Premio Ubu 2018. Le nomination

Alcuni dei 32 numeri del Patalogo (photo: ubuperfq.it)
Alcuni dei 32 numeri del Patalogo (photo: ubuperfq.it)

In diretta dalla trasmissione Piazza Verdi di Radio3 Rai ecco le nomination dei Premi Ubu 2018.
In studio insieme a Oliviero Ponte Di Pino anche Federica Fracassi.

La 41^ edizione del premio si accompagna a un ciclo di trasmissioni dedicate agli Ubu e al Patalogo, intitolato Uburadio, che vedranno ancora:
– lunedì 10 dicembre alle ore 22.50 “Teatri in prova”: i Premi Ubu tra passato e presente (a cura di Laura Palmieri)
– lunedì 7 gennaio alle ore 20.30 “Radio3 Suite” Notte Ubu: la premiazione (curata e condotta da Graziano Graziani, con Federica Fracassi e Isabella Ragonese)

Come lo scorso anno scorso la cerimonia di consegna dei premi si terrà al Piccolo Teatro Studio Melato di Milano (in via Rivoli 6) proprio il 7 gennaio dalle 20.30 (ingresso libero fino a esaurimento posti), e in diretta radiofonica su Rai Radio3.


Ma eccoci alle nomination di questa 41^ edizione del premio:

SPETTACOLO DELL’ANNO
– Afghanistan: Enduring Freedom di Richard Bean, Ben Ockrent, Simon Stephens, Colin Teevan, Naomi Wallace (regia di Ferdinando Bruni e Elio De Capitani); produzione Teatro dell’Elfo, Emilia Romagna Teatro Fondazione
– La cupa. Fabbula di un omo che divinne un albero di Mimmo Borrelli (regia di Mimmo Borrelli): produzione Teatro Stabile di Napoli – Teatro Nazionale
– Freud o l’interpretazione dei sogni di Stefano Massini (regia di Federico Tiezzi); produzione Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa
– Overload di Daniele Villa, Sara Bonaventura, Claudio Cirri (regia di Sotterraneo); produzione Sotterraneo; coproduzione Teatro Nacional D. Maria II nell’ambito di APAP – Performing Europe 2020, Programma Europa Creativa dell’Unione Europea

MIGLIOR SPETTACOLO DI DANZA
– Avalanche ideazione e coreografia di Marco D’Agostin; produzione Associazione Culturale VAN; coproduzione Rencontres Chorégraphiques de Sein-Saint-Denis, VAN, Marche Teatro, CCNN de Nantes
– Bermudas ideazione e coreografia di Michele Di Stefano; produzione mk 2018 in collaborazione con AMAT, Residance/Dance Haus Milano, Dialoghi – Residenze delle arti performative a Villa Manin, Una diversa geografia/Villa Pravernara Valenza
– Euforia ideazione e regia di Silvia Rampelli; produzione Habillé d’eau; coproduzione Armunia/ Festival Inequilibrio – Castiglioncello, Fabbrica Europa 2017

MIGLIOR CURATORE/CURATRICE O ORGANIZZATORE/ORGANIZZATRICE
Francesca Corona (Short Theatre)
Daniele Del Pozzo (Gender Bender)
Maura Teofili (Carrozzerie n.o.t)

MIGLIOR REGIA
– Mimmo Borrelli per La cupa
– Enrico Casagrande e Daniela Nicolò per Panorama
– Claudia Castellucci e Chiara Guidi per Il regno profondo. Perche sei qui?
– Roberto Latini per Sei. E dunque perché si fa meraviglia di noi? e Il teatro comico
– Armando Punzo per Beatitudo
– Federico Tiezzi per Freud o l’interpretazione dei sogni

MIGLIOR ALLESTIMENTO SCENICO
– Alessandro Marzetti, Armando Punzo, Silvia Bertoni, Emanuela Dall’Aglio (Beatitudo)
– Marco Rossi e Gianluca Sbicca (scene e costumi di Freud o l’interpretazione dei sogni)
– Paola Villani (Curon/Graun)

MIGLIOR PROGETTO SONORO O MUSICHE ORIGINALI
Vittoria Burattini, Vincenzo Scorza e Mauro Sommavilla (Ateliersi, In your Face)
Collettivo Angelo Mai (Settimo Cielo)
Andrea Salvadori (Beatitudo)
Lorenzo Scuda (Calcinculo)

