Rete Critica 2019: le nomination di Klp

L'uomo che cammina è sbarcato lo scorso ottobre a Milano
L'uomo che cammina è sbarcato lo scorso ottobre a Milano

Torna anche quest’anno il Premio Rete Critica, assegnato, a partire dal 2011, da siti, blog e giornali (come nel nostro caso) di informazione e critica teatrale sul web.

Ogni sito può segnalare un massimo di cinque candidature, di cui almeno una per ciascuna di queste categorie:
a. spettacolo, compagnia;
b. progettualità/organizzazione;
c. strategie comunicative.
Le altre due segnalazioni sono libere.
Tutte le segnalazioni dovranno essere corredate da una breve motivazione.

Seguiranno delle scremature in base ai voti ricevuti, eventuali ballottaggi o recuperi, fino alla finale e alla nomina dei vincitori. Ma senza andare troppo in là, oggi vi raccontiamo chi ha scelto la redazione di Klp per questa edizione.


Strategie comunicative: Fattoria Vittadini. Oltre al proprio percorso di compagnia, lavora per rendere gli spazi della Fabbrica del Vapore di Milano, ottenuti tramite bando, un punto di sostegno alle compagnie indipendenti attraverso mini coproduzioni, cessione degli spazi prove e offerta formativa con laboratori. Non di meno, la compagnia promuove il Festival del Silenzio, che sta consentendo anche a un pubblico più vario di conoscere il linguaggio Lis e la creatività dei sordi.

Rita Mazza e Giorgio Lupano nello spettacolo Figli di un Dio minore, ospitato nel Festival del Silenzio

Rita Mazza e Giorgio Lupano nello spettacolo Figli di un Dio minore, ospitato nel Festival del Silenzio

Percorso artistico: Dom- per le loro “pratiche di abitazione artistica del paesaggio”: il format artistico nato dal sodalizio tra Leonardo Delogu e Valerio Sirna “L’uomo che cammina”, presentato negli anni al Terni Festival, a Rimini, Cagliari, Ostia… nell’ultima stagione è stato riproposto a Roma – in un percorso sempre nuovo e differente – ma è arrivato con successo anche a Milano in occasione di Danae XX.

Progettualità/organizzazione: Operaestate Festival. Operaestate Festival Veneto di Bassano del Grappa il prossimo anno festeggerà 40 anni di attività. Lo segnaliamo per l’offerta culturale ogni anno sempre più ampia (accanto a musica, teatro, danza quest’anno una piccola sezione dedicata al circo), oltre che per la riuscita valorizzazione del territorio (sono circa una trentina i comuni coinvolti nella programmazione). Allo stesso tempo ha dato vita a progetti internazionali di inclusione sociale (Migrant Bodies, Dancing Museum). Non ultimo, l’atto di resistenza alla nuova amministrazione leghista appena insediata, che in una recente intervista al Corriere del Veneto ha informato che a marzo “si congederà Rosa Scapin“, attuale direttrice e fondatrice del festival, senza che la diretta interessata ne fosse informata.

Segnalazione libera: Gaetano Ventriglia e Silvia Garbuggino, per il loro percorso artistico “libero”, in qualche modo “marginale” e poco considerato dalla critica nazionale.

Infine, ecco tutte le altre nomination.

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