Concentrica: that’s a party! Tornano gli spettacoli in orbita tra Piemonte e Liguria

Gran Glassé de Gli Omini (photo: Flavia Tommasini)
Gran Glassé de Gli Omini (photo: Flavia Tommasini)

Che la festa abbia inizio! Gli ‘spettacoli in orbita’ della rassegna torinese Concentrica arrivano alla loro VI edizione: il progetto cresce sempre di più, i partner si moltiplicano e gli eventi si protrarranno da ottobre fino a marzo 2019.
La Caduta si avvarrà infatti della collaborazione di Compagni di Viaggio, Faber Teater, Fabula Rasa, Gli Scarti, Kronoteatro, Nido di ragno, Officine Papage, Officina Teatrale degli Anacoleti, Santibriganti Teatro, Spazio Kor, Teatro Akropolis, Teatro Concordia, Teatro delle Selve e Teatro Sociale di Valenza. Questo perché «di anno in anno diventa sempre più visibile quella che era una delle intenzioni di partenza del progetto: la riscoperta del concetto di repertorio» ci racconta Davide Barbato. «Già dall’anno scorso si è definita una sorta di procedura per la quale le nuove produzioni vengono presentate specialmente a Concentrica in centro [nel mese di novembre, a Torino, ndr]: in un clima di festa e condivisione, i nuovi spettacoli si offrono alla visione diretta tanto agli spettatori quanto degli stessi programmatori, creando così l’opportunità di farsi conoscere e di esser presenti anche alle edizioni successive». Tale dispositivo è di grande interesse, e prova della sua efficacia è il calendario di quest’anno, che si estende in un circuito orbitante di sedici luoghi teatrali (il doppio rispetto all’edizione 2017) tra Piemonte e Liguria, creando una compagine di vecchie conoscenze e nuove amicizie.

Se dunque la vetrina delle novità è Torino, su un territorio di scala più ampia si articola Concentrica in giro, che nasce proprio dalla volontà di consolidare spettacoli e idee di compagnie conosciute negli anni passati e che, chiamate anche a distanza di stagioni, allargano la rete d’interazione e definiscono nel tempo la loro cifra artistica.

La sorpresa della sesta edizione è l’insieme di cinque appuntamenti che anticiperanno l’intera rassegna: queste allettanti Anteprime forniranno al pubblico degli assaggi della vocazione nomade del progetto di Concentrica, giusto per «scaldare i motori prima del vero e proprio decollo».
Le danze si erano avviate già il 16 agosto a Deiva Marina dalle Officine Papage con “Sabl(h)ier”, intervento urbano della compagnia di danza italo-francese MF a coinvolgere bagnanti e vacanzieri nella perfomance in riva al mare.


Sabato 6 ottobre 2018 si riprenderà, alle ore 22 nel complesso Docks Dora in via Valprato a Torino, con il Collettivo Canvas/Terre Spezzate, in collaborazione con Arca Studios/Play with Food festival, che presenterà “Edith’s Party”, episodio artistico-ludico che prosegue il progetto iniziato con lo spettacolo “Edith“: girotondo e indovinello, gioco e teatro per un progetto di Chiara Cardea ed Elena Serra che trasporta il pubblico nel cuore dell’era roosveltiana, richiamata in ogni sua sfaccettatura dal dress code e dai passi di lindy hop. Ogni partecipante sosterrà un ruolo e sarà invitato a “far finta di” essere nel 1936, nelle raffinate sale del Pierre Hotel di New York, per la festa di compleanno e di debutto in società della figlia Edith Beale, cugina di Jackie Kennedy.
A quale ricca famiglia di invitati apparterrai tu?

Edith's Party (photo: Stefano Kewan Lee)

Edith’s Party (photo: Stefano Kewan Lee)

In linea con i principi di cooperazione e creatività condivisa, Cardea e Serra promettono divertimento e un’esperienza performativa di qualità, in virtù anche del sostegno di Terre Spezzate, dal 2006 organizzatori e autori di Larp (eventi di giochi di ruolo dal vivo) dalle ambientazioni varie. Il tutto firmato anche dal Collettivo Canvas, impegnato nello sviluppo di progetti culturali e artistici che sperimentano nuove modalità di aggregazione del pubblico, tra cui proprio Play with Food – La scena del cibo, in Italia il primo festival di teatro interamente dedicato al cibo, dove «la convivialità si applica alle arti visive e performative».

La sinergia tra spazi e discipline diverse si sviluppa anche con i Tricicli del Martedì che si terranno da martedì 9 al 23 ottobre col Piccolo Cinema in via Cavagnolo 7. Si tratta proprio di cicli di misura ridotta ma di ampia veduta: turbineranno autori, storie di Paesi ed esseri umani, generi, focus tematici, in uno sviluppo continuo di narrazioni e idee. Per l’occasione, i film programmati sono stati scelti traendo ispirazione dagli spettacoli che comporranno il calendario di Concentrica in Centro a novembre. “Totò a colori” di Steno (Italia 1952, 95′) aprirà la rassegna il 9 ottobre alle ore 21,30 – e l’intero Triciclo WHS è ispirato allo spettacolo “Requiem for Pinocchio” di Leviedelfool (9 novembre). Si continua il martedì successo con “Scoprendo Forrester” di Gus Van Sant (USA 2000, 136′) nell’ambito del Triciclo GVS (Gus Van Sant) che trae spunto dallo spettacolo “Nessuna pietà per l’arbitro” di MaMiMò (16 novembre). Infine martedì 23 ottobre si chiuderà con “Tabù” di Friedrich Wilhelm Murnau (USA 1931, 87′), musicato dal vivo da Supershock. Il Triciclo New Music / Old Movies è ispirato allo spettacolo “Scampoli” di Massimiliano Civica (9 novembre).

Sabato 27 ottobre 2018 alle ore 21 lo Spazio Flic, in collaborazione con Fondazione Piemonte Dal Vivo, accoglierà il teatro musica de Gli Omini con la prima regionale di “Gran Glassé – una serata di parole sudate e punk da balera”. Ancora una volta si sperimenterà un energico «attraversamento delle arti, mischiando pubblici e organizzando appuntamenti ibridi»: se prima era il gioco di ruolo e il cinema, ora sarà danza e festa.
L’originale gruppo toscano incontra gli ExtraLiscio, superorchestra con la quale si balzerà dal palco alla balera, andata e ritorno, nell’arco di un’unica performance. Il movente comune dei due percorsi artistici è la riqualificazione del popolare, teatrale o musicale che sia: i due progetti si propongono di «uccidere i cattivi pensieri della vita moderna» in virtù di una tradizione che si fa contemporaneità e delle sonorità perfettamente a loro agio tanto nella balera quanto nel sociale: si genera così un archivio di estratti vivi e parole sfuse, tutti dettati dal tempo presente.

Sempre in un’ottica di rete e cooperazione s’inserisce lo spettacolo circense della Compagnie Menteuses “À Nos Fantômes”, per la regia di Tom Boccara, con Célia Casagrande-Pouchet e Sarah Devaux. L’appuntamento è fissato per giovedì 1 e venerdì 2, alle 21 al Teatro della Concordia di Venaria, e s’inserisce nell’ambito di Bruxelles en Piste, progetto europeo che impegna sette compagnie belghe in un gioco d’incontri tra circo, cortonsionismo, cinema e brulesque. “À Nos Fantômes” è un sognante balletto surrealista che conferisce forma e movimento alle ispirazioni delle acrobate, alla ricerca di quell’istante in cui ogni peso si libra dal suolo e spicca il volo. Adatto anche a un pubblico di bambini (dagli otto anni).

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