John Gabriel Borkmann: Ostermeier rincontra Ibsen sul palco di Vie, ed è un successo

John Gabriel Borkmann
John Gabriel Borkmann

John Gabriel Borkmann (photo: viefestivalmodena.com)

Uno dei nomi più interessanti della scena teatrale tedesca è sicuramente quello di Thomas Ostermeier.
Giovanissimo direttore della prestigiosa Schaubuhne am Lehniner di Berlino, negli anni si è confrontato con diversi testi teatrali, fissando l’attenzione su Shakespeare. Dopo il percorso dedicato al bardo di Stratford-upon-Avon, Ostermeier ha poi deciso di occuparsi di Henrik Ibsen, drammaturgo che presenta ben più di un punto di contatto con Shakespeare (ben lo sapeva Gordon Craig, che nei suoi schizzi poi culminati nei famosissimi ‘screens’ confrontava il “Macbeth” con il “Rosmersholm” ibseniano, trovandone ben più di un punto di contatto). Da qui il lavoro, in particolare, sul “John Gabriel Borkmann”.

Avvalendosi come sempre di eccezionali attori come Angela Winkler, come è giusto che sia per una produzione dello Schaubuhne, Ostermeier ha portato questo lavoro a Modena nell’ambito di Vie: un vero evento, poiché raramente il regista tedesco aveva valicato le Alpi per esibirsi qui in Italia.

Ostermeier trasporta l’ambientazione in una dimensione minimal, di design, che contrasta un po’ con gli abiti anni ’30 degli attori. I temi della crisi delle banche e dell’economia, molto cari ad Ibsen ma anche decisamente attuali, subiscono un allontanamento (quasi un secondo piano) da parte del regista tedesco; perchè quello che interessa ad Ostermeier sono, semmai, le dinamiche che vengono intessute nelle relazioni tra i personaggi. E così il protagonista non diventa più il John Gabriel Borkmann che dà anche il titolo all’opera, ma la moglie Gunhild Borkmann insieme a Ella Rentheim, di lei sorella, che si contendono padre e figlio in un gioco sempre più feroce. E così è splendida la scena finale, in cui le due sorelle siedono sullo stesso divano, entrambe sconfitte e quindi entrambi vincitrici, ma di nulla.
La nebbia che pervade l’intera scena acuisce questo sentimento di sconfitta, e aumenterà man mano che lo spettacolo volgerà alla sua conclusione, procedendo di pari passo al rendersi conto, da parte delle due vere protagoniste, di come tutto stia loro sfuggendo di mano.


John Gabriel Borkmann
di: Henrik Ibsen
testo tedesco di: Marius von Mayenburg dalla traduzione di Sigurd Ibsen
regia: Thomas Ostermeier
scenografia: Jan Pappelbaum
drammaturgia: Marius von Mayenburg
direzione: Jossi Wieler
direzione di palco: Jens Kilian
costume design: Anja Rabes
costumi: Nina Wetzel
musiche: Nils Ostendorf
luci: Erich Schneider
assistente alla regia: Anne Schneider
con: Josef Bierbichler (John Gabriel Borkmann), Kirsten Dene (Gunhild Borkmann), Sebastian Schwarz (Erhard), Angela Winkler (Ella Rentheim), Cathlen Gawlich (Fanny Wilton), Felix Römer (Wilhelm Foldal), Elzemarieke de Vos (Frida)
produzione: Schaubuhne am Lehnier Platz, Berlin
in coproduzione con: Próspero/Theatre National de Bretagne – Rennes
con il sostegno di: Programma Cultura dell’Unione Europea
diritti per la messinscena: henschel SCHAUSPIEL Theaterverlag, Berlin
durata: 1 h 50′
applausi del pubblico: 5’ 10’’
prima nazionale in esclusiva per l’Italia

Visto a Modena, Teatro Comunale, il 10 ottobre 2009
Vie Scena Contemporanea Festival

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