Stagioni d’opera 2010/2011 di grandi regie (1^ parte)

Teatro Massimo di Palermo
Guy Cassiers (photo: Koen Broos)

Guy Cassiers (photo: Koen Broos)

Quando musica e parola si incontrano, quando si uniscono a tal punto da non poterle più scindere, quando la loro unione produce una tale forza ed energia da pervadere, sconvolgere ed innervare i nostri corpi e le nostre menti, ecco, in questi momenti ci troviamo davanti, insieme, dentro al teatro d’opera. Criticato, idolatrato, ignorato, sopravvalutato e sottovalutato allo stesso tempo.
Ma se muove l’interesse e le forze di così tanti, se musicisti artisti e registi come Patrice Chéreau, Robert Lepage, Peter Brook, Emma Dante, William Kentridge, la Fura dels Baus vi dispiegano le loro forze con mirabili e commoventi risultati, varrà pur la pena di provare?
Ovviamente, anche in questo caso, con lo sguardo (parziale e interessato) di Klp.

“…che musica e parole sien fatte in questo dì...”
(Giovanni Battista Casti)

Il Teatro alla Scala di Milano affida quest’anno la consueta apertura del 7 dicembre al direttore Daniel Barenboim e al regista belga Guy Cassiers con “Die Walküre” di Wagner. Dal 16 gennaio “Cavalleria rusticana” di Mascagni e “Pagliacci” di Leoncavallo, direttore Daniel Harding e regia di Mario Martone. Il 15 febbraio “Tosca” di Puccini, diretta da Omer Meir Wellber con la regia di Luc Bondy. Dal 20 marzo l’artista sudafricano William Kentridge firmerà la regia de “Il flauto magico” di Mozart, direttore Roland Böer. Quindi, dal 10 aprile, “Turandot” di Puccini sotto la direzione di  Valery Gergiev / Daniele Callegari e la regia di Giorgio Barberio Corsetti.

Il Teatro Massimo Bellini di Catania inaugurerà la nuova stagione l’11 gennaio con un’opera del 1905, prima esecuzione integrale in tempi moderni di “Cassandra” di Vittorio Gnecchi con la direzione di Donato Renzetti e la regia di Gabriele Rech, per proporre invece dal 22 marzo “Dopo la battaglia”, una creazione coreografica e musicale di e con Pippo Delbono con musiche tratte dalla Sagra della Primavera di Stravinskij e dai Requiem di Mozart, Dvorak e Verdi.

Il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino debutterà invece il 12 gennaio con il “Don Pasquale” di Donizetti, direttore Riccardo Frizza, regia Jonathan Miller. Mentre l’inaugurazione della 74^ edizione del Festival del Maggio Musicale Fiorentino sarà affidata, il prossimo 28 aprile, al regista cinematografico Ferzan Ozpetek e al direttore Zubin Mehta con “Aida” di Verdi.

A Bologna il Teatro Comunale apre il 16 gennaio con “Tannhäuser” di Wagner, diretto da Stefan Anton Reck con la regia di Guy Montavon, spettacolo ripreso il 6 e 8 febbraio al Teatro Valli di Reggio Emilia. Dal 5 aprile (ma passerà prima anche dal Teatro Comunale di Modena) “Risorgimento!” di Lorenzo Ferrero e “Il prigioniero” di Luigi Dalla Piccola, direttore Michele Mariotti, regia Giorgio Gallione.

Teatro Massimo di Palermo

Teatro Massimo di Palermo

A Palermo il Teatro Massimo porta avanti l’importante, per non dire essenziale, scommessa sulle nuove produzioni e sulle nuove creazioni musicali, emancipandosi dalla semplice riproposta di titoli sempre uguali. Inaugurazione il 20 gennaio nel segno delle celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia con “Senso”, nuova commissione del Teatro Massimo al compositore milanese Marco Tutino, dall’omonima novella di Camillo Boito resa celebre dalla trasposizione cinematografica di Luchino Visconti nel 1954. Il direttore è Pinchas Steinberg, mentre la regia, le scene e i costumi sono firmati da Hugo De Ana. Dal 29 aprile “The Greek Passion” del musicista boemo Bohuslav Martinů, direttore Asher Fisch e regia di Damiano Michieletto. Altre due grandi produzioni saranno ospitate poi in ottobre e novembre 2011: “Il Trovatore” di Verdi, nell’edizione firmata dal regista Paul Curran, e la “Carmen” di Bizet del regista catalano Calixto Bieito.

Il Teatro San Carlo di Napoli apre la nuova stagione il 21 gennaio all’insegna di Giovanni Battista Pergolesi con “Pergolesi in olimpiade”, direttore Corrado Rovaris, con regia, revisione dell’opera e intermezzi di Roberto De Simone. Dall’8 marzo “Carmen” di Bizet direttore Alain Guingal, regia e coreografie Micha van Hoecke. L’8 aprile “Così fan tutte” di Mozart nello storico allestimento di Giorgio Strehler, direttore Alan Curtis.

Concludiamo questa prima panoramica sulla nuova stagione lirica citando l’appuntamento dell’11 e 12 dicembre prossimi al Teatro Municipale Valli di Reggio Emilia con “L’opera da tre soldi” di Weill-Brecht, direttore Hans-Jorn Brandenburg, regia e scene di Robert Wilson.

La seconda parte di questo itinerario tra le regie d’opera più “innovative” della prossima stagione sarà uno dei prossimi appuntamenti di questa nuova rubrica di Klp, interamente dedicata al teatro d’opera e musicale.

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  • violetta ha detto:

    Questa esaltazione solo i melomani la posson capir… !
    Per gli altri, è solo un pomposo scioglimento al sapor di anima e cor.
    Bravo Klp, libiam!

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