Metodi Festival 2010: terzo esperimento sul training dell’attore

Metodi 2010

Metodi 2010Il clima è sempre più internazionale; il training vissuto da tutti con partecipazione. Legami sempre più solidi con le scuole internazionali della Scandinavia e di recitazione cinematografica di Roma. Ormai il numero di studenti è davvero importante, oltre 60 per i quattro workshop di Metodi, iniziativa il cui scopo è mettere in contatto gli allievi e il pubblico con una larga porzione delle pratiche attoriali di maggior uso oggi nel mondo.

In questi anni si sono avvicendati grandi maestri, cultori di pratiche e insegnanti italiani e stranieri di metodi teatrali che hanno fatto la storia della pratica della recitazione, dai maestri dell’improvvisazione alle grandi scuole americane.

E’ una forma di aggiornamento di cui non esistono precedenti, almeno in Italia, che mette a confronto varie metodologie di insegnamento con un riscontro di successo reale e pratico dimostrato.

Gli insegnanti di quest’anno, dopo il forfait all’ultimo minuto di Gideon per problemi personali, ha comunque visto la collaborazione di quattro profili di grande risalto, da Kathy Hendrickson, di cui vi abbiamo presentato il profilo proprio durante il festival, a Joel Rooks, membro del William Esper Studio, per continuare con Paolo Asso, che da anni sperimenta con successo in Italia la pratica di Clive Barker, con cui Asso è venuto a stretto contatto nel 1997, quando con il suo gruppo teatrale romano ha organizzato un seminario con il regista e maestro inglese.
Ultimo ma non ultimo Frank Totino, suggerito agli organizzatori del festival dal maestro dell’improvvisazione e allievo del guru Keith Johnstone, uno dei pochi maestri internazionalmente riconosciuti nel campo dell’improvvisazione, campo nel quale è stato innovatore, inventando forme oggi considerate classiche quali Theatersports, Maestro Impro, Gorilla Theatre and Life Game. Johnstone stesso è stato in video conferenza con gli allievi di Metodi, in un dibattito ricco di spunti e spirito, di cui vi racconteremo prossimamente.

Come già per l’edizione dell’anno passato in momenti successivi presenteremo uno per uno i maestri che hanno dato vita anche all’edizione di quest’anno. Adesso, come sempre, diamo un primo assaggio, che mira a rendere l’idea di quello che c’è stato, delle persone che hanno fatto il festival, delle donne e degli uomini che hanno partecipato a questa esperienza, ospitata a Castello Pasquini, e una serie di altre residenze della provincia livornese, compresa la residenza di Artimbanco, il gruppo teatrale che di tutto questo è promotore.

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