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PALERMO TEATRO FESTIVAL: SESTA EDIZIONE

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PALERMO TEATRO FESTIVAL

SESTA EDIZIONE

incursioni/riflessioni/evasioni

al Nuovo Montevergini

 

8 ottobre – 18 dicembre 2010

 

VERSO UN FESTIVAL TERRITORIALE

PER UN NUOVO TEATRO SICILIANO

 

NUOVO MONTEVERGINI

 

Roberto Saviano, Mario Gelardi, Enzo Vetrano, Stefano Randisi, Vincenzo Pirrotta, Filippo Luna, Lina Prosa, Massimo Verdastro, Gigi Borruso, Ugo Giacomazzi, Luigi Di Gangi, Giuseppe Cutino, Fabio Geda, Paolo Briguglia, Claudio Santamaria, Juan Diego Puerta Lopez, Clara Gebbia, Enrico Roccaforte, Claudia Puglisi, Paola Michelini, Beatrice Monroy, Marco Baliani

 

Un festival, più di un festival, un teatro, ma molto più di un teatro.

Il Palermo Teatro Festival, dopo cinque anni, si conferma Festival della città, spazio di ricerca ed innovazione, luogo di scambio, aperto alle culture.

Diverse sezioni, diversi progetti, un unico filo conduttore, un unico grande progetto comune, che rappresenta l’anima del Nuovo Montevergini.

 

Riparte il PalermoTeatroFestival, all’interno della suggestiva cornice del Nuovo Montevergini, centro di produzione e di ricerca teatrale, residenza creativa per artisti, e spazio culturale della città di Palermo, ricavato all’interno del seicentesco convento di Santa Maria di Montevergini, nel cuore della città.

 

Il Festival anche quest’anno da voce alla drammaturgia contemporanea con un’attenzione crescente nei confronti al teatro “civile” e della scrittura siciliana. Diversi i temi d’attualità trattati e approfonditi dal teatro, grazie ai numerosi debutti nazionali presenti in questa edizione.


 

IL FESTIVAL

 

È un orgoglio in primo luogo rimarcare la sesta edizione di un progetto così vasto e articolato, che nell’arco di cinque anni ha portato pienamente a termine il percorso che si era prefisso. Il Festival, inscindibilmente con lo spazio su cui insiste, attraversando diverse fasi e difficoltà, prosegue il cammino intorno alla drammaturgia siciliana, avvia diversi progetti in residenza, attiva collaborazioni e co-produzioni, apre sempre con passione ai giovani.

Al centro di tutto c’è sempre il teatro, la parola, la scrittura teatrale e la drammaturgia.

Quattro debutti nazionali, due anteprime, un nuovo allestimento, una produzione e due coproduzioni, ecco il risultato di un progetto aperto, fatto di sinergie concrete e di relazioni creative tra artisti. Un progetto vivo e vivace, un teatro che guarda all’oggi, al dibattito culturale che attraversa l’Italia, a quel teatro “civile” che forse rimane l’unico spazio libero dove ancora poter dire qualcosa.

È così, che in questa sesta edizione si intrecciano le tematiche civile e sociali di Santos, Sacrestie e Nel mare ci sono i coccodrilli, viene confermata l’attenzione alla drammaturgia contemporanea attraverso La Notte poco prima della foresta di Koltes e Interferenze da Alan Bennett, si amplifica la propensione intorno alla nuova drammaturgia siciliana, vero filo conduttore del nostro progetto, attraverso Fuori Campo, Nell’anno di grazia post Naufragium e Ergo non sei. Sempre intorno al contemporaneo, interessante la presenza di due riscritture originali che partono da due grandi autori classici del teatro siciliano (Pirandello e De Roberto): Fantasmi e Il rosario. Da sempre la narrazione ha avuto uno spazio di riguardo all’interno del nostro Festival, quest’anno un progetto speciale sarà interamente dedicato all’arte della narrazione, curato da Marco Baliani, un progetto monografico, immaginato per il Palermo Teatro Festival, che per una settimana occuperà con i suoi diversi lavori il Nuovo Montevergini: il Viaggiatore incantato.

Non possiamo immaginare il nostro Festival senza giovani artisti, i giovani che hanno iniziato qui, oggi non sono considerati più giovani artisti e spesso hanno avuto riconosciuto il loro interessante lavoro, ed in questa staffetta ideale che mette generazioni e linguaggi a confronto che si apre una piccola sezione ON-OFF con due lavori di due giovani registe, una siciliana ed una romana: Claudia Puglisi e Paola Michelini.  

 

L’Atelier: mantiene la sua identità di spazio giovane del Festival, aperto dal mercoledì al sabato dalle ore 20, disegnato da un nuovo allestimento originale, ospiterà la sezione musicale del Festival, con un particolare progetto d’improvvisazione e sperimentazione  dell’Orchestra In-stabile Dis/accordo e due concerti il tutto a cura della Fitzaccarraldo Records, grazie alla collaborazione avviata con l’etichetta discografica palermitana.

 

Il Laboratorio: un progetto che vede al centro direttamente la scrittura teatrale, un laboratorio aperto alla città sulla drammaturgia, curato da Beatrice Monroy.

 

Anche quest’anno il festival si avvale della sinergia tra pubblico e privato, grazie all’intervento della Comunità Europea (POR), assegnato tramite l’Assessorato al Turismo della Regione Siciliana, il sostegno delle Cantine Calatrasi con il progetto Spazio Q, il pubblico pagante e la stessa Associazione Palermo Teatro Festival, che con le sue attività contribuisce alla vita del festival stesso.

 
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