Paolo Nani: una Lettera lunga 30 anni. Videointervista

Paolo Nani in La lettera (photo: Michele Aurelio)
Paolo Nani in La lettera (photo: Michele Aurelio)

Siamo in platea, al Teatro Gobetti di Torino, due giorni dopo Natale.
E’ lunedì ma si va in scena lo stesso, nonostante lo spettacolo sia in cartellone fino al 9 gennaio.
Il titolo è sempre quello, “La Lettera”, in replica costante dal 1992 in giro per il mondo: “Non tutto, solo quello occidentale”, ci tiene a precisare Paolo Nani nella nostra lunga chiacchierata che proponiamo quasi integralmente.

L’intento è quello di “vivisezionare” una performance che sembra non morire mai e vivere di vita propria travalicando addirittura quella dell’interprete stesso.
Ma perché questo monologo, quasi privo di parole, piace ancora così tanto? E perché non è interpretabile da altri?

Cerchiamo di capirlo insieme e ci accorgiamo di quanto sia intriso di ricerca da parte di un performer solitario ma aperto a molte poetiche differenti, incontrate in anni di lavoro proficuo e profondo.

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