Nel Play Strindberg di Lavaudant vera protagonista è la noia

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Play Strindberg (photo: Teatro Stabile di Torino)

Una messa in scena in dodici quadri come dodici riprese di un match di pugilato. Un’isola nella quale si trova un’altra isola, un salotto girevole in cui cambiano solo le prospettive ma gli elementi restano inesorabilmente fedeli a se stessi.
Il fiele in cui i due protagonisti dell’esistenza grottesca descritta da Dürrenmatt rimangono invischiati, produce, a mio parere, un’ora e mezza di spettacolo pressoché noioso e datato.

PLAY STRINDBERG
di Friedrich Dürrenmatt
traduzione Miguel Sáenz
con Nuria Espert, José Luis Gómez, Jordi Bosch
scene e costumi Jean-Pierre Vergier
luci e suono Georges Lavaudant
regia Georges Lavaudant
produzione Teatro de La Abadía – Madrid (Spagna)

Visto a Torino, Teatro Gobetti, il 3 novembre 2007
XVI UteFest


 

 

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