Il ruolo dell’editoria teatrale oggi. A Lamezia Terme per RICRII

Fofi, Di Donato e Natale in un momento della rassegna
Fofi, Di Donato e Natale in uno degli incontri

Il rapporto fra testo e messa in scena, ma soprattutto il ruolo dell’editoria teatrale oggi, fra realtà esistenti e prospettive future. Una ricognizione a più voci e, finalmente, anche in presenza dopo un lungo periodo di incontri e confronti a distanza, quella promossa dalla compagnia Scenari Visibili di Lamezia Terme che, con “Lo Sguardo e la Veduta – dialoghi di nuova editoria teatrale”, ha proposto un ricco programma – dal 17 al 23 maggio – articolato tra riflessioni, performance e spettacoli.

L’evento, all’interno di RICRII, la rassegna di teatro contemporaneo che si svolge da XVII edizioni nella cittadina calabrese, ha avuto come fulcro gli spazi della Biblioteca Galleggiante dello Spettacolo del TIP Teatro, nell’ambito delle iniziative nazionali de “Il Maggio dei Libri” per rimettere al centro la scrittura, i libri, gli autori, attivando uno scambio reciproco.

Tante conversazioni, animate e guidate dal giornalista Michele Di Donato del Pickwick, per un mosaico di voci attorno all’editoria teatrale: «Ci siamo voluti interrogare sul suo ruolo, convinti che le drammaturgie del presente ci aiutano ad interpretare e a scandagliare il nostro tempo e le crisi, le questioni che stiamo attraversando» ha spiegato Dario Natale, direttore artistico di Scenari Visibili.

Il primo approfondimento ha visto protagonista Enrico Falaschi, direttore editoriale di Titivillus, «“Il diavoletto dello spettacolo”, con cui la compagnia Teatrino dei Fondi porta avanti una preziosa opera di documentazione e divulgazione della cultura teatrale, in particolar modo di quel teatro che guarda all’innovazione ed al contemporaneo e non si limita a riproporre il già visto – ha approfondito Falaschi, anche direttore artistico di Teatrino dei Fondi – Un’attività che si inscrive nel più ampio mosaico di attività di produzione teatrale, della gestione di teatri e spazi culturali, dell’ospitalità degli artisti in residenza, formazione del pubblico e audience development: tanti segmenti di un progetto complessivo e multiforme. In quasi trent’anni il nostro impegno ha prodotto oltre 400 pubblicazioni, suddivise prevalentemente tra saggistica, monografie e drammaturgie che, prese nel loro insieme, compongono un mosaico estremamente interessante e variegato di quello che è stato il teatro tra la seconda metà del Novecento e queste prime decadi del nuovo millennio. Sempre attenti alle esigenze del contemporaneo, ora ad esempio, che siamo ancora dentro l’anno pandemico, siamo consapevoli che le riflessioni attorno a questo periodo sono confluite e confluiranno in progetti editoriali».

«La nostra linea editoriale si fonda su due livelli, da una parte le proposte che ci arrivano e che valutiamo con attenzione, e dall’altra una ricerca accurata e costante per dare voce alle novità o ai progetti più nascosti e interessanti, per lasciare un segno che possa rimanere – ha sottolineato invece Maximilian La Monica, fondatore di Editoria & Spettacolo, casa editrice specializzata nella pubblicazione di edizioni di teatro e spettacolo – Negli anni, ad esempio, abbiamo guardato con attenzione alla drammaturgia che si fa al Sud. Siamo una casa editrice indipendente e questo, in oltre 20 anni di vita, ci ha permesso anche di avere una indipendenza nella distribuzione, per raggiungere i nostri lettori e quelli potenziali, lavorando sempre con coraggio e passione. La pluralità di voci presenti nel settore – ha aggiunto in riferimento al rapporto con le altre case editrici di settore – dovrebbe essere per tutti un arricchimento, ma mancano le sinergie».

