Santarcangelo 2012/2014: la nuova direzione artistica

Il Festival di Santarcangelo sarà guidato nei prossimi tre anni da Silvia Bottiroli, giovane curatrice, studiosa e organizzatrice di teatro. Al suo fianco, in qualità di codirettori, Rodolfo Sacchettini e Cristina Ventrucci. Dopo aver sperimentato nel triennio precedente un modello inedito di direzione che ha visto compiersi un progetto guidato da tre artisti (Chiara Guidi, Enrico Casagrande, Ermanna Montanari), con questa scelta orientata su un gruppo critico guidato da una giovane figura femminile il Festival si conferma terreno di sperimentazione di nuovi orizzonti per la costruzione di contesti teatrali.

Roberto Naccari, da pochi mesi presidente di Santarcangelo dei Teatri, dichiara: “La nomina di Silvia Bottiroli è una scelta di continuità e rinnovamento al contempo. Il Festival esce da un triennio molto positivo che ha concorso a consolidarlo e a rimetterlo in carreggiata dopo un periodo difficile. Il coordinamento critico-organizzativo, di cui Silvia Bottiroli ha fatto parte assieme a Rodolfo Sacchettini e Cristina Ventrucci, è stato fondamentale nell’affiancamento dei tre direttori artistici che si sono succeduti alla guida del Festival negli ultimi tre anni ed è un bel segno il loro proseguire in un percorso comune. Accanto a loro la presenza di Motus con un progetto fortemente caratterizzante come “Making the plot” che rimarca come questo nuovo progetto triennale rappresenti un’evoluzione del percorso intrapreso nel 2009.

“L’idea è di un Festival che allarghi lo spazio della relazione tra artista e critico-curatore, aprendola anche a cittadini e spettatori: un Festival in cui passi tanta aria, ‘aria pubblica’ (secondo l’espressione della poetessa Patrizia Cavalli) dove la piazza, che del Festival è l’emblema, sia intesa come spazio da condividere e non da riempire” scrive la direzione artistica.

Motus svilupperà nel triennio 2012-2014 Zona_Motus, progetto artistico di residenza creativa, legato a “Making the Plot /Motus 2011-2068”. Durante il festival prenderà vita un “campo effimero”, una sorta di “Hostel”, abitato e gestito da collettivi d’artisti, anche con il concorso di architetti, scenografi e disegnatori del territorio. Una “zona” che funziona secondo modalità eterotopiche, da “visitare e vivere”, soggiornandovi per condividere, con performer, scrittori, documentaristi, giornalisti, pensatori e cittadini provenienti dall’area mediterranea, in particolar modo da paesi in cui sono in atto processi di radicale trasformazione politica e culturale, dal Maghreb alla Spagna, all’area balcanica, le loro personali esperienze artistiche e di vita.

Il triennio 2012/2014 guarda con determinazione alla crescita di un moto di ricerca permanente nello spazio tra i tre Festival, che si snodi in incontri con spettatori “speciali”, laboratori aperti, residenze artistiche, atti di generosità culturale e iniziative di mobilità per artisti e pubblico, con l’allargamento del raggio d’azione a un territorio più vasto, esteso alle tre province romagnole e in dialogo con altri centri regionali, nazionali ed europei.
Altre direzioni prioritarie saranno l’intensificazione delle relazioni internazionali e degli interventi nello spazio pubblico; la produzione di materiali teorici e documentali, la condivisione di spazi e mezzi.

 

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