MIGLIOR ATTORE O PERFORMER
Gianfranco Berardi (Amleto Take Away)
Tindaro Granata (La bisbetica domata)
Lino Guanciale (La classe operaia va in paradiso)
Lino Musella (Ritratto di una nazione)
Marco Sgrosso (Il teatro comico)

MIGLIOR ATTRICE O PERFORMER
Elena Bucci (Il teatro comico)
Alessandra Cristiani (Clorofilla e Euforia)
Monica Demuru (Belve)
Ermanna Montanari (Va pensiero e Fedeli d’amore)
Paola Tintinelli (Folliar)

MIGLIOR ATTORE O PERFORMER UNDER 35
– Riccardo Buffonin
– Marco D’Agostin
– Piergiuseppe Di Tanno

MIGLIOR ATTRICE O PERFORMER UNDER 35
Chiara Bersani
– Alice Raffaelli
– Matilde Vigna

MIGLIOR NUOVO TESTO ITALIANO O SCRITTURA DRAMMATURGICA
Calcinculo di Enrico Castellani
La cupa di Mimmo Borrelli
Il regno profondo. Perche sei qui? di Claudia Castellucci

 MIGLIOR NUOVO TESTO STRANIERO O SCRITTURA DRAMMATURGICA
Afghanistan: Enduring Freedom di Richard Bean, Ben Ockrent, Simon Stephens, Colin Teevan, Naomi Wallace
Disgraced di Ayad Akhtak
Gioie e dolori nella vita delle giraffe di Tiago Rodriguez
Settimo cielo di Caryl Churchill

PREMIO UBU ALLA CARRIERA
– Giovanna Daddi e Dario Marconcini
– Giancarlo Ilari
– Enzo Moscato

MIGLIOR SPETTACOLO STRANIERO PRESENTATO IN ITALIA
Il giardino dei ciliegi di Anton Čechov (regia di Lev Dodin; produzione Maly Drama Theatre – Theatre of Europe, Saint-Petersburg, con il sostegno di Ministero della Cultura della Federazione russa, Fondazione dell’arte, della scienza e dello sport, e l’aiuto personale di Alisher Usmanov, sponsor principale del Maly Drama Theatre – Teatro d’Europa KINEF)
Nachlass di Rimini Protokoll (Stefan Kaegi / Dominic Huber; produzione Theatre de Vidy, Losanna; coproduzione Rimini Apparat, Schauspielhaus Zurich, Bonlieu Scene nationale Annecy e la Batie-Festival de Geneve all’interno del programma INTERREG France-Suisse 2014-2020 Maillon, Theatre de Strasbourg-3 scene europeenne, Stadsschouwburg Amsterdam, Staatsschauspiel Dresden, Carolina Performing Arts)
Les Trois Soeurs da Anton Čechov (regia di Simon Stone; produzione Odeon – Theatre de l’Europe, Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale)

 PREMI SPECIALI
Aldes per il costante lavoro di ricerca coreografica unito alla ricerca di nuovi pubblici, e per aver dato vita a un vivaio di talenti nel campo della danza contemporanea che è divenuto riferimento a livello nazionale e ha saputo creare una cifra artistica riconoscibile ma non ancorata alla singola poetica di un unico artista.
Andrea Cosentino per la sua lunga opera di decostruzione dei linguaggi televisivi attraverso la clownerie, e in particolare per Telemomò, che attraversa i suoi lavori da anni.
La possibilità della gioia. Pippo Delbono di Gianni Manzella (edizioni Clichy, Firenze). Per un libro prezioso frutto di vent’anni di studio, osservazione e dialogo, che restituisce con passione militante la vicenda artistica e umana di uno dei protagonisti del teatro contemporaneo; per la rarità di una scrittura avvincente che concede molto al racconto senza mai rinunciare all’analisi.
Progetto LiveWorks di Centrale Fies. Un ambiente dinamico e rischioso, in grado di radunare creatività da tutto il mondo e racchiuderle in un alveare controverso.
Teatro dell’Acquario – Centro RAT di Cosenza per avere nel corso degli ultimi quarantadue anni creato, inventato, organizzato il teatro, in tutte le sue forme, in una città complicata come Cosenza.
Antonio Viganò e Accademia Arte della diversità per l’alta qualità della ricerca artistica, creativa e politica in ambiti spesso marginali e con attenzione capillare alla diversità.

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