Roma non esiste. La chiamata di Dom- per una comunità nomade

Garten (photo: casadom.org)
Garten (photo: casadom.org)

Dodici giorni
3 luoghi segreti
4 notti in ogni luogo
3 esplorazioni pubbliche
3 riti condivisi
3 feste

DOM-, progetto di ricerca nato nel 2013 dalla collaborazione degli artisti italiani Leonardo Delogu e Valerio Sirna, lancia una call “per una comunità nomade” rivolta a performer, danzatori e danzatrici, artisti/e visivi/e, architetti/e, ricercatori e ricercatrici.

ROMA NON ESISTE sarà un grande rituale nomade per la città di Roma e i suoi molteplici abitanti, umani e non-umani.
“Affronteremo una delle immagini cruciali e più problematiche del nostro tempo: il campo, l’accampamento. Attraverseremo la città a partire da tre luoghi simbolici in cui ci stabiliremo temporaneamente allestendo un insediamento mobile, un’installazione abitativa che accoglierà la vita della comunità, e che si trasformerà in una piazza per ospitare incontri, cene, proiezioni, concerti e feste aperte al quartiere e alla cittadinanza. Tre punti sul Grande Raccordo Anulare – vestigia di una muraglia modernista per una città che non ha limite – che attraverso un periodo d’indagine e di sollecitazione dello spazio pubblico saranno i vertici fisici di questa esperienza”.


“L’accampamento, il gesto del camminare, le pratiche somatiche, la condivisione del cibo, le conversazioni, le feste, le notti, saranno i vettori attraverso cui costruire un’esperienza collettiva in grado di coinvolgere il pubblico in un progressivo e sempre più intenso percorso dentro la vita e la poetica che questa comunità in transito costruirà durante il tempo del viaggio”.

Per partecipare all’esperienza ROMA NON ESISTE come parte della comunità in movimento basta inviare una mail a romanonesiste@gmail.com allegando una foto di spalle nello spazio e un breve testo di presentazione entro il 9 giugno 2019 alle ore 23.59. Il testo dovrà includere una selezione di tre parole che stanno a cuore al partecipante all’interno della lista sottostante, e spiegare le ragioni che connettono questi lemmi alla propria biografia e ricerca personale:

techno, postumano, accampamento, rituale, eurodance, condividere, protesta, spazio pubblico, postantropocentrismo, antifascismo, balli di gruppo, joy division, foschia, nomadismo, stanzialità, delicatezza, furore, teatro, white fragility, camminare, architettura ostile, pornoterrorismo, outdoor, cittadinanza, anarchia, transfemminismo, ascolto, percezione, nina simone, other-than-human agency, lateralità, sexy, siberia

È necessario garantire la presenza per tutto il periodo di svolgimento del progetto, dal 3 al 14 luglio 2019.

I partecipanti e le partecipanti al progetto avranno diritto alla copertura delle spese di vitto e potranno accedere ad una borsa di studio di 300 € complessive per ogni partecipante.

Il pubblico interessato a raggiungere in maniera più sporadica l’esperienza troverà tutte le informazioni sugli spostamenti sul sito www.casadom.org che per l’occasione diventerà una sorta di virtual camp dove sarà possibile seguire e contribuire nella distanza al progetto.

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