Napoli Teatro Festival Italia: debutto per la quinta edizione

Napoli Teatro Festival Italia 2012

Napoli Teatro Festival Italia

Al via domani (con un concerto d’inaugurazione stasera) la quinta edizione del Napoli Teatro Festival Italia che ospiterà per 25 giorni nella città partenopea oltre 130 rappresentazioni in 30 luoghi tra teatri classici e location inusuali.

Sotto la direzione artistica di Luca De Fusco il festival decide di rafforzare (in parte) la sua vocazione internazionale, diventando palcoscenico per alcuni dei più importanti maestri della scena mondiale.
Sarà infatti Robert Wilson ad inaugurare l’edizione 2012 con uno spettacolo musicale in prima italiana, “The Makropulos Case”, mentre dal 22 al 24 giugno Peter Brook presenterà in prima italiana “The Suit”, rielaborazione in chiave anch’essa musicale di “Le Costume”.


Interessanti i due focus previsti, uno sulla scena teatrale argentina ed uno sulla danza israeliana.
Il primo vedrà protagonisti Claudio Tolcachir – rivelazione del Festival d’Automne di Parigi del 2011 – con una maratona di tre suoi spettacoli; Daniel Veronese, figura di riferimento del teatro di Buenos Aires nel periodo della post-dittatura, e la giovane Romina Paula.
Il secondo focus convergerà in una sintesi di stili caratterizzata da una danza molto fisica, sensuale, antiretorica, simbolo di un Paese giovane e vitale. In scena la Vertigo Dance Company con due spettacoli, la Kibbutz Contemporary Dance Company e Dafi Altabeb che, su commissione del festival, porterà a Napoli una performance in prima assoluta.

Spazio poi alle nuove drammaturgie. In prima assoluta l’adattamento di Alessandro Maggi di “Igiene dell’assassino” di Amélie Nothomb; “Museo delle Utopie” di Pietro Favari, regia di Giuseppe Sollazzo; “Un giorno tutto questo sarà tuo” di Davide Iodice, spettacolo nato da un laboratorio realizzato nella precedente edizione; “Napoli. Interno. Giorno. Visioni oltre… ed altre di una città” della compagnia CRASC, che porterà gli spettatori in giro per i vicoli per poi accoglierli in una abitazione napoletana; “Exils” di Fabrice Murgia, ed altri ancora.

Da evidenziare “Quando eravamo lupi”, labirinto personale per un solo viaggiatore presentato dal Teatro dei Sensi Rosa Pristina per la regia di Susanna Poole. Lo spettacolo – che darà modo a ciascuno spettatore di attraversare un labirinto sensoriale da esplorare usando tutti i sensi – è stato il vincitore del Fringe2Fringe di quest’anno, ed è perciò entrato di diritto nel programma del festival.

Tanti i testi che si rifanno in qualche modo alla cronaca: “Summer” di Edward Bond studia gli effetti e le reazioni che la guerra e la violenza possono causare sulla psiche umana; “Taking care of baby” (che in autunno si vedrà poi a Torino), creazione registica di Fabrizio Arcuri su testo di Dennis Kelly, è ispirato a una storia inglese simile a quella di Cogne. In scena anche “The Rerum natura”, creazione di Babilonia Teatri, che ha origine da una lunga riflessione sulla morte già esplorata dalla compagnia veneta con “The end”.
Si parla invece di cibo in “A bocca piena”, drammaturgia di Emanuela Giordano e Mascia Musy che parte da una riflessione critica su quanto e come mangiamo. E ancora, Arturo Cirillo con “Pasolini Plauto Il Vantone”; “Yo, El Heredero (Io, l’erede di Eduardo De Filippo)” versione spagnola firmata da Francesco Saponaro; “Wonderland” di Matthew Lenton, uno dei registi più amati dal pubblico del festival.

Tra i nomi di punta nella ripresa settembrina (perché, come anticipato ad aprile in seguito alla conferenza stampa, il festival sarà diviso in due tranche, con una seconda parte al 25 al 30 settembre) ci sarà Antonio Latella con “C’è del pianto in queste lacrime” ed Enzo Moscato con “Ta-Kai-Ta”.

Cinque infine i progetti speciali previsti: “Écrire et mettre en scène aujourd’hui” che prevede due spettacoli, uno scritto da Marion Aubert e firmato da Gèrard Watkins, l’altro da Pierre-Yves Chapalain e firmato da Guy Delamotte; “Ramblas” dedicato all’arte di strada; “Welcome on board” di Gennaro Cimmino ispirato alla vita degli assistenti di volo; “L’Isola di Arturo” che vedrà Licia Maglietta interpretare il capolavoro di Elsa Morante (nel centenario dalla nascita) e, infine, “Arrevuoto|Settimo Movimento” firmato da Maurizio Braucci e Roberta Carlotto che sfocerà in una prima assoluta all’auditorium di Scampia.

Abbandonando per una volta le polemiche che il festival e la direzione artistica si portano dietro da due edizioni e concentrandoci solo sul programma, sono tante le iniziative e gli spettacoli che esploreranno molti luoghi di Napoli, anche i più insoliti, trasformandola in un palcoscenico a 360 gradi e restituendole – per almeno 25 giorni – quel sapore del “fare teatro” che per lungo tempo l’ha caratterizzata, ma che oggi spesso si nasconde sul fondo del mare.
 

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