così cruciale, artisti che già hanno faticato ad accedere agli aiuti messi in campo dal governo a causa della particolarità di questo settore, e che attualmente non vedono prospettive a causa di questa finta ripartenza, così come tutte le maestranze che in progetti a così basso budget non troveranno spazio.

L’augurio è che, accanto a questa encomiabile iniziativa, la Regione sappia mettere in campo anche aiuti specifici per l’emergenza sia per gli artisti che per le maestranze, perché è vero che bisogna mantenere viva la fiamma della passione e della creatività, ma bisogna anche guardare ai lavoratori dello spettacolo come lavoratori che, dal loro lavoro, traggono la sussistenza per sé e le proprie famiglie.

BANDO

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