Purificati: Latella alla maniera di Sarah Kane

Purificati

Il Purificati di Latella

Partiamo alla volta di Roma con la smania e la curiosità di vedere in scena il matrimonio artistico fra la ‘dannata’ Sarah Kane e il graffiante Antonio Latella. Arriviamo a teatro addirittura prevenuti, pensando dentro di noi che non può farcela, che non ce la farà.
Fino a dove può spingersi Latella? Quale soluzione troverà alle scene violente, quasi splatter, della Kane?
Perché Purificati è un testo che non dà riparo né speranze, e anzi porta con sé tutto il dolore e l’intensità della sua autrice.

Dedicato ai pazienti dell’ospedale psichiatrico in cui fu lei stessa ricoverata ed ambientato in un campus universitario, Purificati rappresenta un vero e proprio campo di sterminio, dove il falso dottor Tinker infligge pene corporali a chiunque manifesti un gesto d’affetto. Così, l’amore di Grace per il fratello morto la conduce verso l’annientamento di sé per assumere prima le vesti, poi le sembianze ed infine il sesso del fratello perduto.


Latella sceglie la lettura scenica, l’oratorio, per far interpretare ai giovani attori del Centro Universitario Teatrale di Perugia i personaggi, il titolo, le scene e tutte le didascalie. Una rappresentazione alla maniera di Sarah Kane si potrebbe dire, se pensiamo alle versioni di Crave che curò in Inghilterra prima del suicidio.
Latella in questo modo non ci delude, rende omaggio all’autrice nel modo più coerente possibile, sottraendo l’azione ed elevando il testo a poesia. Peccato che la Kane abbia sempre detto di amare moltissimo il gesto teatrale, l’azione, e per questo era tanto precisa nelle didascalie. Ma Latella non corre il rischio di sbagliare ed applaudiamo soddisfatti lo spettacolo, con bravi interpreti fra cui meritano particolare nota la didascalista Carolina Balucani e le Voci di Maria Varo per l’intensità espressiva ed interpretativa.

Non condividiamo i costumi: abiti neri da donna per tutti gli interpreti con laccetti rossi in diverse parti del corpo, né la scelta delle musiche unita alle poche azioni che sembrano rimandare ad un saggio di fine corso. Tantomeno i balletti, iniziale e finale, in fermo immagine con posture diverse.
Ammiriamo però il lavoro fatto sugli attori e il rispetto per la scrittura originale.
Consiglio: da vedere per ascoltare il testo.


PURIFICATI

di Sarah Kane
a cura di Antonio Latella
traduzione: Barbara Nativi
regista assistente: Tommaso Tuzzoli
disegno luci: Giorgio Cervesi Ripa
con: Carolina Balucani, David Berliocchi, Maria Varo, Domenico Viola, Francesca Colli, Carolina Baglioni, Stefano Cristofani, Francesca Aiello, Marta Pellegrino
produzione: Teatro Stabile dell’Umbria, Centro Universitario Teatrale Perugia
durata: 1 h 05’
applausi del pubblico: 2’ 15”

Visto a Roma, Teatro India, l’11 settembre 2008
Short Theatre

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