Tra gli autori pubblicati da Editoria & Spettacolo, Tino Caspanello, che ha invece offerto una riflessione sul senso del limite, proprio dell’arte, con cui sempre ci si confronta. La drammaturgia di Caspanello, autore tradotto in molti Paesi, spesso guarda al rapporto prezioso e fruttuoso fra silenzio e musica; e con l’autore, attore e regista siciliano, di Pagliara, piccolo borgo in provincia di Messina, spazio anche ad una riflessione sull’esperienza di Write, residenza dedicata alla scrittura drammaturgica svoltasi a Mandanici dal 2016 al 2018 e divenuta online per il 2020, ma che ha toccato, negli anni, anche altri luoghi. «La provincia reclama a gran voce una presenza, uno spazio di confronto durante il quale l’arte diventa protagonista – ha chiarito Caspanello – e Write, con il suo attento e partecipe gruppo di lavoro, negli anni ha dato voce alle drammaturgie del presente, coinvolgendo autori di diversi Paesi, chiamati a confrontarsi con attori e con il pubblico in uno scambio continuo che diventa vitale per trovare nuovi stimoli».

Da Cosenza poi un’esperienza editoriale coraggiosa e necessaria, quella della collana di Filosofie e Teatri “La scena di Ildegarda”, progetto editoriale delle Edizioni Erranti, con la direzione congiunta di Donata Chiricò, docente di Etica della Comunicazione all’Università della Calabria, e Vincenza Costantino, docente di lettere al liceo “Lucrezia della Valle” di Cosenza e collaboratrice con il dipartimento di Scienze Umane dell’Università della Basilicata.
La Costantino ha presentato il progetto, tra finalità e prospettive future, insieme agli attori e registi calabresi Dario De Luca, Ernesto Orrico e Francesco Aiello, autori dei primi tre volumi della collana, ovvero “Lo psicopompo” di De Luca, “La mia Idea. Memoria di Joe Zangara” di Orrico e Massimo Garritano, “Lucciole” di Aiello. Drammaturgie calabresi che guardano e si rivolgono ad una scena più ampia, il progetto unisce teatro, performance, filosofia per dare nuovo slancio al panorama teatrale calabrese, fra nuove collaborazioni e prospettive di rilancio.

Con Mattia Visani, direttore della casa editrice Cue Press, abbiamo invece assistito ad un focus sulla realtà editoriale nata alla fine del 2012, la prima casa editrice digital first interamente dedicata alle arti dello spettacolo. «Un progetto alimentato dal desiderio di creare cultura e valore che sono alla base di ogni scelta editoriale – ha chiarito Visani – Il libro non solo come oggetto ma come progetto: immaginiamo il libro come un motore per la produzione di valore culturale ed economico, con una attenzione non solo al teatro, ma anche al cinema, per quanto riguarda la scelta dei temi da pubblicare. Libri digitali, ebook ma anche cartacei, sempre fondamentali, progetti legati alla stampa digitale on demand: Cue Press si muove in una prospettiva multidisciplinare e multimediale».

Nei giorni dell’evento poi, spazio pure alla mostra fotografica “Scritture Visive” a cura di Angelo Maggio, con il racconto per immagini delle XVII edizioni della rassegna RiCrii.

La performance di Daniele Timpano (photo: Angelo Maggio)

La performance di Daniele Timpano (photo: Angelo Maggio)

Dopo questo secondo appuntamento con “Lo Sguardo e la Veduta”, ospiteremo un ulteriore e ultimo approfondimento dedicato al versante performativo di una rassegna che ha visto la presenta di Daniele Timpano, per festeggiare i 15 anni di teatro della compagnia formata insieme alla compagna d’arte e di vita Elvira Frosini, raccontati nella conferenza-spettacolo “Dalla storia cadaverica d’Italia a Timpano che legge l’Inferno”.
Il giornalista militante Goffredo Fofi ha poi riflettuto sulla figura dello scrittore Alessandro Leogrande, anche al centro di uno dei due incontri promossi dall’associazione Open Space di Lamezia, e lo speciale dedicato ad Antonio Tarantino, al centro anche del focus “Altre conversazioni” con Sandra De Falco che da anni si occupa del suo archivio, del reading in prima nazionale de “La Scena” con Licia Lanera e dello spettacolo “Il Vespro della Beata Vergine”, nuovo lavoro di Scenari Visibili con la regia di Mauro Lamanna, allestito al Tip Teatro.
A chiudere la manifestazione, questo fine settimana, la sezione di eco-teatro, in partenariato con l’associazione Costa Nostra. In scena, lungo il tratto costiero di Marina di Curinga (CZ), all’imbrunire e senza utilizzo di nessuna attrezzatura tecnica, “Patres” di Saverio Tavano (pubblicato da La Mongolfiera ed. di Cassano Ionio), prodotto da Scenari Visibili e “Zephyr” di Biagio Accardi.

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