Michele Placido e l’artigianato del teatro. Videointervista

Placido e Bonaiuto (photo: Margherita Cenni)
Placido e Bonaiuto (photo: Margherita Cenni)

Teatro Sociale di Biella, ore 19, da lì a poco andrà in scena in “Piccoli Crimini Coniugali”, spettacolo che lo vede protagonista a fianco di Anna Bonaiuto.
Fuori un freddo glaciale. Aspettando che finisca la prova dell’audio intravediamo dalle quinte la platea, le gallerie e riordiniamo le idee mentre i tecnici sistemano la scena e gli ultimi puntamenti. L’intento è tirare fuori il suo lato meno conosciuto, lui che invece è così conosciuto dal grande pubblico, e sarà in questo modo che la chiacchierata con Michele Placido diventerà quasi una sorpresa.

Emblematico lo sguardo che ci offre quando, con lieve imbarazzo, risponde: “Lo so… non si fa” alla domanda “Come si può essere contemporaneamente in scena e in platea, a fare la regia di se stessi?”.
Scopriamo forse una parte meno commerciale, più legata all’artigianato di un mestiere antico, più interessante rispetto all’aurea un po’ sbiadita di un divo televisivo d’altri tempi, come si aspetta gran parte della platea, del resto un po’ attempata.
C’è invece tanto mestiere, tante ore sul palco, numerosi maestri e altrettante poetiche; cerchiamo di concentrarci su questi aspetti, approfittando di una grande disponibilità all’ascolto e alla riflessione.


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