Pippo Delbono nei luoghi della tragedia della ThyssenKrupp. In attesa di raccontare ‘La menzogna’

Delbono_Thyssenkrupp
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Delbono davanti alla Thyssenkrupp (comune.torino.it)

Creerà forse un clima surreale, volutamente evocativo: ad ospitare il debutto assoluto de La menzogna, ultimo progetto di Pippo Delbono che unirà il tema sempre attuale della menzogna alle morti sul lavoro, saranno il 21 ottobre prossimo – in apertura di stagione dello Stabile di Torino – le Fonderie Limone di Moncalieri (TO).
Le ex fonderie ai margini del capoluogo piemontese, fondate nel 1924 da Giuseppe Limone e cresciute negli anni ’30 e ’40 con capannoni, ciminiere e case dormitorio, hanno subìto da qualche tempo una riconversione che le ha innalzate a “dimora del teatro”, diventando dal 2005 uno degli spazi più suggestivi utilizzati dallo Stabile di Torino.
Del mondo “antico” della fusione dei metalli è rimasta qualche affascinante struttura esterna, e la alta ciminiera che accoglie teatranti e spettatori. Accoglierà anche Delbono, del resto già di casa da queste parti.
Bronzo, alluminio e ghisa – il passato delle Fonderie Limone – non potranno non unirsi, almeno metaforicamente, all’acciaio della ThyssenKrupp, lo stabilimento a non molti chilometri di distanza in cui hanno trovato la morte sette operai.

Per carpire l’orrore di quella tragica notte del 6 dicembre dello scorso anno, una decina di giorni fa – il 17 luglio – Delbono (nella foto davanti all’albero-monumento dello stabilimento) è entrato proprio in quella fabbrica in cui aleggia ancora il profumo acre del disastro. Ha potuto vedere la linea 5, uno dei motori propulsori di uno spettacolo sulle morti bianche: il luogo dove il tempo si è fermato, tra resti di cibo, caffettiere che cadenzavano i turni di notte e le giacche degli operai ancora appese all’attaccapanni.
Se ne troverà probabilmente l’eco nella nuova produzione di Delbono, a Torino fino al 2 novembre, ossia a quasi un anno dal rogo: “Non per commemorare, ma per partire da lì e rimettere in movimento il pensiero, oltre che l’emozione – ha spiegato alla presentazione della stagione 08/09 il neo direttore Mario MartoneDelbono ha intuito l’importanza che Torino, col suo passato e la sua trasformazione attuale, può rivestire in questo momento di passaggio così cruciale dal punto di vista politico, e ha aderito non solo all’idea di far nascere qui il suo spettacolo, ma di farne per Torino una versione speciale, un debutto che sia anche un pezzo unico“. Una riflessione politica e civile che, forse, smuoverà anche chi non è così incline alle poltrone dei teatri.

L’Italia detiene il vergognoso primato di paese europeo con più vittime sul lavoro: oltre mille morti l’anno per un milione di incidenti. Cifre che mentre le scrivi quasi non ci credi.

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