"L’ispirazione per il titolo di questo spettacolo mi è venuta nella mia città quando, bloccato ad un incrocio, guardavo un gruppo di ragazze che aspettavano alla fermata del bus. Avevano gli zaini pieni e il volto dipinto dal trucco. Ciascuna aspettava il proprio bus. Tutto quello spazio intorno. Non parlavano tra loro. Non si guardavano.
Nell’attesa della luce verde del semaforo - in quell’attimo - mi è venuto in mente il titolo dello spettacolo. Da allora non ho fatto altro che seguire quelle due parole. Ho aspettato. E ho aspettato ancora. Cosa sia successo dopo non lo so; ma credo abbia a che fare con il ritratto di un cuore umano.
Qualcuno si sveglia, si alza, si prepara per uscire. Esce. Fine della storia.
Potrebbe essere il tempo di una giornata, o di un periodo dell’anno, come un calendario".
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