Il mondo: la stagione 2011 del Teatro Povero di Monticchiello

             E’ dal 2003 che il Teatro Povero di Monticchiello – oltre al suo prestigioso spettacolo estivo – organizza una stagione invernale interamente prodotta e diretta da Andrea Cresti e Carlo Pasquini, diventata subito luogo di appuntamento di moltissime giovani compagnie che qui trovano la possibilità della messa in scena e di un pubblico eterogeneo che segue ogni nuovo allestimento. In questo turbolento 2011 è Il mondo che da il titolo alla rassegna ospitata dal mitico Teatrino della Compagnia: 90 posti e un’acustica e un raccoglimento irripetibili. Il mondo affaticato, in collera con i suoi abitanti che si battono alla morte per un briciolo di vanità. Il mondo: una bella prigione come scriveva Shakespeare. La stagione inizia, come di tradizione, con lo spettacolo della Compagnia del Teatro Povero, scritto e diretto da un manipolo di giovani supportato da Andrea Cresti alle scene. Dal 25 dicembre al 9 gennaio, sette repliche di Il poderino, la storia di una eredità e di un piccolo borgo che di patrimoni ne custodisce tanti.

A gennaio – dal 27 al 30 – si commemora Il giorno della memoria, per non dimenticare il dramma della Shoah. Niccolò Notario, alla sua prima prova registica in teatro, mette in scena Voi che vivete sicuri nelle vostre case, un verso di Primo Levi che fa da incipit al lavoro di drammaturgia. Il 12 e il 13 febbraio una novità assoluta per il pubblico dei più piccoli. Fa il suo esordio la Compagnia dei piccini di Monticchiello – attori tra i 5 e i 10 anni – con la famosa fiaba di Pollicino, adeguatamente rimaneggiata da Carlo Pasquini, tuttofare della Compagnia. Ormai irrimediabilmente cresciuti dopo il debutto nel 2004, definiti Compagnia cult da Nico Garrone, una delle poche formazioni di teatro composta da attori giovanissimi di 14/18 anni, ecco a marzo, dal 18 al 20, Mortacci con la Compagnia dei ragazzi di Monticchiello diretta da Carlo Pasquini che in questo copione si ispira a Leopardi ma anche a  Edgar Allan Poe e Howard Lovecraft, in pieno horror romantico. La compagnia ospite di quest’anno è di Firenze e presenta uno spettacolo che sta girando molto in Europa: Se non accade nulla di Giacomo Fanfani, interpretato da Rafael Porras Montero. Un pezzo di teatro notevole che ha avuto importanti riconoscimenti.
Concluderanno la stagione due atti unici di Eduardo de Filippo: I morti non fanno paura del ’26 e La parte di Amleto del ’40. Due gioielli del grande teatro di Eduardo, giocati sull’ evanescente discrimine tra vita e morte, tra sogno e realtà. Carlo Pasquini, regista dell’allestimento, riunisce nella stessa serata gli attori di Monticchiello, i giovani talenti di Licei Teatri e alcuni cammei di straordinari attori del nostro territorio.

www.teatropovero.it

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