Muta Imago nelle immagini di Gihan

Pictures from Gihan

Pictures from Gihan

Si può raccontare la storia e la vita di una persona comune senza conoscerla, solo attraverso tutto ciò che ha lasciato sul web. Si può ricostruire un’esistenza attraverso le tracce che ha disseminato e collegarla ad avvenimenti che hanno segnato il nostro tempo, e di cui lei è stata solo un piccolo frammento.

In “Pictures from Gihan” i Muta Imago ci provano, seguendo le tracce di Gihan, una ragazza egiziana. Lo spettacolo conferma lo stile e la ricerca di uno dei gruppi di punta del teatro di ricerca italiano, un gruppo che ha sempre utilizzato la luce e l’immagine come veicolo di senso nei loro spettacoli.

(a+b)3 (2007), Lev (2008), Madeleine (2009), La rabbia rossa (2010), Displace (2011) rappresentano le tappe di un percorso coerente.
Claudia Sorace
e Riccardo Fazi, con i loro spettacoli, performance e installazioni, hanno sempre indagato il rapporto tra l’essere umano, lo spazio e il tempo. La stessa cosa avviene, in modo originale e complesso, in “Pictures from Gihan”, che abbiamo visto in anteprima al F.I.T. di Lugano.


Ma chi è Gihan? Gihan, detta Gigi, è una blogger e giornalista egiziana di 25 anni, una delle centinaia di migliaia di persone che, dal febbraio 2011, sfidando la paura del regime, sono scese in piazza per cercare di cambiare il proprio Paese.

Claudia e Riccardo non l’hanno mai conosciuta personalmente, ma attraverso le tracce che la donna ha lasciato sul web (foto, video, tweet e la sua voce, che costantemente era in rapporto con il mondo e con i suoi concittadini, informandoli di quello che stava accadendo), hanno ricostruito la sua esistenza e la sua pervicace lotta contro il potere.  

Tutto ciò è stato poi impastato insieme ad altri sguardi, altre parole di persone che sono state o sono a lei vicine o lontane: un giornalista italiano che ha passato i giorni della rivoluzione in strada con i manifestanti, la sorella, la zia di Gihan e suo marito, anch’egli giornalista-blogger.
Ogni cosa è ricondotta all’interno di tutto quello che è accaduto in Egitto fino allo scorso settembre, anche questo narrato con immagini e voci, con l’intento di riempire la drammaturgia di nove situazioni e di nuovi percorsi ancora in corso. Ma non solo. Il tutto è anche narrato attraverso anche l’esperienza di due performer, Chiara Caimmi (che con Fazi e Sorace ha ideato lo spettacolo) e lo stesso Fazi, che interagiscono con le immagini e i suoni, a volte reinventandoli, a volte entrando di petto nell’azione.

Grandi e piccoli schermi si aprono e si chiudono creando la scenografia dello spettacolo, immettendo lo spettatore direttamente nella contemporaneità, e aiutandolo a leggerla attraverso l’esperienza e la passione di una piccola donna. Nel contempo il lavoro propone una riflessione sui cambiamenti dei mezzi della comunicazione, sconvolgendo del tutto i termini di spazio e tempo.
In scena a Romaeuropa dal 13 al 17 novembre.

Pictures from Gihan
Ideazione Chiara Caimmi, Riccardo Fazi, Claudia Sorace
Regia Claudia Sorace
Drammaturgia, suono Riccardo Fazi
Direzione tecnica Maria Elena Fusacchia
Elaborazione video Luca Brinchi, Maria Elena Fusacchia
Vestiti Fiamma Benvignati con Riccardo Fazi e Claudia Sorace
Organizzazione Manuela Macaluso
Consulente alla rumoristica Edmondo Gintili
Consulenza alla drammaturgia Giuseppe Acconcia
Un ringraziamento a Glen Blackhall per le domande che ci ha fatto, a Lukas Wildpanner per la consulenza audio e ai Tony Clifton Circus per i loro microfoni
Produzione Muta Imago
Coproduzione Romaeuropa Festival 2013, Regione Lazio, Assessorato alla Cultura, Spettacolo e Sport
Residenze artistiche Kollatino Underground – Roma, The Orchard Project – New York, Teatro Biblioteca Quarticciolo – Roma, Teatro di Roma, Inteatro – Polverigi
Uno spettacolo nato all’interno del progetto Wake Up! del Teatro di Roma

durata: 55′
applausi del pubblico: 2′ 30”

Visto a Lugano, Teatro Foce, il 22 ottobre 2013


 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *