Una stagione d’opera di grandi regie (2^ parte)

Teatro La Fenice (photo: Michele Crosera)
Moïse et Pharaon di Gioacchino Rossini (photo: Falsini)

Moïse et Pharaon di Gioacchino Rossini (photo: Falsini)

Riprendiamo da dove ci eravamo fermati nella prima parte e cioè dal Teatro Valli di Reggio Emilia dove l’1 e il 2 marzo verrà presentato “Il naso” di Dmitrij Sostakovich nell’allestimento del Teatro Musicale da Camera di Mosca “B. Pokrovskij”.

Al Teatro Alighieri di Ravenna, dal 26 marzo, Giorgio Barberio Corsetti firma la regia dell’opera di  Philip Glass “Le streghe di Venezia”, direttore Tonino Battista.

Il Teatro dell’Opera di Roma ha aperto il 2 dicembre con “” di Rossini, direttore Riccardo Muti, regia scene costumi e video Pier’Alli, per proseguire dal 18 Gennaio con “A view from the bridge” di William Bolcom, dalla commedia di Arthur Miller con la direzione di Bruno Bartoletti e la regia di Frank Galati. Inoltre dall’11 aprile “Il ratto dal serraglio” di Mozart, direttore Gabriele Ferro, regia Graham Vick.

Al Teatro Regio di Torino, dal 12 aprile, “Rigoletto” di Verdi nell’allestimento dei Vincitori del concorso Creatività all’Opera. Il teatro si è distinto, infatti, per l’importante iniziativa del bando per l’ideazione di regia, scene, attrezzeria, costumi e luci per l’opera “Rigoletto” a cui hanno partecipato ben 165 gruppi da tutta Italia. “Una innovativa modalità di attribuzione di un incarico professionale di tipo artistico” spiega il sovrintendente Walter Vergnano che con la decisione di istituire questa nuova prassi non solo incrementa la riflessione sull’opera, ma apre la strada a coloro che vogliono e devono parteciparvi come forza lavorativa: i giovani talenti.

Sulla stessa ammirevole linea procede il Teatro La Fenice di Venezia che inaugurerà la nuova stagione il 28 gennaio con “Intolleranza 1960” di Luigi Nono. Il nuovo allestimento rinnoverà infatti l’ormai pluriennale collaborazione con la Facoltà di Design e Arti dell’Istituto Universitario di Architettura di Venezia affidando regia scene costumi e luci ai Laboratori di teatro musicale del Corso di laurea specialistica in scienze e tecniche del teatro dello IUAV, guidati dai tutors Luca Ronconi, Franco Ripa di Meana, Margherita Palli, Vera Marzot e Claudio Coloretti.

Teatro La Fenice (photo: Michele Crosera)

Teatro La Fenice (photo: Michele Crosera)

Quindi, dal 25 febbraio “La Bohème” di Puccini, direttore Juraj Valcuha/ Matteo Beltrami, regia Francesco Micheli. Dal 25 marzo, con ripresa il 6 e 9 aprile al Teatro Municipale Valli di Reggio Emilia, “Rigoletto” di Verdi, direttore Diego Matheuz, regia Daniele Abbado. Da giugno in poi le operazioni più interessanti: “L’Oro del Reno” di Wagner regia Robert Carsen,  “Rigoletto” sempre di Carsen, “Don Giovanni” di Michieletto, “Le nozze di Figaro” ancora di Michieletto.

Al Teatro Filarmonico di Verona l’apertura di stagione è affidata il 22 Gennaio a “Manon Lescaut” di Puccini, direttore Riccardo Frizza, regia di Graham Vick.

Ampliando leggermente lo sguardo oltre gli stretti confini italiani, il panorama offre imprese che speriamo siano presto accolte nei teatri di casa nostra all’insegna dell’ospitalità, dell’apertura e dello scambio di fattori che rendono vivo il teatro e la mente di chi lo fa e di chi lo vede.
Fino al 31 dicembre, al Théâtre des Bouffes du Nord di Parigi, “Une flûte enchantée”, libero adattamento de “Il Flauto Magico” di Mozart per la regia di Peter Brook. All’Opéra National de Paris dal 16 gennaio “Madama Butterfly” di Puccini, regia e scene Robert Wilson, mentre dall’8 marzo sarà la volta di “Katya Kabanova” di Janáček, regia Christoph Marthaler. Il Théâtre de la Monnaie di Bruxelles presenta dal 27 gennaio il nuovo allestimento del “Parsifal” di Wagner con regia scene e costumi di Romeo Castellucci. Al Palau de les Arts Reina Sofia di Valencia dal 23 febbraio, “1984” musica di Lorin Maazel, regia Robert Lepage. Il Grand Théâtre di Ginevra dal 9 marzo affida a Mats Ek la regia di “Orfeo ed Euridice” di Gluck. All’Opernhaus di Colonia dal 20 aprile “Sonntag aus licht” di Stockhausen, regia La Fura dels Baus. L’Opéra de Lyon, dal 29 aprile a maggio, propone tre opere di Čaikovskij con la regia di Peter Stein: “Mazeppa”, “Evgenij Onegin” e “La dama di picche”. Così come alla Komische Oper di Berlino a dicembre, marzo e giugno tre regie di Calixto Bieito: “Armide” di Gluck, “Il Ratto del serraglio” di Mozart e “Les dialogues des carmelites” di Poulenc. Dal 2 aprile, all’Opéra National du Rhin di Strasburgo, Robert Carsen firma la regia de “Il caso Makropoulos” di Janáček.

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